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Milano | Porta Nuova – Sarà Coima a gestire la Biblioteca degli Alberi.

Sarà Coima SGR Spa (in qualità di sponsor), attraverso la Fondazione Riccardo Catella (in qualità di gestore) a occuparsi per i prossimi 10 anni – con un team integrato di competenze – della sicurezza, manutenzione e creazione di un programma di animazione culturale, per il Parco Biblioteca degli Alberi – questi ultimi due servizi in parte già garantiti da COIMA dall’inaugurazione del parco, avvenuta lo scorso ottobre, a oggi. Il Comune di Milano ha firmato un contratto con la società, che aveva presentato una proposta di sponsorizzazione successivamente messa a bando e sottoposta alla conseguente fase di negoziazione.

“Con questo accordo garantiamo, a costo zero per le casse pubbliche, un’elevata qualità di manutenzione e gestione di un parco che in pochi mesi è entrato nel cuore di milanesi e turisti – dichiara l’assessore all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran -. La Biblioteca degli Alberi è una novità nel panorama dei parchi cittadini, non solo per l’evidente complessità progettuale che lo rende così suggestivo e apprezzato, ma anche perché rappresenta il primo esempio di grande area verde senza recinzione. E’ quindi fondamentale che la cura e la vigilanza del parco, assieme alla sua animazione, siano ai massimi livelli, e siamo convinti che Coima e la Fondazione sapranno offrire uno standard ottimale. Accordi come questo, più in generale, ci consentono di avere una gestione di alta qualità per i nuovi parchi, particolarmente onerosi, e di concentrare le risorse pubbliche su quelli per i quali è difficile trovare partner e investitori”.

“L’Italia e il resto del mondo attraversano un momento storico di profondi cambiamenti che ci danno l’opportunità di ripartire dalla cultura e dall’etica. – dichiara Manfredi Catella, Fondatore e Amministratore Delegato di COIMA SGR -. Il Paese ha bisogno di aziende Italiane con persone pronte a mettersi in gioco con impegno e passione per far ripartire la nostra economia. Con questo spirito abbiamo assunto l’impegno di gestire un spazio pubblico simbolico dove la comunità si può riunire anche per esprimere e condividere valori e nuovi modelli di comportamento. La Biblioteca degli Alberi diventa un progetto pilota, sintesi di natura e di comunità ed è proprio da qui che partirà entro fine anno la nostra proposta al Comune e ai cittadini di Milano di sviluppare la più grande infrastruttura verde nazionale e internazionale”.

Fondazione Catella, dopo avere composto una squadra dedicata di professionisti qualificati, si impegna, per conto di Coima, ad effettuare attività di manutenzione finalizzate al mantenimento degli spazi verdi e dei camminamenti interni al parco, assicurando standard qualitativi di alto livello. Lo sponsor potrà effettuare monitoraggi di dati fisici ambientali o climatici utilizzando strumentazioni specifiche di nuova generazione. La Fondazione si occuperà anche della vigilanza del parco, attraverso un presidio mobile, nonché utilizzando il Sistema di Videosorveglianza che verrà realizzato in futuro dal Comune. Le telecamere saranno collegate alla Centrale Operativa della Polizia Locale, che potrà utilizzarle per lo svolgimento di attività di prevenzione e repressione di eventuali reati, mentre lo sponsor e la società incaricata del servizio di sicurezza disporranno unicamente di immagini che non consentano l’identificazione degli interessati ma che potranno essere utilizzate per gli studi relativi ai flussi di accesso nel parco.

Fondazione Riccardo Catella inoltre darà vita all’interno del parco a un programma di animazione culturale, condiviso con il Comune, finalizzato a valorizzare la ricchezza botanica e a offrire ai cittadini esperienze culturali e sensibilizzarli al rispetto del verde, rendendolo un luogo vivo e attrattivo. In particolare, potranno essere realizzate iniziative di carattere culturale, musicale sportivo, socio-aggregativo, anche di carattere commerciale, inclusa attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche con l’installazione di strutture mobili. Lo sponsor potrà realizzare alcune strutture e un Padiglione Temporaneo per ospitare attività, eventi e manifestazioni, oltre a un punto di ristoro con servizi igienici. Lo Sponsor si è inoltre offerto di implementare il sistema di WiFI per garantire un elevato standard di utilizzo per gli utenti del parco.

Il progetto di manutenzione e animazione della Biblioteca degli Alberi sarà esteso ad alcune aree pedonali esterne all’area verde (circa 3.500 mq), denominate “Spazi eventi”, che a fronte di un corrispettivo economico annuo saranno concesse in uso esclusivo allo sponsor. In questo modo, da un lato si ridurrà lo sfruttamento delle aree del parco, dall’altro, in coerenza con l’impostazione no profit del progetto, si aumenteranno le possibilità di introito necessario allo sponsor per coprire i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché incrementare il prestigio e la qualità del programma di animazione educativa, con finalità aggregative sociali e sportive.

Il Parco, disegnato dallo studio Inside Outside|Petra Blaisse di Amsterdam, è stato realizzato da COIMA che, a giugno 2015, è subentrata al Comune di Milano nell’attuazione dei lavori come intervento da realizzare a scomputo del grande progetto urbanistico di Porta Nuova.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


11 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Sarà Coima a gestire la Biblioteca degli Alberi.

  1. Wf

    Benissimo.

    Così il parco sarà gestito a costo zero per i prossimi dieci anni!

    Ottimo.

    Questo problema è a posto..
    Tiremm innanz!

  2. 21th century

    Mi sa che avete le idee un po’ confuse…

    la ‘sinistra’ non affida le gestioni ai privati. E Sala è un manager bocconiano che ha fatto i city manager con la Moratti… Praticamente è di sinistra come La Malfa o Rumor (naturalmente tu sai chi erano La Malfa e Rumor, vero??).

    E la gestione di Milano fa talmente schifo che ha appena vinto il premio internazionale Wellbeing Cities 2019 battendo oltre 100 città di tutto il mondo… non mi pare di ricordare che avessimo mai vinto premi simili con la Moratti o Albertini… o con il mitico Formentini, quello che diceva che bisognava fare i tram invece delle metro perché erano più tipici milanesi…

    http://www.milanotoday.it/attualita/premio-wellbeing-2019.html

    Quando vi deciderete ad abbandonare il 20.mo secolo ed entrare nel 21.mo secolo sarà sempre troppo tardi.

    PS: viva il Pride e abbasso gli 0m0fobi v3cchi (di testa anche se hanno 30 anni) e big0tti

  3. Anonimo

    @i due genii della lampada (che mi sa che è sempre lo stesso col nick cambiato):

    Mi sa che avete le idee un po’ confuse…

    la ‘sinistra’ non affida le gestioni ai privati. E Sala è un manager bocconiano che ha fatto i city manager con la Moratti… Praticamente è di sinistra come La Malfa o Rumor (naturalmente tu sai chi erano La Malfa e Rumor, vero??).

    E la gestione di Milano fa talmente schifo che ha appena vinto il premio internazionale Wellbeing Cities 2019 battendo oltre 100 città di tutto il mondo… non mi pare di ricordare che avessimo mai vinto premi simili con la Moratti o Albertini… o con il mitico Formentini, quello che diceva che bisognava fare i tram invece delle metro perché erano più tipici milanesi…

    http://www.milanotoday.it/attualita/premio-wellbeing-2019.html

    Quando vi deciderete ad abbandonare il 20.mo secolo ed entrare nel 21.mo secolo sarà sempre troppo tardi.

    PS: viva il Pride e abbasso gli 0m0fobi v3cchi (di testa anche se hanno 30 anni) e big0tti

    1. _

      Un parco dove regolarmente (e per pagare i costi della “sponsorizzazione”) ci saranno “iniziative di carattere culturale, musicale sportivo, socio-aggregativo, anche di carattere commerciale, inclusa attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche con l’installazione di strutture mobili.” francamente NON è la mia idea di Parco.

      Se ci aggiungiamo che:
      “Lo sponsor potrà realizzare alcune strutture e un Padiglione Temporaneo per ospitare attività, eventi e manifestazioni, oltre a un punto di ristoro con servizi igienici.” si capisce perchè nella Biblioteca degli Alberi ci son quasi più viali, vialetti e spianate che verde o alberi.

      Poi va bene tutto…basta non sia lasciato nel devasto come molto del verde pubblico di Milano. Ci mancherebbe.

      1. Andy77

        Scusa la domanda: un parco deve essere solo verde oppure può essere previsto qualcos’altro? Al Parco Sempione ci mettono addirittura le piste da sci artificiali! Non parliamo poi dei baracchini non molto dignitosi degli anni 70 che vendo bibite…In tutto il mondo sono previste attività nei parchi come quelle descritte nell’articolo. L’importante è che non sia una stra paese e di qualità.
        Se la tua opinione si basa su informazioni più dettagliate ti prego di girarmele.

    2. GArBa

      per la verità a iniziare il progetto Porta Nuova fu per l’appunto Albertini. Se c’è una cosa che questo progetto ha dimostrato è che al di la dei colori politici se l’amministrazione sa gestire il rapporto con i privati i cittadini ne hanno solamente da guadagnare. (cosa che, ad esempio, Tognoli con il suo PRG “dirigista” non seppe fare, producendo mostri urbani che ancora ci portiamo dietro)

  4. Anonimo

    A me sembra invece che uno spazio pubblico sarà sfruttato commercialmente a tutto beneficio dei privati. Sarà riempito di totem pubblicitari, punti di ristoro, un padiglione addirittura per gli eventi (non hanno costruito abbastanza roba intorno), addirittura gli spazi circostanti saranno cedute ai privati per l’organizzazione di eventi commerciali… ma del parco cosa resta? ma sopratutto, chi ne benificierà veramente?

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