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Milano | Lambrate – Al via il recupero del Mercato Coperto di via Rombon

Tajani: ”Una collaborazione che consentirà di riconsegnare agli abitanti un rinnovato luogo commerciale e sociale”  

Dopo Santa Maria del Suffragio, Lorenteggio, Morsenchio, Wagner e Lagosta anche il mercato comunale coperto di via Rombon a Lambrate inizia il suo percorso per tornare protagonista delle vita economica e sociale del quartiere Feltre e la zona Lambrate.

Sono state approvate dall’Amministrazione le linee di indirizzo per lo studio di fattibilità tecnico-economica e giuridica per l’assegnazione dell’attuale immobile di via Rombon 34 per la realizzazione di una struttura di vendita polifunzionale con l’obbligo per il concessionario di realizzare gli interventi di ripristino strutturale e adeguamento impiantistico e funzionale. Ad annuncialo agli operatori, l’assessora Cristina Tajani in occasione della sua visita al cantiere del nuovo mercato Lagosta all’Isola che aprirà i battenti nell’aprile 2021

“Il provvedimento  adottato su Rombon  – spiega  l’assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Tajani – rientra nella più ampia strategia condotta in questi anni dell’Amministrazione per promuovere la trasformazione evolutiva dei Mercati Comunali, volta a farli diventare non solo punto di scambio merci ma anche di idee e di relazioni, attraverso forme di ibridazione tra attività commerciali classiche – comunque prevalenti – e attività con finalità sociali, culturali, aggregative e ricreative. La collaborazione con Sogemi, società in house dell’Amministrazione, può rappresentare l’occasione per sperimentare una nuova modalità distributiva che integri filiera all’ingrosso con la vendita al dettaglio”. 

Nello specifico il Mercato Comunale Coperto Rombon si trova in una condizione di degrado, come spesso segnalato dalla cittadinanza e dal Municipio 3, a causa della progressiva cessazione delle attività commerciali e alle conseguenti carenze manutentive. Ad oggi è attivo un solo operatore commerciale al piano terra e quattro operatori che hanno in assegnazione le cantine al piano interrato concesse ad uso deposito. Risulta pertanto urgente un consistente intervento di ripristino strutturale e adeguamento impiantistico e funzionale i cui costi sono stimati in circa 1 milione di euro.  Necessario anche l’avvio di un’azione di valorizzazione della struttura con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di una realtà polifunzionale che, pur permanendo un presidio di carattere commerciale, possa assolvere una funzione aggregativa per gli abitanti del quartiere.  

Lo studio di fattibilità elaborato da SogeMi dovrà prevedere un mix di attività più opportuno per conciliare l’offerta commerciale, comunque prevalente, la realizzazione di iniziative sociali, culturali, aggregative e ricreative. Saranno a carico della società tutti i costi degli interventi sulla struttura e di adeguamento impianti. L’assegnatario dovrà impegnarsi a impiegare il personale occupato presso le imprese già presenti all’interno del Mercato. La proprietà dell’immobile rimarrà sempre di pertinenza dell’Amministrazione mentre i costi sostenuti per la riqualificazione andranno a scomputo dei canoni di locazione. 




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


3 thoughts on “Milano | Lambrate – Al via il recupero del Mercato Coperto di via Rombon

  1. Anonimo

    Ok ottima notizia ma bisogna intervenire anche sullo spiazzo in cui sorge, è un bruttissimo parcheggio con bruttissime aiuole mal tenute.
    Non sarebbe male un intervento di urbanistica tattica che porti un po’ di colore e una maggiore fruibilità pedonale in concomitanza con l’inaugurazione della struttura rinnovata.
    C’è fame di spazi di qualità perché in zona mancano: tutta via Rombon è un disastro, ed è un disastro anche piazza monte Titano, un altro orrendo parcheggio che sembra più un deposito d’auto.

    1. Marco R.

      Concordo pienamente!
      Sarebbe inutile fare una “Cattedrale nel deserto”. Oltre a quelle già citate(parcheggio, monte Titano ecc.) sarebbero da sistemare anche le aiuole alberata di via Rombon con relativo manto stradale.

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