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Milano | Porta Vigentina – Cantiere Beatrice d’Este 36: giugno 2019

Altro cantiere quasi concluso, quello di via Beatrice d’Este 36, tra Porta Vigentina e Porta Lodovica.

Dobbiamo dire che è talmente particolare quest’edificio che va a occupare un lotto veramente stretto che si sviluppa lungo Via Carlo Patellani e che si affaccia anche su viale Bligny, da sembrare interessante.

Irrompe nel piccolo spazio con veemenza e decisamente fuori contesto, anche se, come si vede girando attorno, le architetture variano molto, dalla palazzina confinante di edilizia popolare di fine Ottocento, al dirimpettaio degli anni Venti e poi a quello anni Cinquanta.

Dobbiamo dire che l’effetto accattivante creato dalle logge e dalle terrazze a gradoni è decisamente interessante. Il progetto è dello studio LPzR.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


7 thoughts on “Milano | Porta Vigentina – Cantiere Beatrice d’Este 36: giugno 2019

  1. Lavocedellaverita

    Ma non diciamo fesserie… dettagli scadenti basta vedere le profilazioni delle parti metalliche verdi che sembrano entrate di una metro… pannelli montati male e in alcuni punti mancano ancoraggi e viti, finestre da case anni 80… che dire? Un progetto buono ma realizzato da cani. Come si fa a dire che sia buono nn si sa. Un occhio ATTENTO avrebbe scorto tali problematiche. Ma ormai questo blog ha perso molto definire interessante questo progetto è solo spot pubblicitario per chi l’ha messo in piedi

    1. Anonimo

      Mah, adesso gli autori di questo blog prima di scrivere un articolo su un nuovo edificio dovrebbero controllare se i pannelli sono montati bene o male e se mancano ancoraggi e viti ? Porsi il problema che forse al posto del verde stava melglio il blu o il fucsia? Giusto, non diciamo fesserie.

    2. Lavocedellabugia

      Esimio Dott. Ing. Arch. Geom. Lic.Med.Sup., mi permetto di dissentire. In una città dove si osa molto poco, ed in cui i paletti imposti dagli organi preposti rasentano il ridicolo, un esperimento del genere, in un contesto del genere, con una superficie utile del genere, merita plauso e lodo. Per quanto riguarda la realizzazione tecnica, non entro nel merito, ma non sempre lo studio può avere il totale controllo dell’impresa realizzatrice, né del committente, quando magari entrano in gioco altre dinamiche. Sul colore scelto, ricordo che non c’è nulla di più soggettivo (a me ad esempio piace il giallo, ma tant’è.), ma il verde è notoriamente il colore simbolo della Lombardia. Saluti.

    3. Anonimo

      Ma continui a parlare. Ma se è ancora un cantiere. Le modifiche che non passeranno la qualità del lavoro verranno rifatte.
      Ma te le viti le vedi bene però 😂

  2. Luca

    A me non dispiace affatto questa architettura, e non entro in merito alla buona realizzazione tecnica e di materiali perche non ne sono in grado ma quel verdino da ingresso di asilo mi fa … !!

  3. GT

    molto bello questo progetto….molto interessante la composizione dei volumi in un ambito di intervento cosi`sacrificato…nuove idee contemporanee per contribuire allo sviluppo di questo quartiere….

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