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Milano | Progetti – La riapertura dei Navigli dal 2020

Ieri il Sindaco di Milano, Beppe Sala ha ribadito la volontà della Giunta e non solo, di procedere con il progetto per la riapertura dei Navigli milanesi.

La sintonia su questo argomento con la Giunta regionale appena insediata è confermata dalle dichiarazioni in una nota del vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Fabrizio Cecchetti, in merito alle dichiarazioni del sindaco di Milano, sulla riapertura dei canali. Cecchetti, che sulla questione aveva presentato in Consiglio regionale una mozione votata all’unanimità, ha sottolineato l’importanza dell’opera che, se realizzata, “avrà positive ripercussioni su Milano e tutta la Lombardia in termini di immagini e paesaggistica. Si innescherà in questo modo un forte slancio sul turismo e quindi sull’economia e il mondo del lavoro. Un beneficio enorme per i cittadini e il territorio che non possiamo lasciarci sfuggire”.

Secondo Sala, i cantieri potrebbero aprire già nel 2020 facendo diventare realtà un sogno che per molti è radicato sin da quando i canali vennero chiusi agli inizi degli anni Trenta del Novecento.

“I primi cantieri nel 2020, sono una prospettiva realistica – ha annunciato Sala anche se ha precisato che prima bisogna trovare i fondi necessari. “Ne ho parlato questa mattina anche con Fontana – ha aggiunto, riferendosi al presidente neoeletto della Regione Lombardia – . Se gia’ trovassimo una forma per mettere insieme Comune e Regione sarebbe un bel passo avanti, poi magari ci sono altre possibilita’ su cui stiamo lavorando. Pero’ conto molto sul sostegno di Fontana che, personalmente e’ favorevole, pero’ deve ancora fare una giunta”.

 

Sarà previsto un dibattito pubblico anche perché, come ha ribadito il Sindaco “Non voglio trasmettere l’idea di portare avanti i Navigli e sacrificare altri bisogni primari, ritengo sia un progetto da fare ma con buon senso, quindi trovando le risorse e ascoltando i cittadini. Il tema dei Navigli non è riaprire parte dei canali per fare un’operazione nostalgia ma l’idea che parte della vita della città cambia, siamo convinti che vivremo in una città ancora più bella in cui l’ambiente sarà migliore” ha concluso il Sindaco.

Qui i nostri rendering.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


29 thoughts on “Milano | Progetti – La riapertura dei Navigli dal 2020

  1. Anonimo

    Ciao, non mi è chiaro quanto saranno larghi questi canali riaperti (intendo max e min), perchè in certi punti (specialmente via san marco e molino delle armi/circ. interna) gli spazi sono molto limitati.

  2. Precotto doc

    Chi vuole riaprire il naviglio piccolo probabilmente non sa come é tenuto il tratto milanese e poi vorrei capire il seveso che fine fa? visto che confluisce nella martesana , apriamo anche quello ? Chi paga ? Quelli di zona 1 spingono perché vogliono il naviglio sotto casa che fa chic , mentre quelli di gioia si beccheranno il traffico

    1. gg

      Mah se ci pensi bene la gente che vive nella cerchia dei navigli credo sia pochissima, poi non capisco come dei navigli in centro danneggino via gioia, una via che si ferma svariate centinaia di metri prima della cerchia dei navigli

      1. Anonimo

        Guarda gg che la prima tratta di apertura prevista del progetto sarebbe proprio da cassina di pom all’angolo di via carissimi-melchiorre gioia ( noi di di Milano diciamo melchiorre gioia non via gioia), una strada abbastanza trafficata, anche se ben servita da linee sia metropolitane che di superficie e non penso che i vaporetti potrebbero sostituire la mobilità attuale.
        No, per dire, te lo spiego perchè, mah se ci pensi bene la gente che vive nella cerchia dei navigli, che poi sono pochissimi, cioè. credo che che boh, che cazzo ne so’,
        non danneggino quelli che abitano svariate centinaia di metri dalla cerchia dei navigli,
        cioè io sui navigli ci vado per farmi una birra,che cazzo me me ne frega.

    2. gg

      Poi il seveso resta dov’è, non è incluso nel progetto. Il seveso e la martesana sono due corpi d’acqua separati

    3. Perplesso

      Dopo l’interramento il Seveso non confluisce più nella Martesana. Riaprendo il tracciato storico i due flussi verrebbero definitivamente separati liberando “spazio” nel Redefossi in caso di piene del Seveso.

  3. Anonimo

    Tutto bello a parole ma poi come e con che soldi verrà mantenuto? Basta guardare le condizioni del naviglio ticinese, no grazie.

  4. Anonimo

    “Tutto bello a parole” ma infatti sono solo parole, non lo faranno mai,
    è solo distrarre l’attenzione da ben altri problemi. ma quando mai.

      1. Anonimo

        Expo godeva di lucculliani e colossali finanziamenti dello Stato e della Regione.
        I Navigli se va bene li finanziano coi soldi dei marciapiedi, dell’arredo urbano delle piste ciclabili e di tutte le altre cose per cui il Comune (dice) di non avere mai un euro

        1. Precotto doc

          naviglio Expo -darsena , lavori già iniziati e finanziati , la giunta pisapia ha dovuto arrendersi per i soliti contrasti interni ( tra professori non vanno d accordo ) e adesso la stessa giunta ci ripropone la riapertura del naviglio piccolo !! Mah , come gli scali sono anni che ne parlano e litigano , non sono capaci di avviare un progetto , al mattino sala si alza e spara la solita balla è pure interista bauscia, parla parla

  5. Andy

    Credo che alcuni di quelli che sono intervenuti qui non abbiano per chiaro di cosa si stia parlando: stiamo XII secolo e perfezionati da un certo Leonardo Da Vinci. Mica la sorella del vicesindaco o l’amante dell’assessore alla giarrettiera. Leonardo.
    Credo che si possa e si debba trovare il modo di riaprire i naviglie di far scorrere l’acqua dalla parte nord di via M. Gioia fino alla Darsena. Fa parte del nostro passato, fa parte della nostra storia, fa parte della nostra cultura di cercare di impegnarsi per migliorare la propria città. Leggete su Wikipedia la loro storia: è strabiliante. Non possiamo cancellarla.
    Spero infine che nessuno tocchi l’argomento spesa, dato che se proprio ci vogliamo scandalizzare per qualcosa dobbiamo farlo per i 56 miliardi di euro di residuo fiscale della Lombardia, con cui potremmo ogni anno fare qualcosa di davvero bello e produttivo.
    Io sono ampiamente favorevole, se non si fosse capito, anche se i probemi da superare non saranno pochi.

  6. Precotto doc

    ma anche maroni lo era , ogni tanto devi uscire dal guscio di appartenenza , si può anche criticare per chi si vota , Io per dire non sono d accordo sulla martesana , indipendentemente da chi governa

  7. Precotto doc

    Io scommetto che i favorevoli , non sono stati mai sulla martesana aperta sul tratto di Milano , perché se vedrebbero come è conciata , uf perché non vai in via idro dove c erano i rom !!! Fai un bel servizio della discarica accanto alla pista ciclabile , fai vedere come mantiene il naviglio piccolo il nostro sindaco

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