La Giunta ci riprova e ha approvato le linee di indirizzo del nuovo bando di gara per la concessione degli spazi di via Ugo Foscolo 3, nel complesso della Galleria Vittorio Emanuele II. I locali sono attualmente in uso a ‘La Feltrinelli’ e sono stati oggetto di una prima gara che si è chiusa il 19 luglio scorso senza offerte valide.
Come nel primo bando, anche questa volta lo spazio sarà riservato alle librerie. La base d’asta per il canone annuo resta di 973.303 euro. Il valore è inferiore rispetto alla redditività degli altri negozi in Galleria, così come previsto da una delibera di Giunta del 2012 che mira a salvaguardare il mix merceologico nel ‘Salotto’ attraverso la presenza delle librerie.
A differenza della gara precedente, lo spazio dedicato ai libri dovrà essere almeno del 70% (prima era il 90%) e nel restante 30% (prima era il 10%) sarà possibile svolgere altre attività commerciali come ludoteca, area consolle per videogiochi ed eventi privati di natura culturale.
Al bando dell’8 giugno scorso aveva partecipato soltanto la società ‘Librerie Feltrinelli’ con un’offerta economica inferiore al canone a base d’asta e pertanto non ricevibile.
Noi speriamo che la grande libreria rimanga, perché sarebbe un peccato vedere questi spazi convertiti in altre attività, quelle che oramai stanno infestando ogni angolo della città, ovvero abbigliamento e ristorazione.
Vedere anche questa grande libreria cedere spazio magari ad altri grandi negozi di moda o abbigliamento in generale, oppure a ristorazione, ci appare come una sconfitta. Noi speriamo rimanga la libreria.
In tutta onesta’ se la Feltrinelli si trasferisse altrove (in zona) sarebbe una buona cosa.
In quello scantinato senza finestre e luce naturale manca l’aria e all’ingresso c’e da sempre un odore di fognatura insopportabile.
Cane non mangia cane , giunta non mangia feltrinelli
Pretendere che rimanga una libreria è anacronistico. I libri cartacei non vendono più come prima, inutile intestardirsi.
Senza contare il danno erariale che ciò comporta, dato che un’asta libera porterebbe più soldi nelle casse comunali.
Ormai le librerie feltrinelli vendono piu’ cappuccini e tramezzini e insalate che libri.
Il problema e’ che li sotto come ce lo fai il bar caffetteria?
Non ho presente un ristorante cinese in Galleria per cui spero che un imprenditore cinese abbia di che soddisfare il comune e ci piazzi un bel all you can eat.
Sparirà la puzza di fogna a favore degli olezzi di cucina, non ci sarà più nessuno a vendere vetusti pezzi di carta, il comune potrà incassare adeguatamente.
I “vetusti pezzi di carta” li vende anche la libreria Rizzoli, in Galleria poco più avanti, che ha un negozio molto ma molto più gradevole.
La Feltrinelli ha bisogno di una location in centro un po’ più felice di quella che ha adesso, secondo me.
Una bella libreria anche con caffè ci starebbe benissimo al posto del negozio Benetton all’angolo piazza Duomo con via Mazzini.
E poi è meglio il modello Red.
O una libreria l’inglese con spazio tipo Starbucks Wi-Fi relax e caffetteria