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Milano | Sempione – Ecco il nuovo Corso Sempione

 

Ieri sera è stato presentato dall’Assessore Marco Granelli, il progetto per la riqualificazione del Corso Sempione. Una riqualificazione assolutamente necessaria per una grande via d’accesso e monumentale, da anni vandalizzata dal parcheggio selvaggio e dal disordine urbano.

Il progetto non è ancora in fase definitiva, ma dovremmo esserci, i fondi ci sono già da tempo e si dovrebbe partire quanto prima, per terminare nel 2020.

 

Il progetto preliminare di riqualificazione di Corso Sempione consiste in un intervento da 4 milioni di euro che prevede la rimozione dei parcheggi dalle aiuole laterali del viale alberato. La creazione di due piste ciclabili che, unendosi alla ciclabile di via Pagano e i viali Milton, Molière e Alemagna penetrerà nella piazza Sempione passando davanti all’Arco della Pace e si immetterà nella prima parte di Corso Sempione, quella semi-pedonale.

Da qui, incrociando le vie Canova e Melzi d’Eril, la ciclabile si divide in due percorsi che prenderanno il posto degli attuali parcheggi sulle aiuole. Queste due ciclabili percorreranno l’intera lunghezza del corso sino all’incrocio con via Filiberto e via Biondi.

Saranno completamente rifatti tutti i marciapiedi, allargati e ridisegnati. Saranno inoltre chiusi i passaggi che interrompevano le aiuole all’altezza delle vie Riva Villasanta, Filelfo e Agudio, Savonarola, Castelvetro e Alberti.

I parcheggi saranno consentiti nei due controviali, come è possibile attualmente e ai lati della corsia centrale dove prima era vietato. Facendo così, la carreggiata centrale sarà ristretta di alcuni metri. In questo modo le automobili parcheggiate nel Corso Sempione passeranno dalle attuali 700 a 200.



Qui trovate i link ai Pdf del progetto: Piazza Sempione e Corso Sempione




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


28 thoughts on “Milano | Sempione – Ecco il nuovo Corso Sempione

  1. Lorenzo

    Finalmente, era ora. Ma perché tutto questo tempo per un progetto così semplice?
    E perché 2 anni di lavori per tracciare una linea per terra e poco più???

    1. Andrea

      Troppo bello, troppo avanti, molto meglio sta ca*ata che avrà l’unico effetto di togliere 500 posti auto che andranno a riempire le vie limitrofe… assurdo

  2. ANDREA

    Nel progetto non si e’ considerata la fluidificazione dei tracciati tranviari eliminando fermate inutili e ridondanti?Non e’ possibile che su un viale di questo tipo le linee tranviarie abbiano fermate ad ogni incrocio…Possibile che in ATM non ci sia chi preme per un piano organico di riorganizzazione delle fermate tranviarie?Non possono essercene cosi’ tante,troppo capillari!Rendono i mezzi lentissimi anche dove dispongono,come in corso Sempione,di sedi riservate!Svegliaaaaaaa!Questi progetti di riqualificazione dovrebbero servire anche ad intervenire su queste non trascurabili criticita’!

  3. mauro

    Accettando per buono, un progetto banale (sempre meglio dell’assurdo degrado attuale), a quando l’effettivo inizio dei lavori?

  4. Francesco

    4 milioni per una ciclabile? Mi sembra un costo eccessivo considerando che l’intervento non varia la sede stradale.

    Come mai non si e’ pensato a ricavare una”median” che faciliti gli attraversamenti pedonali? Perche’ non vengono sistemate le strade laterali riducendo i raggi di curvatura alle intersezioni, allargando i marciapiedi e ricavando delle zone per la sosta su strada?

  5. Anonimo

    Progetto a mio avviso banale e superficiale. Felice dell’eliminazione dei parcheggi in superficie, ma non ho capito se davvero – come si diceva – verrà creato in sostituzione un parcheggio sotterraneo. Non sono un fautore dell’auto, ma per le famiglie con bambini piccoli (e magari con biciclettine al seguito) è difficile andare al parco a piedi o con i mezzi pubblici.

    1. Gabriele

      Mi scusi, ma lei e i tanti altri piccoli Renzo Piano senza portafoglio che leggo qui abitano in zona? No perché il sottoscritto si, e spesso vuole andare in bici da Piazza Firenze a Parco Sempione con bambino su seggiolino e, ad oggi, nell’ordine devo: pedalare sui marciapiedi, schivare le macchine che cercano parcheggio tra gli alberi. Scendere ad ogni fine tratta marciapiede per lo scalino. Arrivato in fondo, devo attraversare insieme ai pedoni o pedalare sulla linea del tram 1 .
      Questione parcheggi: senza andare troppo per il sottile: la zona ha molti uffici e si svuota la sera, corso Sempione è servita dai mezzi di superficie (3 tram) e metro Lilla (Domodossola e Gerusalemme), il parcheggio in via Arona non fallisce solo grazie alla Coop e al gruppo Fassina. Idem per il parcheggio davanti. Molte macchine parcheggiate tra gli alberi sono residenze di poveretti o abbandonate o rubate. Questione carreggiata: ridurla non è un problema, c’è spazio in abbondanza, anzi si ridurrebbero le piccole drag race che alcuni guidatori fanno ogni volta che il semaforo diventa verde. P.s. Oggi per fortuna ha piovuto dopo due mesi di sole, se vive a Milano -nel frattempo – avrà apprezzato quell’inebriante pizzicore alla gola e bruciore agli occhi che riscalda il cuore mio e dei miei bambini. Si potrebbe fare meglio? Certo sempre!

  6. Anonimo

    Non è un progetto da premio internazionale e se ho capito bene non prevede nemmeno un parcheggio interrato (che in zona poteva anche starci), ma è meglio di adesso.

    L’unica cosa che mi lascia perplesso è la ciclabile tra gli alberi perchè le radici tendono sempre a tornare in superficie e senza manutenzione (su questo ho poche speranze) dopo qualche anno diventa molto sconnessa. Inoltre le bici servono anche per la vita di quartiere (spostarsi tra negozi, nelle vie adiacenti) mentre messa tra due carreggiate l’utilità è minore.

  7. Anonimo

    Fantastico: ” In questo modo le automobili parcheggiate nel Corso Sempione passeranno dalle attuali 700 a 200.”
    Senza un posteggio interrato per le altre 500 ci pensa direttamente
    Granelli a portarle al demolitore?

      1. Precotto doc

        Ti sbagli é preso dalla passerella del orto botanico, scherzo ( ma che fine ha fatto ? ) . Certo che se non c era da fare la pista ciclabile , rimaneva così , che poi in zona 1 hanno problemi di parcheggio sono problemi loro L hanno votato in massa

  8. Federico

    Progetto pessimo! Si vuole fare una cosa economica e di basso profilo…? Quanto meno però facciamola bene!
    Qui la pista è disegnata come organo a se stante, senza la minima permeabilità non solo rispetto alle vie trasversali secondarie (come già fatto notare da qualcuno), ma persino rispetto a quelle principali: agli incroci non sono previste svolte ad hoc ne niente di simile.
    Per fare una schifezza così, tanto vale lasciare il viale com’è limitndosi a impedire il parcheggio sulle aiuole… no?

  9. Federico

    Si vuole fare una cosa economica e di basso profilo…? Quanto meno però facciamola bene!
    Qui la pista è disegnata come organo a se stante e impermeabile: agli incroci le bici o vanno dritte, o fanno inversione. Non è prevista la svolta da/per le trasversali. Non solo quelle secondarie, ma nemmeno le principali, quelle coi semafori.
    Per fare una schifezza così, tanto vale lasciare il viale com’è limitandosi a impedire il parcheggio sulle aiuole… no?

  10. Anonimo

    geniale,togliere 500 posti auto e non dare una soluzione….forse in comune pensano che la gente abbia la bacchetta magica…. e per le zone commerciali limitrofe sarà un bagno di sangue….perchè se la gente non trova parcheggi smetterà di andare li. Giusto sistemare e migliorare(ma non è che il progetto brilli per originalità) ma togliere 500 e sottolineo 500 posti auto è da malati mentali

  11. Anonimo

    Tralasciando la disarmante banlità del progetto; dove pensano di farle posteggiare quelle 500 auto in eccesso senza un parcheggio interrato? Scompaiono per magia? Senza parole, veramente un branco di dementi.

  12. Paoletta

    Che idea geniale! Spostare le auto dai vialetti per metterle direttamente nella corsia centrale del viale! Complimenti davvero per la nullita’ del progetto atteso da almeno sessanta anni.

  13. Anonimo

    Granelli questo progetto è di una banalità disarmante. Stai buttando via 4 milioni di euro. Chiama qualcuno di competente per progettare le ciclabili, non puoi farle progettare dai tuoi tecnici comunali che in bici ci sono andati solo da bambini. Così non va bene.

  14. Anonimo

    Il progetto mi pare complessivamente buono.
    Per quanto riguarda le macchine, nelle vie laterali di Corso Sempione vi sono diversi parcheggi utilizzabili (ad esempio in Via Arona e in via Prina, spesso inutilizzati).

  15. Bruno

    Ok per le ciclabili, ma mettere i parcheggi in linea lungo la carreggiata centrale è una cosa che non si può sentire.
    Al contrario, andrebbe realizzato un marciapiede/aiuola come spartitraffico centrale e si dovrebbero delimitare le corsie come si fa in tutte le città del mondo per carreggiate che ne ospitano più d’una per senso di marcia.
    Dai disegni allegati si vede che si eliminano alcuni collegamenti tra carreggiata centrale e carreggiate laterali, che attualmente attraversano la sede tranviaria. Questo è positivo.

  16. Mac

    Sinceramente bastava mettere le auto nel controviale che va verso l’esterno ( quello orientale) a spina di pesce, diminuendo solo tre metri (un metro di asfalto di marciapiede) e due metri di aiuola ( gran parte erbaccia). Cosi si salvano almeno 100 auto in più….
    Mi sembra un buon compromesso….

  17. Andrea Ambrogio Mazza

    Tutto sicuramente molto bello, le ciclabili in Milano ci stanno e ci vogliono anche se questo ulteriore chilometro (magari moltiplicato per 2 se la ciclabile come sembra viene predisposta su entrambe le aiuole laterali del corso) è una piccola goccia che si deve aggiungere ad un progetto più generale che deve coprire tutta la città (l’articolo parla di una ciclabile che a fine progetto riuscirà a portare in bici un cittadino dal Parco Sempione alla Fiera di Rho … io leggo che arrivati all’incrocio di via Biondi via Emanuele Filiberto la ciclabile si blocca: non sarebbe male vedere tutto il percorso per capire come si snoda fino oltre a Pero). L’altro problema sono ovviamente le auto; ottimo spazzarne via 500 delle attuali parcheggiate lungo il viale ma queste 500 (non tanto una parte di queste, praticamente quasi tutte) sono dei residenti (i condomini di Corso Sempione tranne casi rari sono datati e sono tutti caseggiati senza box o con box assolutamente sottodimensionati: mia madre abita in una condominio di circa 22 appartamenti più due negozi e lo stesso dispone di solo 6 box, giusto per fare un esempio). In sostanza tutto valido ma il progetto non può vivere di luce propria ma deve essere tutt’uno (FIN DALL’INIZIO) con il progetto generale e più ampio delle ciclabili e con il progetto di realizzazione di parcheggi alternativi dislocati lungo tutto il viale per potere assorbire le 500 auto che verrebbero tolte dalla strada (uno che abita all’altezza di via Biondi non può ritrovare un potenziale parcheggio alternativo solo all’altezza di via Procaccini (500/600 mt più in là … brutta cosa) e ne vanno creati per almeno altre 500 se non 1000 auto per l’afflusso al Parco e al nuovo Viale di tutti coloro che per eventi in zona piuttosto che per il solo passeggio, vorranno avvicinarsi al luogo in futuro) … Se non c’è tutto questo a contorno vale la frase: “siamo alle solite! … i soliti progetti all’italiana” …. grazie

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