"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Barona – Via le auto dal sagrato di Santa Rita

Intervento sperimentale di urbanistica tattica per pedonalizzare e riqualificare l’area di fronte al santuario

La pedonalizzazione dell’area di fronte al santuario di Santa Rita da Cascia, nella via omonima alla Barona, è l’obiettivo di un intervento sperimentale di urbanistica tattica approvato dall’Amministrazione per riqualificare la piazza oggi invasa da auto in divieto di sosta.

Nei mesi scorsi era stato il Municipio 6 a proporre l’intervento anche in ragione della decorrenza dell’80° anniversario della fondazione del santuario di Santa Rita da Cascia e del 60° anniversario dell’istituzione della parrocchia, ricorrenze che comportano l’organizzazione di celebrazioni e una maggiore affluenza di cittadini.

L’intervento di riqualificazione temporanea sarà realizzato con le modalità di urbanistica tattica, così come avvenuto in piazza Dergano e piazza Angilberto II, grazie alla collaborazione della Provincia Ligure dell’Ordine di Sant’Agostino e riguarderà l’area situata tra il sagrato della chiesa e il comparto sud ovest dell’incrocio tra via Walter Tobagi e via Santa Rita da Cascia, oggi utilizzata per la sosta di veicoli. Un’area di sosta di circa dieci posti auto sarà mantenuta nel comparto occidentale, in modo da garantire l’accessibilità al santuario a chi ha bisogno di esservi accompagnato e adeguati spazi di manovra e accesso ai carrai presenti.

“Attraverso questo piccolo intervento vogliamo migliorare la vivibilità del luogo e incentivare la socialità – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità – oltre che garantire più sicurezza e ordine per i pedoni. La pedonalizzazione del sagrato del santuario è uno dei tanti lavori di rammendo che facciamo nei quartieri. Per questo abbiamo accolto con entusiasmo la proposta del Municipio 6 e volentieri progetteremo insieme all’Ordine di Sant’Agostino la riqualificazione”.

La sperimentazione proseguirà fino al 31 dicembre 2020, questo consentirà di monitorarne la fruibilità anche oltre il periodo dei festeggiamenti giubilari e valutare eventuali interventi di riqualificazione definitiva dell’area.

La via Santa Rita da Cascia venne abbellita con aiuole e ciclabile in prossimità di piazza Ohm già nel 2013 e risistemata nel 2017.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


59 thoughts on “Milano | Barona – Via le auto dal sagrato di Santa Rita

  1. Anonimo

    Avanti tutta. Via le piazze parcheggio. Noi milanesi dobbiamo riprenderci le nostre piazze. Ci mancano!! Tutti i quartieri hanno bisogno del loro centro. E se guardiamo bene vediamo che ce già. Va solo liberato dalle auto!!

    1. Mario

      A supporto dell’intervento sarebbe sempre auspicabile sottoporre agli automobilisti man mano che lasciano/riprendono la loro automobile piccolo questionario. “Da dove arrivi?”, “È questo luogo la destinazione del tuo tragitto o è una tappa intermedia (come bar tabacchi, sala scommesse, parrucchiere, pausa pranzo, consegna di oggetti, massaggiatrice AAA massima discrezione senza portineria, visita all’istituto tumori)”, “Cosa trasporti” il tutto annotandosi in quante persone si sta fruendo del veicolo.

      1. Anonimo

        Esatto.
        Nessuno ha idea chiara di chi sia il proprietario delle auto che girano e sostano nelle varie aree di Milano, zona per zona. Che ci faccia, da dove venga, quanto la usi e dove abiti.
        Si parla e si pontifica per luoghi comuni, il “culo pesante”, quello che usa la macchina per andare dal tabaccaio, la mamma che porta i bambini a scuola a 20 metri se piove, ma c’è anche chi fa l’accompagnatore di genitori anziani, il rappresentante di commercio, quello che fa i turni all’alba o in ospedale, chi lavora nelle dittarelle sperdute in campagna… E l’anziano che la tiene parcheggiata in strada 12 mesi l’anno e la usa 2 volte al mese.

        Fare un censimento e capire come funziona la mobilità automobilistica a Milano sarebbe doveroso.

        Però questa si chiama “strategia”, mentre noi siamo felici di farci turlupinare dalla “tattica”.
        In urbanistica come in qualsiasi altro problema che c’è in Italia. Quindi largo al Ministro del Lavoro che regala soldi ai disoccupati, al Ministro degli Interni che fa gli editti per chiudere i porti e all’Assessore all’Urbanistica che dipinge le piazze di Milano con la vernice colorata. Tutti nel loro piccolo posson dire ai beoti elettori che stan facendo qualcosa….

          1. Anonimo

            La matrice origine destinazione non è uno strumento che consente di analizzare le motivazioni del parcheggio in micro aree urbane di Milano prima di fare interventi di urbanistica che cancellano posti auto senza fornirne di alternativi.

            Comunque sono documenti interessanti da leggere. Ad esempio a Milano città c’è la percentuale più alta di utilizzo mezzi pubblici (41%). Mentre la percentuale di chi usa i mezzi pubblici per spostarsi all’interno dell’intera provincia di Milano non è poi molto più bassa (37%). L’ho letto a pag 29 / 30 e già questo solo dato sfata uno dei miti ricorrenti, ossia il mito del barbaro pendolare autodipendente vs il civilizzato Cittadino Milanese tutto casa e tram. 🙂

    2. Andy

      Liberiamo la piaza dalle auto certo. Però chiedrsi dove finiranno tali auto sarebbe lecito oltre che logico. Infatti tali auto si sposteranno di qualche decina di metri, andando a otturare altri spazi adiacenti.
      Costruire parcheggi? Naaaaa..per carità: trppo difficile arrivarci. Del resto la giunta è del PD

      1. Giovanni

        Lasciare la macchina a casa e usare i mezzi, no? Proprio sul sagrato bisogna parcheggiare? Entro 500 m da lì passano almeno cinque linee tra bus e tram… O se vuole può usare la bici, o il car sharing (che le costerà meno della benedetta macchina). E, se vive in zona, ci sono altri posti per parcheggiare senza andare ad intasare alcunché avendo voglia e possibilità di camminare qualche metro per rientrare.

      2. Wf

        Mha io non me lo chiedo proprio dove finiranno la auto che non trovano posto li.

        Mi sono stufato di ” pensare a dove finiranno le auto”
        Me ne frego.

        Adesso non dire che sono di sinistra…
        🤣🤣🤣🤣

        Che le auto si fottano.
        Le abbiamo sopportate anche troppo, almeno 40 anni di troppo direi.
        Non voglio piu chiedermelo dove finiranno.

        Ci sono alternative.

          1. Andy

            “Che le auto si fottano” sarebbe un ragionamento?
            (Questo ricordando che mi chiedo come possa un’automobile “fottersi”)
            E poi non devo darti del sinistro?

          2. Anonimo

            Il nome di battaglia di Wf nel PD è “anacoluto”.

            Alle riunioni appena inizia a parlare tutti si tirano le gomitate ghignando …

          3. Wf

            Vi piace tanto il “me ne frego”
            Mentre “che le auto si fottano…” com’è che vi piace molto meno…?

            🤣🤣🤣🤣

            Se avete problemai a capire il contenuto di senso del concetto vi faccio un disegnino

          4. Anonimo

            “Me ne frego” e l”e auto si fottano” è tutta farina dello stesso sacco novecentesco.
            Di una ideologia ci siam liberati, dell’altra non ancora. Ma la Storia fa sempre il suo corso e il mondo va avanti – si spera con le auto nei parcheggi sotterranei e non nei sagrati delle Chiese (o delle Moschee).

          5. Wf

            Benissimo. Allora incomincia a mettere il bacarozzo de fero nel silos a pagamento invece di lasciarlo bordo strada a occupare suolo pubblico.

            Quando vedo la ricdvuta del parking ti crederò nella tua buona fede.

            Sennò sono parole al vento scavi inutili e parking vuoti.
            E sagrati pieni.

            Il sagrato deve essere libero.
            Che tu voglia o no pagare il ticket.
            Fori de ball!

          6. Andy

            Sono passato da Santa Rita e ho visto le auto piangere e fottersi. Proprio come aveva detto Wf. Avevano i fanali lucidi e il radiatore che singhiozzava, le ruote che tremavano e il tubo di scappamento utilizzato come orpello: Audi che “socializzavano” con Fiat, Peugeot che fornicavano con Toyota, Seat che si abbracciavano in lacrime con Volvo.
            Questi sì che è fottersi. Questo si che è essere di larghe vedute. Wf è un genio del male: suggerisce alle auto di “fottersi” e loro lo fanno. E’ il primo passo verso l’integrazione dei popoli, verso la multiculturalità e verso una città senza auto. Eccetto la sua, ovviamente.

      3. Anonimo

        Peccato ci siano decenni di studi di ingegneria trasportistica che dimostrano come costruire parcheggi (e tangenziali) sia controproducente perché genera nuovo traffico, in breve tempo si torna al punto di partenza e via così all’infinito in un circolo vizioso.

        NESSUNA città del mondo civilizzato costruisce più parcheggi in zone semicentrali né tantomeno tangenziali o strade di scorrimento.

        1. Andy

          Anche le navi che portano le merci generano traffico. Anche gli aeroporti e anche le stalle favoriscono peti di bovini.
          Chiudiamo le tangenziali, i porti e gli aeroporti: vedrai che il traffico scompare! Et voilà…
          Poi ovviamente sarai il primo a lamentarti della disoccupazione e del Pil che cala e che non puoi andare al mare, usare il frigorifero, comprare l’ultimo i-phone.
          Per la precisione: S.Rita non è in centro ma è una zona quasi esclusivamente residenziale. E comunque TUTTE le città del mondo civilizziato hanno costruito parcheggi per residenti, liberando spazio in superficie, e hanno costruito sottoposassaggi e tangenziali (Madrid ha costruito 2 tangenziali in 20 anni, caro sveglione. Per non parlare delle altre).
          Fai una cosa: spendi 100 euro e vai a vedere qualche città europea

        2. _

          “NESSUNA città del mondo civilizzato costruisce più parcheggi in zone semicentrali né tantomeno tangenziali o strade di scorrimento.”

          In altri paesi i parcheggi e le strade li han fatti negli anni 60-70-80. Noi agli inizi degli anni 70 abbiamo vietato per legge per un po’ di fare nuove autostrade e i parcheggi non li abbiam veramente mai fatti.

          E adesso siamo nel 2019. Senza parcheggi. E mentre a Parigi costruiscono 200km di nuove linee di metro/metrotramvia e a Londra stanno per aprire Crossrail, noi ci balocchiamo con l’urbanistica tattica della vernice sull’asfalto, annunciamo ogni tot mesi l’asservimento semaforico come panacea a tutti i mali della mobilità milanese e blocchiamo la M6 perchè di metro ce n’è abbastanza…

          1. Wf

            Jaccuse!
            Secondo me voi 2 o 3 o 4 non fa differenza,
            Non siete disposti a pagare nemmeno mezzo euro per mettere la macchina nei parking che chiedete di costruire…

            Lo utilizzate solo come scusa e giustificazione per parcheggiare sul sagrato, sui marciapiedi, sulle aiuole.

            Che li costa zero.
            Fuori le ricevute del silos prima di chiedere parcheggi nuovi!

  2. Marco

    Concordo con la tipologia dell’intervento.
    Solo una precisazione su quanto scritto erroneamente nell’articolo: la piazza è invasa di autovetture, ma NON sono in divieto di sosta, perché non c’è nessun cartello che lo vieti.

  3. Anonimo

    Non vedo la ragione per fare “urbanistica tattica”: andrebbe semplicemente sistemata la piazza in modo definitivo.

    E già che ci sono, sistemare una volta per tutte i tombini nella via, che appena piove diventa un fiume.

  4. Wf

    Ottimo.
    Benissimo.
    Liberiamo le piazze di Milano dalle auto.
    Le piazze sono per le persone.

    Riprendiamoci quello che le auto negli anni 30 ci hanno rubato
    É solo una restituzione

    1. Andy

      Riprendiamoci i mobili, oggi selvaggiamente occupati dai televisori. E riprendiamoci anche le cucine, oggi brutalmente invase da lavastoviglie e frigoriferi.
      Sei proprio di sinistra, WF…

      1. Wf

        Lesempio è eccellente.

        Io la lavastoviglie non la lascio abbandonata per strada.

        É privata la mia lavastoviglie e la tengo nei miei spazi non negli spazi PUBBLICI DI TUTTI.

        Non accollo alla collettività la mia lavastoviglie occupando un sagrato di chiesa, una aiuola, un marciapiede.
        Non la piazzo sullo scivolo per i disabili, sulle strisce, sulle radici degli alberi.

        La mia lavastoviglie rimane nel mio spazio senza disturbare gli altri.

        capisci la differenza?
        🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

      2. Anonimo

        In casa tua fai quello che ti pare, negli spazi pubblici no.

        Parcheggiare sul suolo pubblico non è un diritto, è una CONCESSIONE che la collettività fa al singolo, che può e deve essere revocata se va ragionevolmente contro al bene comune.

        Tanto per dire, attraversare una piazza senza dover fare lo slalom tra le auto col passeggino o la sedia a rotelle, quello sì che è (sarebbe) un diritto.

        1. Andy

          Ragionamenti a pera da chi non coglie il nocciolo: vietare la sosta ci sta alla grande se PRIMA costruisci parcheggi. Ossia servizi per i cittadini, che questi ultimi pagano. Se volete parlare di legge, la sosta su suolo pubblico è libera. E’ il deposito o l’occupazione permanente di uno spazio che non lo è.
          Costruire parcheggi – vediamo se WF ci arriva – libera spazio in superficie, da destinare a piste ciclabili o a verde.
          Troppo difficile per voi rossi.
          Mi rivolgo ad altri utenti più intelligenti e illuminati di voi

          1. Anonimo

            Temo sia una causa persa , Andy, quando si comincia a parlare di lavastoviglie il problema diventa patologico.

        2. Anonimo

          “Parcheggiare sul suolo pubblico non è un diritto, è una CONCESSIONE che la collettività fa al singolo,”

          In realtà il parcheggio in strada è talmente consolidato e diffuso da sempre che si può benissimo configurare legalmente come una servitù.
          Se vanno avanti così, prima o poi trovano un gruppo di attivisti di qualche think tank superliberal che gli fa una causa pilota (che nessuno credo abbia mai fatto perchè gli effetti sarebbero devastanti)

          1. Wf

            Così com’era una consuetudine il delitto d’onore al sud.

            Siete vecchi, mentalità sorpassata.
            Prendete i mezzi invece di muovere una tonnellata di ferro per spostare 80 kg di ciccia.

            Il mondo cambia.

  5. Emanuele

    Tutto molto bello e sicuramente il Santuario merita di meglio che un piazzale antistante invaso dalle auto ma credo che bisognerebbe essere anche un po’ pratici: si è pensato ad un’alternativa a chi parcheggia l’auto durante la sera (i box in zona non sono tantissimi visto che le case sono quasi tutte degli anni 60) o durante le funzioni religiose? In quest’ultimo caso le auto vengono parcheggiate anche nell’area del distributore antistante. Sulla stessa via Santa Rita le auto sostano anche nei punti in divieto. Questo intervento, seppur lodevole per la sua finalità, contribuirà a creare altri problemi in altri ambiti. Ogni tanto bisognerebbe ragionare andando oltre il proprio naso.
    Anche quando sono stati fatti i lavori di riqualificazione di piazza Ohm nel 2013 si è intervenuti migliorando l’estetica della piazza ma non si è pensato a trovare una soluzione per i posti auto eliminati a causa dell’ampliamento dei giardini.
    Ribadisco che la mia vorrebbe essere una critica costruttiva perché effettivamente le auto davanti al sagrato sono davvero brutte da vedere…

  6. Emanuele

    Tutto molto bello e sicuramente il Santuario merita di meglio che un piazzale antistante invaso dalle auto ma credo che bisognerebbe essere anche un po’ pratici: si è pensato ad un’alternativa a chi parcheggia l’auto durante la sera (i box in zona non sono tantissimi visto che le case sono quasi tutte degli anni 60) o durante le funzioni religiose? In quest’ultimo caso le auto vengono parcheggiate anche nell’area del distributore antistante. Sulla stessa via Santa Rita le auto sostano anche nei punti in divieto. Questo intervento, seppur lodevole per la sua finalità, contribuirà a creare altri problemi in altri ambiti. Ogni tanto bisognerebbe ragionare andando oltre il proprio naso.
    Anche quando sono stati fatti i lavori di riqualificazione di piazza Ohm nel 2013 si è intervenuti migliorando l’estetica della piazza ma non si è pensato a trovare una soluzione per i posti auto eliminati a causa dell’ampliamento dei giardini.
    Ribadisco che la mia vorrebbe essere una critica costruttiva perché effettivamente le auto davanti al sagrato sono davvero brutte da vedere…

    PS= Nutro anch’io dei dubbi in merito al divieto di sosta. Non mi risulta alcun cartello…

  7. Andrea

    Ciclabile? In una città Europea la ciclabile non si interromperebbe in mezzo al marciapiede come accade ora in via Santa Rita ma attraverserebbe via Walter Tobagi per raggiungere la chiesa (il punto di interesse) e all’arrivo ci sarebbero due rastrelliere per parcheggiare in sicurezza; inoltre, sempre in una città Europea, l’attraversamento ciclabile (e anche quello pedonale) sarebbe elevato all’altezza del marciapiede, così le auto sarebbero costrette fisicamente a rallentare (oltre che dal codice della strada che lo impone in prossimità degli incroci).

    1. Emanuele

      Concordo sulla valutazione della pista ciclabile di via Santa Rita. Oltre che all’arrivo al Santuario sarebbe stato bello se si fosse in qualche modo collegata a quella del Naviglio Grande (visto che una ciclabile sul cavalcavia Don Milani esiste già).

  8. Anonimo

    Provate ad andare a Lugano (o in qualunque città europea che non sia italiana) a parcheggiare in mezzo ad una piazza o sopra ai parterre alberati, come tipicamente avviene a Milano e ditemi se:

    1. La macchina la ritrovate ancora
    2. Quanto vi costa (in Svizzera credo 160 franchi)

    In tutti questi paesi ci sono garage che vengono utilizzati, ma non sono necessariamente più numerosi che a Milano. Li semplicemente sono pieni, a Milano sono vuoti perché puoi parcheggiare dove vuoi che non succede nulla. Negli altri paesi europei se il garage é pieno e il parcheggio non lo trovi hai due soluzioni:
    1. Vai con i mezzi
    2. Vai con il Taxi/Uber
    Ma non parcheggi in questo modo perché l’auto non la trovi più.

    Secondo me il comune deve dare un segnale molto più forte e iniziare una seria politica di dissuasori, carri attrezzi e doppi cordoli OVUNQUE.
    A chi dice e ” poi dove posteggio? “,consiglio di andare a vedere quali auto sono posteggiate in giro e noterà che (soprattutto nei parterre) sono auto che vengono spostate di rado e alcune sono lì da anni. I veri problemi non sono la mancanza di posteggi regolari (e per regolari si intende delimitati da strisce, non in zone grigie dove mancano i cartelli), ma le seconde e terze auto abbandonate in giro e le auto dei pendolari (che potrebbero venire in treno).

    1. Anonimo

      “A chi dice e ” poi dove posteggio? “,consiglio di andare a vedere quali auto sono posteggiate in giro e noterà che (soprattutto nei parterre) sono auto che vengono spostate di rado e alcune sono lì da anni.”

      Spero che venga il giorno che una generazione più giovane e fresca dell’attuale (e delle passate) venga a governare Milano e si faccia una analisi seria di cosa sono le auto parcheggiate dappertutto, per risolvere il problema.

      Adesso NON lo sappiamo e puoi avere ragione al 100% come torto marcio.

      Fino a che in Comune non c’è un cambio generazionale (e soprattutto di metodo) ci teniamo il volenteroso dilettantismo attuale e l’inerzia dei decenni precedenti.

      1. Andy

        A Lugano non vedi auto parcheggiate male perché ci sono parcheggi sotteranei dove spendi meno di 1 franco all’ora. E le multe son frequenti. Parcheggi sul lungolago con servizi igienici anessi (pulitissimi). Solo così si tolgono le auto dalle strade. Non come vuole quel trinariciuto di WF e come vogliono le ultime 2 giunte di sinistra che hanno governato a Palazzo Marino.
        Per questi ultimi basta mettere i disuassori. Punto e fine della strategia. Posto che “strategia” è una parola grossa

      2. Anonimo

        Chi ha figli o nipoti adolescenti sa che ai ragazzi e ragazze di oggi della macchina di proprietà non gliene frega niente, spesso non prendono neanche la patente.

        Il problema si risolverà quasi automaticamente col cambio generazionale. A Milano il rapporto auto/abitanti è costantemente in discesa ormai da anni, anche se siamo sempre molto al di sopra della media delle grandi città europee.

        1. Anonimo

          Il cambio generazionale è a livello amministrativo…non dei ragazzi che non voglion più l’auto (la volpe e l’uva 2.0, comunque temo)

    2. Anonimo

      Esatto. In UK se non paghi una multa ti possono anche togliere la patente e devi rifare l’esame, altro che cartella esattoriale che ti arriva (forse) dopo anni.

      In vari paesi (USA in testa) per una multa non pagata ti possono anche arrestare.

      Questo è quello che definirei un DETERRENTE. Certo che se l’importo della multa è largamente inferiore al costo di un parcheggio per 5 giorni alla settimana (immaginando che si tratti di un pendolare con un classico lavoro d’ufficio 8 ore x 5 gg la settimana) e la probabilità di prenderla è bassissima, ditemi voi che deterrente è.

      1. Pierre

        Concordo pienamente. Con le multe incassate dagli incivili così si possono sistemare marciapiedi, piantare alberi, sistemare le piazze e cose varie. E riparare i danni che hanno provocato (cordoli rotti etc.)

        1. Wf

          La questione delle multe ( importi, fermi, sequestri auto, rimozioni) ricade sotto la legislazione NAZIONALE del parlamento.

          Prima che cambiano le leggi sulle multe muori tre vite.

          1. Anonimo

            Wf (congiuntivi, questi sconosciuti) ma anche l’assenza della polizia MUNICIPALE ricade sotto la legislazione NAZIONALE?

          2. Wf

            Minkia ma veramente avete delle tare mentali?

            Ma cosa ci vuole a capire che l’importo delle multe non lo decide la pulizia municipale…

            Eddaii cazzooo suuu!

      2. Andrea

        Le multe sono un detergente costo dato che devi pagare il vigile e/o il carro attrezzi, oneroso a livello organizzativo visto che oltre a darle bisogna anche riscuoterle e non sono nemmeno troppo democratiche visto che non tutti le prendono e il loro effetto deterrente cambia in base alla classe sociale di chi le prende.

        Io mi concentrerei più su deterrenti “fisici” come parcheggi sorvegliati o dissuasori, paletti, cordoli, ecc… Molte volte basta mettere un paletto, una panchina o una rastrelliera nel posto giusto per evitare tutta l’antipatica trafila delle multe.

        Io sono convinto che i soldi per migliorare la città non si risparmiano con le multe ma muovendosi con mezzi più economici ed efficienti.

        1. Anonimo

          Mi risulta che il vigile abbia gia’ il suo stipendio e il costo del carro attrezzi viene ampiamente ripagato dal multato se vuole recuperare la sua auto.

          1. Andrea

            Sì ma c’è il rischio di entrare nel circolo vizioso per cui per pagare lo stipendio al vigile e al meccanico del carro attrezzi c’è bisogno di multe e quindi di auto in sosta vietata. E rimane sempre il problema di un sisrema di deterrenza non democratico.

            Non è più semplice eliminare tutto in un colpo solo? Al posto di multa, vigile, carro attrezzi, auto in sosta vietata ed eventuale agente di riscossione della multa non pagata e sutficiente un semplice paletto di ghisa, una comoda panchina o un’utile rastrelliera.

          2. Wf

            @Andrea ha capito veramente il nocciolo della questione.

            Senza contare che appunto limporto delle multe così irrisorio, come anche qui é ststo sottolineato, non fa ne caldo ne freddo agli automobilisti.

            Che continuano a parcheggiare in divieto anche con le multe.
            E la città continua a essere un grande deposito per auto.

          3. _

            Cesare Beccaria insegnava che l’efficacia della pena non sta in quanto è severa ma in quanto è CERTA.

            Sentir dire nel 21 secolo che il problema è l’IMPORTO della multa e non il fatto che la scampi 9 volte su 10, fa cadere le braccia, veramente.

          4. Wf

            Benissimo la certezza della multa!

            Mi inviti a nozze.

            Allora dimmi tu quale sindaco possa esistere nelluniverso intero, e sottolineo universo intero, che possa far muovere una guerra di multe verso la sua cittadinanza.

            E non solo multe Certe ma che siano fatte per un periodo di tempo superiore ai 3 mesi 3. Il ché è anche un notevolissimo intervallo di tempo.
            Ne basterebbero anche solo 15 giorni per applicare a TUTTA LA SUPERFICIE della città la CERTEZZA della multa.

            Sarebbe la vera e propria rivolta civile della cittadinanza!

            E sottolineo qualunque sindaco di qualunque colore politico o razza anche aliena direi.

            E tu veramente pensi che un organo di carica politica come la figura del sindaco possa MAI applicare una tale tolleranza zero di multe CERTE per un periodo superiore alle 2 settimane?
            O ai 3 mesi? O anche a 1 anno?

            Ecco perché le ventate di multe nascono in base all’indignazione del momento, allesasperazione di un gruppo di cittadini per oressione verso il sindaco ma durano il tempo di un respiro, lasciano il tempo che trovano, e poi tutto torna come prima.

            Perché è proprio il metodo sbagliato.
            Perché è un metodo troppo in balia degli umori politici del momento.

            E anche se fosse unamintera legislatura a suon di multe CERTISSIME et GIUSTISSIME.
            Basterebbe che i cittadini indiavolati e arrabbiatissimi votassero un sindaco di opposizione che si proclama campione del partito dell’automobile per Cancellare tutta questa CERTEZZA e il lavoro di 5 anni, con un battito d ali.

            E tutto tornerebbe come pria.

            Ecco perché le multe NON POSSONO ESSERE la soluzione alla barbarie delle auto in divieto.

            Ma bisogna trovare metodi meno appaganti dal punto di vista della psiche vendicatoria ma piu efficaci nel LUNGO termine. E non solo un getto dacqua temooraneo e Sempre vacillante e smontabile in ogni momento.

            Lunica soluzione è il RIDISEGNO STRADALE, GLI IMPEDIMENTI FISICI RESISTENTI NEL MEDIO LUNGO TERMINE.

            Perché un vigile non è per sempre.
            É come un fuscello di legno in balia dei venti politici che eleggono i sindaci…

          5. Anonimo

            Wf come al solito gira la frittata quando non sa come rispondere( e naturalmente, da quel buzzurro che e’, offende, dando del tarato mentale a chi non la pensa come lui).
            L’ ASSENZA della polizia municipale non c’ entra niente con l’lIMPORTO delle multe che non dipende dalla stessa. Io non credo proprio che un automobilista dopo aver preso due o tre multe abbia tanta voglia di rischiare a posteggiare ancora in divieto( a meno che non si chiami Lapo, o wf, visto che lui sembrano irrisorie)
            Anche a me @- cadono le braccia e non so neanche perche’ sto perder tempo a rispondere al sig wf.

  9. Anonimo

    Le auto sulle piazze di Mi fanno veramente s… Milano sa fare meglio e può benissimo ispirarsi a modelli esteri.

    1. Andy

      Hai scoperto l’acqua calda!
      Ma se il comune fa come Wf – ossia che non vuole le auto nelle piazze ma non costruisce garage dove metterle – dove pensi che finiscano queste scatolete metalliche colorate?
      Sentiamo quale profondo pensiero ci regali, tenendo presente che ispirarsi a modelli esteri significa prima fare i parcheggi e poi liberare strade e piazze dalle auto

      1. Wf

        Ti ho gia risposto.
        La mia risposta è “chissenefrega”.
        Da dire con un do di petto a tutta voce in modo che il messaggio sia il piu chiaro e convinto possibile!

        CHISSENFREGA!
        Prova anche tu, ti sentirai meglio…
        😂😂😂😂

        1. Andy

          La prossima volta che vai in farmacia a dire “il cappuccio si è bucato. Temo che la mia fidanzata sia rimasta incinta”, spero che il farmacista di turno ti dica “E chissenefrega”, gorgheggiando come Pavarotti se è un uomo o come Mirella Freni se è una donna.
          Questo sempre ammesso che tu sia ancora nell’età per fare queste cose, perché dalla frequenza con cui commenti deduco che tu non abbia molto da fare.

  10. Andy77

    @ WF Ore 11:00 Finalmente una visione di lungo termine. Al di là dei calcoli politici che ogni sindaco fa le multe per gli incivili italiani sono inutili oltre che causa di ingolfamento macchina giudiziaria e dei giudici di pace per i ricorsi. Meglio puntare sull’arredo urbano che renda la città più piacevole e vivibile a livello pedonale, in questo modo chiunque arrivi in seguito sarà difficile smantellare delle infrastrutture. In più proporrei al sindaco di elevare tutti i passaggi pedonali a livello del marciapiede (ad esclusione delle grandi vie di scorrimento) in modo che oltre arrotare i pedoni le auto lascino la coppa dell’olio sul posto…così oltre a piangere sul latte versato dovranno riparare i danni alla propria macchina. Gli italiani capiscono solo questo.

    1. Wf

      Bravissimo.

      Nin credere che gli altri non abbiamo capito il senso di queste politiche di manufatti e ridisegno a lungo termine.

      Solo che fsnno finta di non capire perché ognuno di loro ha il suo spazietto dove il vigile non controllerà mai e dove la LORO auto Non “disturba nessuno”… ndr

      E se gli metti il pa,etto o la palla gigante di ghisa non possono piu fare i furbettini…
      ..
      Io poi non è che ho inventsto niente.
      É semplicemnte quellomchd ahnno fatto tutte le citta civili europee dove hanno sconfitto il fenomeno.

      Noi facciamo finta di non capire.

      Ps.
      Sono daccordo con i passagi pedonali e il discrimine è che dove cè un manufatto e una costrizione fisica li funziona. Se fatta ad hoc.

      Ma questa è una culutra da difendere contro chi sventola multe perché le mukte sono a geometria variabile… si sa mai che mi servisse un parcheggio in ” emergenza shopping”…

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