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Milano | Casoretto/Città Studi – Al via la riqualificazione di Via Ampère

Lunedì 13 luglio 2020, inizierà la cantierizzazione dei lavori su marciapiedi e filari alberati in via Ampère (zona Casoretto e Città Studi), con inizio dal tratto compreso da piazza San Materno a via Porpora.

L’intervento prevede il rifacimento dell’asfalto dei marciapiedi, la realizzazione dei tornelli intorno agli alberi, per proteggerli dalle auto e dal mercato, il ripristino di alcune alberature mancanti, la realizzazione di nuova segnaletica orizzontale per parcheggio in linea (e non più a cavallo del marciapiede, come sera usanza).

Si tratta di un intervento in programma da tempo, il cui progetto aveva ricevuto parere favorevole dal precedente Consiglio di Zona e la cui realizzazione è stata sollecitato dal Municipio 3 in questi anni con varie richieste.

Per consentire i lavori, i banchi del mercato settimanale del tratto interessato dai lavori stessi da giovedì 16 luglio verranno temporaneamente spostati in via Catalani. I lavori saranno fatti in tre fasi e dureranno tre mesi. Le strutture di vendita avranno il fronte rivolto verso gli stabili; nella giornata di mercato sarà inibito il transito ai veicoli, eccetto quelli diretti all’interno delle proprietà private e degli operatori di mercato, per il tempo necessario allo svolgimento del mercato stesso ed alle operazioni di pulizia al termine.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


18 thoughts on “Milano | Casoretto/Città Studi – Al via la riqualificazione di Via Ampère

      1. Anonimo

        Mica bisognava mettere per forza la pietra serena… andavano benissimo degli onesti e dignitosi autobloccanti che costano poco più del catrame, ma durano molto di più, oltre a essere più belli da vedere.

        1. Anonimo

          Ma pure a quadrotti di cemento tipo New York. Qualunque altra soluzione è più esteticamente dignitosa e più ambientalmente sostenibile (albedo, temperature al suolo, ma anche non sciogliersi sotto il minimo peso di qualunque cosa, ritornando nella categoria estetica) dell’asfalto. Questa cosa dei marciapiedi in asfalto deve essere eradicata.

      2. Giovanni

        Inizio a pensare che questa città sia sempre piú scollegata da chi la vive…
        Sono un super sostenitore delle città a misura d’uomo ma chi vive in quella zona conosce i problemi di parcheggio, e non mi riferisco ai fortunati che posso permettersi un box ma a tutta la povera gente che ha bisogno di lavorare usando la macchina per recarsi fuori cittá… pensate che sia possibile andare a visitare clienti a 50 Km da Milano, in mezzo al nulla, in bici? col treno? a Novembre sotto la pioggia o a Luglio sotto il sole?
        Sono veramente deluso, anche se verrò insultato da tutti i lettori di questo blog…

        1. Anonimo

          Non vedo il bisogno di insultare nessuno, ma magari la situazione di cui parli è soggettiva: varrà per alcuni, ma tanti continuano ad utilizzare l’automobile senza queste nobili necessità.

          A Milano c’è una densità di auto per abitante che supera ampiamente la media europea, con 1,8 milioni di auto per 1,4 milioni di abitanti. E in Italia c’è la più alta densità europea: https://www.quattroruote.it/news/curiosita/2008/07/30/in_italia_la_pi%C3%B9_alta_deuropa.html

          È evidente che si sta cercando di invertire questa tendenza e che ci sono tante auto “velleitarie” in giro, non solo auto di cittadini che fanno i pendolari come te. Quindi, se posso, credo che sbagli bersaglio a prendertela con il Comune 😉

        2. Ulrich

          “Povera gente” mica tanto considerato il prezzo delle case in via Ampere…

          Posto che la zona è molto servita da mezzi pubblici, metro, bike sharing etc, coloro che hanno davvero bisogno dell’auto possono sicuramente permettersi di pagare il costo di un’autorimessa senza appropriarsi indebitamente dello spazio che appartiene alla collettività.

          Ma ahimè la cultura dei beni comuni non ci appartiene…

          1. metropolitano

            il bello di questi forum è che sembra che il 99% della popolazione dell’universo non voglia le auto distorcendo totalmente la realtà.
            vie di mezzo non sono ammesse, solo approcci talebani.
            Piace a tutti una città senza auto nei marciapiedi, ordinata.
            Ma bisogna anche realisticamente pensare che le auto vanno parcheggiate da qualche parte,
            basterebbe riniziare a fare parcheggi sotteranei ad esempio, dove possibile.
            Poi, come hanno detto varie mosche biache che frequentano urbanblog, se a Milano si riducesse il flusso di auto che entrano ogni giorno da fuori (diciamo fuori dai comuni della prima cintura) problemi di parcheggio non ne avremmo. Invec ecosì semplicemente i pendolari vanno ad instasare zone più periferiche, e chi vive il quartiere non sa dove parcheggiare.e comunque per la cronaca non tutti hanno comprato un attico da 200metri nel 2019, c’è gente che ci vive da 15-20-30 o 40 anni…

  1. Ale

    Scelta molto coraggiosa, permettendo solo i parcheggi regolari, si perdono molti posti auto abusivi, brutti e degradanti per il decoro della città… ma non tutti privilegiano l’ordine e la civiltà urbanistica.
    Non vedo l’ora che sia finito il lavoro… e repplicato in altre vie!

  2. Anonimo

    Concordo. Il motivo principale per cui chi ha VERAMENTE bisogno della macchina a Milano fa una vita così difficile è il fatto che continua a usarla come mezzo di spostamento preferenziale anche moltissima gente che invece potrebbe benissimo farne a meno.

    Conosco gente nata e vissuta a Milano tutta la vita che non sa nemmeno che mezzi passano nella sua zona, non sa che il Passante si può usare come metropolitana, non sa esattamente quali zone sono servite dalla metro… per fare uno spostamento anche breve scendono e prendono la macchina, magari parcheggiata dove non si potrebbe…. penso che tutti abbiamo incontrato gente così.

    1. Anonimo

      Si ma quanti sono?
      Probabilmente tanti quanti usano la bici regolarmente in un giorno medio.
      Parliamo di 40.000 persone in entrambi i casi.

      Una goccia nel mare del milione di auto e degli altrettanti che usano i mezzi regolarmente.
      Bisogna lavorare sui grandi numeri per ottenere risultati veloci, non sulle eccezioni per quanto odiose o lodevoli esse siano.

  3. Giovanni

    Tutte valutazioni corrette e meritevoli, non è una questione di prendersela con il Comune o con il Consiglio di Zona, ma a volte sarebbe bello che si pensasse a dare ai cittadini delle opzioni e delle scelte, facendo rispettare le regole a chi parcheggia dove non dovrebbe. Vogliamo levare le auto dalla strada? stupendo, ma diamo alternative che non siano “rendiamo la vita un inferno”.. Se il problema sono le auto inutili facciamo in modo che tenerle parcheggiate in strada tutto il giorno sia economicamente poco conveniente… invece di trasformare tutta la città in parcheggio residenti…

    Pure io conosco persone che non sanno nemmeno come siano fatti i mezzi pubblici ma alla fine cosa otteniamo? che le persone nella mia situazione impazziranno ancora di più a lasciare la macchina al momento di rientrare a casa, quando chi l’avrà usata senza averne bisogno probabilmente l’avrà già parcheggiata nei pochi spazi rimasti…o non l’avrà nemmeno usata.

    Sul fatto di avere un numero di auto x 1000 abitanti tra i più alti al mondo …? le cause le conosciamo bene…

  4. stefano

    Ottimo, erano anni che doveva essere messa a posto. Se però pitturassero le strisce gialle dei bus 55 e 62 in via Casoretto… Dopo un anno dall’asfaltatura (luglio 2019) non sono mai state ripristinate, così la gente (e il personale ATM del vicino deposito) fanno slalom tra le auto parcheggiate

  5. Ulrich

    “Povera gente” mica tanto considerato il prezzo delle case in via Ampere…

    Posto che la zona è molto servita da mezzi pubblici, metro, bike sharing etc, coloro che hanno davvero bisogno dell’auto possono sicuramente permettersi di pagare il costo di un’autorimessa senza appropriarsi indebitamente dello spazio che appartiene alla collettività.

    Ma ahimè la cultura dei beni comuni non ci appartiene…

  6. Anonimo

    Quando avverrà anche la riqualificazione di via Porpora?
    Potrebbe essere una bella via con tutte le sue villette anni 20 ma è un’autostrada.
    Marciapiedi stretti, asfalto con decine e decine di buche pericolosissime.
    Basterebbe allargare i marciapiedi mettere degli alberi come in via Teodosio, rifare l’asfalto e cambierebbe subito aspetto (interventi grossi ma necessari, anche per la sicurezza).

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