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Milano | San Cristoforo – Cantiere Stazione M4: febbraio 2020

Aggiornamento dalla futura stazione M4 di San Cristoforo in piazza Tirana (Giambellino).

La stazione San Cristoforo rappresenterà l’interscambio ovest con le linee ferroviarie suburbane e regionali. Scesi dal treno sarà possibile accedere alla stazione metropolitana per poter arrivare comodamente e velocemente in centro città. Sarà dotata anche di una passerella soprelevata che collegherà Piazza Tirana e la stazione S. Cristoforo con via Lodovico il Moro.

Nelle foto si vedono le future uscite che metteranno in connessione il corridoio per l’accesso alla stazione coi vari binari dei treni della stazione ferroviaria.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


11 thoughts on “Milano | San Cristoforo – Cantiere Stazione M4: febbraio 2020

  1. _

    Esiste anche un progetto per il parcheggio di interscambio auto/moto pendolari e capolinea tram 2 e autobus interrurbani?

    Dovrebbe essere tutto pensato e costruito assieme, altrimenti si va alle calende greche….

  2. Anonimo

    Importantissimo di fare un buon progetto. I mezzi pubblici vanno valorizzati, le stazioni devono essere in un buon stato, puliti e sicuri. E per favore facciamo un’ordinanza che le stazioni sono smoke free.

    1. Joe

      Pensare ora allo divieto di fumo (“smoke free” non si può sentire) quando si sta parlando di un progetto così indica non avere una visione d’insieme delle cose ma di pensare al piccolo particolare. E lo dice uno che odia il fumo.

    1. Anonimo

      le aspettiamo da decenni non anni un sacco di progetti varianti masterplan ponti ciclopedonali non finiti da expo 2015 e mirabolanti ponti scavalcanti lodovico il moro naviglio ciclabile ferrovia e quello che rimane sono un posteggio roulotte non attrezzato un prefabbricato che nessuono riesce a spiegarsi e rettangolo 250×50 completamenti incolti e alla deriva
      più una pista non ancora ciclabile dove ogni giorno bambini corridori ciclisti e famiglie rischiano di essere arrotati da roulotte auto e altro

  3. Andy

    Spero che ad Atm venga in mente di aumentare le frequenze dell’autobus 49. Ossia quello che percorre tutta via Inganni e servirebbe ad alimentare la M4 e la M1. Con la scarsa frequenza attuale (come accade con il bus numero 64 lungo via Primaticcio) raggiungere la M4 e la M1 sarà troppo lungo e gli utenti si avvicineranno alle stazioni utilizzando l’auto. Auto che saranno parcheggiate alla “ca**o di cane”.

    1. Anonimo

      Le frequenze sono il minimo dei problemi, è tutto il progetto che è pieno di buchi e punti di domanda.

      La M4 non interscambia col 14 (a meno di camminare). Amen è un problema di tutta la M4 purtroppo.

      Il capolinea è spezzato in due da naviglio e ferrovia.
      Da un lato (Ronchetto/Buccinasco) ci sarà chissà quando il capolinea del 2, forse dei bus interrurbani e si spera un parcheggio di interscambio decente.

      Dall’altro lato invece(Giambellino), non si sa e non credo ci sia proprio il posto per un capolinea decente dei bus di collegamento. Per non parlare dei parcheggi per chi viene da fuori e mollano la macchina che non credo siano nemmeno previsti.

      1. Andy

        Le frequenze dei bus sono invece un problema grande, peraltro risolvibile facilmente. Non fare il “bealtrista”: quanto hai detto è giusto ma si agiunge al problema che ho detto io.
        Tra l’altro ora si scopre che in un grande spazio libero a poca distanza dalla stazione costruirano un bel palazzone anonimo da 18 piani stile sovietico, invece che un (santo subito) parcheggio di corrispondenza utile per chi abita nell’hinterland.
        Fantastico, davvero

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