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Milano | Tre Torri – La nuova viabilità di viale Duilio

Dal numero di dicembre della rivista di CityLife, ecco i disegni della planimetria di come sarà trasformato il viale che cinge il nuovo quartiere sul lato nord, viale Duilio.

Come racconta Roberto Russo, Direttore delle Opere Pubbliche e Sviluppo Residenziale del distretto di CityLife alla redazione del Magazine, le attività riguardano la realizzazione dei sottoservizi (fognatura, polifora, acquedotto e gas a servizio della Torre TwC) e le finiture stradali secondo il nuovo assetto viabilistico previsto e approvato dal Comune di Milano.

Come spiega il direttore, l’attuale configurazione viabilistica è provvisoria, ma non si discosta molto da quella futura. Le planimetrie che si possono vedere raffigurano la situazione attuale e quella definitiva: al momento è rimasta intatta la direzione di marcia con la corsia preferenziale bus e autobus, è stato spostato il percorso ciclopedonale verso il Vigorelli ed è stata inserita una rotonda provvisoria all’incrocio con via Gattamelata, di fronte all’ingresso del MiCo.
Il portale di Porta Carlo Magno è stato demolito per dare spazio all’uscita della futura viabilità interrata e alla realizzazione del Parco.

È importante sottolineare come con l’assetto definitivo:
• via Gattamelata diventerà a doppio senso di marcia e non ci sarà più il divieto che attualmente impedisce di percorrerla in ambo i sensi;
• verrà aperta una pista ciclabile in connessione con quella che abbiamo già realizzato in via Gattamelata, che permette di raggiungere il parco Portello
e il Monte Stella;
• verrà consegnata alla città un’altra importante area verde che darà continuità esterna al Parco di CityLife.

La situazione che riguarda la parte a nord degli uffici di CityLife (viale Duilio) e dell’Asse Domodossola sarà provvisoria per almeno un paio di mesi: verrà alternato l’accesso all’Asse Domodossola per garantire sempre almeno un ingresso e un’uscita. L’apertura della viabilità definitiva è invece prevista per la fine del prossimo anno.

Noi speravamo in una rotonda al centro dell’enorme largo Domodossola, che invece sarà semplicemente ristretto.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


15 thoughts on “Milano | Tre Torri – La nuova viabilità di viale Duilio

  1. Adriano

    Altro lavoro fatto male per rallentare il traffico e crearne di nuovo per far sì che la gente rinunci alle auto!! Questo non è il modo giusto di affrontare questo tema, il semaforo se dura tanto crea inquinamento crea code, con una rotonda avrebbero migliorato e ridotto gli ingorghi e l’inquinamento altro errore di questa giunta che peccato

    1. Anonimo

      Stesso discorso delle ultime modifiche in piazza 24 maggio.
      Secondo me è diversamente astuto, ma ci credono e lo perseguono in modo coerente. E per questo (ma solo per questo) tanto di cappello.

    2. RJ

      Tra qualche anno circoleranno solo auto elettriche, per cui lo smog al semaforo non sarà più un problema. Se poi adegueranno i mezzi pubblici a dovere, le auto in città avranno le ore contate. Guardare al futuro (vicinissimo) sarebbe cosa buona e giusta

      1. Walter

        Se per “qualche anno” intendi 30 o 40 puo’ darsi … altrimenti fra “qualche anno” nel senso di 3 o 4 ne riparliamo. In ogni caso una rotonda a occhio sarebbe stata una soluzione piu’ razionale, anche con ipotetiche auto elettriche generare traffico anziche’ sveltirlo non mi sembra una buona idea

    3. Fabio

      Concordo! Ogni giorno si formano code senza senso dovute proprio al restringimento (fino a prima dei lavori le code erano contenute e solo in alcuni momenti della giornata)

    4. Anonimo

      Una rotonda non va bene in una zona a così alta vocazione pedonale. Le rotonde, a meno che non siano semaforizzate, non consentono ai pedoni di attraversare in sicurezza, quindi tanto vale l’incrocio.
      Giustissimo ridurre leggermente lo spazio destinato alle carreggiate, l’assetto di prima consentiva velocità troppo elevate in prossimità di curve molto pericolose. Secondo e il progetto è ben fatto e va nella direzione giusta di calmierare la velocità e rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali.

  2. Wf

    Bella l’idea della nuova ciclabile e del parco nuovo che allarga e da continuità all’area verde…

    Questa città ha assolutamente bisogno di verde e nin di grigio..

  3. Jacopo

    Metà di via gattamelata ospita scuole e asili, raddoppiare il senso di marcia e creare transito veicolare è contro ogni logica se non quella di favorire il traffico a discapito della sicurezza e salute dei bambini.

  4. Anonimo

    La sistemazione, soprattutto di largo Domodossola mi sembra veramente orribile! Gia’ ora e’ il caos, poi arriveranno pure da via Gattamelata tutte le auto in uscita dalle autostrade, e hanno pure previsto due corsie. Viale Boezio si conferma autostrada in citta’ con le sue 6 corsie! Complimenti alla giunta sinistro-ecologica!!!

    1. Anonimo

      Caro, mi pare tu non abbia considerato che la viabilità da via Gattamelata non consente quanto temi: c’è sin dall’apertura del tunnel un senso unico contrario al flusso dalle autostrade, a protezione delle scuole e del plesso sanitario S Ambrogio.
      Cari saluti

      1. artur

        Per il momento ha ragione. Ma come si può leggere dall’articolo, Via Gattamelata, diventerebbe a doppio senso di marcia ….il che lo trovo assurdo!

  5. Anonimo

    Del resto e’ ovvio che sbloccassero via Gattamelata se no come ci arrivavano le loro auto dalle autostrade ai parcheggi sotterranei delle loro torri? Ai tempi era prevista la prosecuzione dal tunnel fino sotto alle torri ma si vede che hanno finito i soldi….

  6. Anonimo

    Spero che nel giro di 5/10 anni si cambi rotta sul serio . E spero anche che non siano piu 18 milioni di veicoli ma 1000 ! Scusate è che mi è assurdo constatare a che livelli siamo arrivati . Siamo sommersi , è allucinante come abbiano cambiato l estetica delle cose .
    E c’ è ancora gente che il sabato alle 16 si fa 3 ore di colonna in corso venezia infognandosi per montenapoleone . io li guardo e penso .. ma davvero esistete ancora? sono irriducibili . come si fa a essere piu idioti di cosi .
    Perdonate lo sfogo 🙂

    1. Anonimo

      Per intasare Corso Venezia al sabato pomeriggio bastano 50 auto, non è sostanziale.

      E’ quel che si vede la mattina davanti alle scuole, il milione di auto in coda tutti i giorni alle uscite della tangenziale, la coda eterna sulle circonvallazioni esterne che grida vendetta.
      E i mezzi pubblici strapieni la mattina e i week end e dopo le 20. Se mai un giorno per incanto lasciassimo tutti l’auto, ci accorgeremmo che stiamo perdendo un sacco di tempo a sottoinvestire su bus, tram, metrotramvie, collegamenti radiali, treni suburbani e metropolitana.
      Ma non credo succederà e fra 20 anni saremo ancora qui, magari col centro un po’ più chiuso così la coda nella via dello shopping non la vediamo più e non ci turbiamo.

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