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Milano | Arzaga – Villa Pestarini, Ottant’anni e non dimostrarli

Praticamente affacciata su Piazzale Tripoli, a Milano, si trova una delle più interessanti case del razionalismo italiano: villa Pestarini.

Nel 1937 all’architetto Franco Albini (1905-1977), all’età di 33 anni venne chiesto di progettare una villetta nel nuovo quartiere in sviluppo in quegli anni oltre la circonvallazione nell’area ad ovest di Porta Vercellina, in direzione della cascina Arzaga. Così ideò Villa Pestarini, non immaginando che la sua piccola casa di periferia costruita nel 1938 diventerà uno dei simboli dell’architettura italiana di quel periodo. Per giunta rimasta quasi intatta sino ai giorni d’oggi.

Villa Pestarini sarà l’unico edificio unifamiliare che Albini realizzerà a Milano, senza la collaborazione di altri architetti.

Colpisce l’attenzione per la sua essenziale struttura, due parallelepipedi rivestiti in un candido bianco, uniti a formare un unico corpo.

Purtroppo nel 1949 i Pestarini per esigenze loro, decisero di aggiungere un piano all’edificio per ricavarne un ulteriore appartamento indipendente. Così chiesero l’intervento dell’Albini, il quale, inizialmente fu contrario: la sua opera nasce e funziona così com’è, ma la necessità e la determinazione dei clienti disposti anche a far realizzare il sopralzo ad un altro progettista lo convinsero.

Così l’architetto scelse una soluzione diversa per l’addizione, staccando anche visivamente il sopralzo. 

Esternamente la villa è caratterizzata da una facciata su strada con una grande parete in vetrocemento posta e da finestre a nastro. L’edificio è posto sul bordo estremo del lotto, dal lato strada, lasciando lo spazio per un ampio giardino interno sul lato opposto.

La villetta, come dicevamo, è composta da due volumi sviluppati longitudinalmente, disposti, uno sul lato occidentale e l’altro sul lato orientale. Nel primo, lato strada, al piano rialzato, si trovano: l’ingresso, le scale, i servizi e la cucina; mentre nell’altro blocco vi si trovano uno studio, un ampio salone e una sala da pranzo che affacciano sul grazioso giardino.

Anche al piano superiore i locali di servizio, come la scala e i bagli si trovano sul lato strada, mentre troviamo le camere con l’affaccio sul giardino.

La scala, che si trova nella porzione di casa verso la strada e che funge da servente assieme alla cucina e al bagno, è completamente aperta sul soggiorno e pare sospesa e leggera, grazie anche all’utilizzo del marmo bianco di Carrara, materiale con cui è pavimentato anche l’ambiente servente in contrasto col parquet del soggiorno, è resa ancor più diafana dalla luce calibrata e diffusa dalla grande parete retrostante, realizzata in vetrocemento.

Albini per porre in contrasto il volume aggiunto nel 1949, progetterà il sopralzo della casa, rivestendolo in lamiera grecata bianca contrapponendosi alle pareti lisce del sottostante volume originario.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


3 thoughts on “Milano | Arzaga – Villa Pestarini, Ottant’anni e non dimostrarli

  1. Anonimo

    Bello. La villetta meriterebbe un restauro al progetto originale, con rimozione del goffo (ma economicamente apprezzato) sopralzo.

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