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Milano | Città Studi – Inaugurata la “piccola Rambla” di via Pacini

Mancava solo un po’ di colore per rendere il piccolo tratto di via Pacini ancora più bello. Così questo fine settimana, con pennellate di verde e di giallo, i volontari di Retake Milano, convocati dal Comune, hanno completato la riqualificazione della via (all’altezza dell’intersezione con via Bazzi) nel Municipio 3 a Città Studi, un’idea nata da un Patto di collaborazione tra Comune e cittadini nell’ambito degli interventi di urbanismo tattico. È nuovo tassello del progetto “Piazze aperte” realizzato in collaborazione con Bloomberg associates, National association of city transportation official (NACTO) e Global designing cities initiatives.

Nei mesi di luglio e agosto, prima della colorazione, il Comune aveva provveduto all’allargamento dei marciapiedi, alla realizzazione di nuovi attraversamenti pedonali e alla riqualificazione del parterre alberato. Sono state posate nuove panchine e rastrelliere per le biciclette.

L’intervento di urbanistica tattica è stato proposto dal Collettivo Apicultura nell’ambito dell’avviso pubblico promosso dall’Amministrazione lo scorso autunno per l’individuazione di nuove aree da rigenerare nel 2020.

Ricordiamo che parte dell’area restituita ai pedoni era occupata dalle auto in parcheggio, cosa che continua a vedersi nel resto della via Pacini, da Via Ampère sino a Piazza Bottini.

Qui di seguito le belle foto di Elena Galimberti durante la festa di inaugurazione dell’area pedonale, la piccola “Rambla” di Città Studi, avvenuta domenica scorsa, 6 settembre 2020.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


38 thoughts on “Milano | Città Studi – Inaugurata la “piccola Rambla” di via Pacini

    1. Anonimo

      Diranno che così i monopattini e le bici sfrecceranno sui marciapiedi aumentando a dismisura morti e feriti tipo guerra o pandemia mondiale.

      E che con le loro auto, pagate fior fior di rate mensili, hanno acquisito anche il diritto a parcheggiare gratis su suolo pubblico.

      Insomma diranno cose senza senso o cose valide forze in un’epoca storica fa.

      1. Stefano

        Concordo, posizioni obsolete e senza usare il buon senso, come le tante (troppe) critiche che si leggono sulle nuove realizzazioni di Corso Buenos Aires e Viale Monza. Addirittura ho sentito un sedicente consigliere di Municipio affermare che la crescita di Milano “si basa sul traffico”. Sono rimasto senza parole!

      2. Si Tav

        Caro signor anonimo delle 11.39, per sua norma nulla è gratis per chi ha un’auto. Si paga il bollo annuale, fior di imposte sul carburante, imposte sull’acquisto e lo smaltimento degli pneumatici, tasse per ogni passaggio di proprietà, tassa all’acquisto, tasse sui pezzi di rcambio e imposte varie.
        Non sapere questo semplice concetto è indice di alta imbecillità. In altre parole: lei è un cretino di sinistra come Wf. Sempre ammesso che non sia Wf sotto mentite spoglie. Perché il livello mentale è quello

        1. Andy77

          Ai tuoi costi bisogna aggiungere anche i costi a cui sono assoggettati gli automobilisti negli altri paesi civili: acquisto/affitto box e pagamento posteggio su strisce blu…ma ups…perché non li menzioni?
          Non pensare poi che le altro forme di trasporto non abbiano costi occulti e non dimenticare che quasi sempre chi usa bici e monopattini è anche possessore di auto o utilizzatore dei servizi di car sharing.
          Il solito Si Tav butta fumo negli per parlare del nocciolo della questione: scarso senso civico di alcuni automobilisti (non tutti) che non vogliono pagare sostenere il TCO delle loro auto e se ne fregano se uno in sedia a rotelle o con il passeggino non riesce ad andare in giro come fa in qualsiasi città, anche di provincia, del mondo civilizzato.

    2. Maurizio

      Di solito per riqualificare un luogo prima lo si pulisce.
      Interessante come nessuno noti che la via è orrenda per tutte le case sudicie di tag.Ma tant’è .Vivere nel lercio dei graffiti è cosa normale.

    3. Si Tav

      Per i cervelli semplici come Wf, bastano 2 o 3 strisce colorate per cambiare il mondo. Povero mentecatto lui e poveri mentecatti di sinistra: pensano che un po’ di pittura faccia una Rambla.
      Imbecilli al cubo

    1. Anonimo

      Ma per piacere, “la piccola Rambla” ma si può essere così provinciali?
      “Mancava solo un po’ di colore per rendere il piccolo tratto di via Pacini ancora più bello.” UF ci sei o ci fai?
      Milano non si merita una buzzurrata simile

      1. Anonimo

        Definizione di rambla:
        La rambla è un viale costituito da due carreggiate laterali e una vasta area pedonale al centro, generalmente alberata.
        Essemdo l’area pedonali di via Pacini, non vasta, piccolarambla è corretto…
        Dai se ti impegni trovi altri argomenti per riticare chi ha tolto parcheggi caotici e ridato sapzio a persone, famiglie, bambini….

  1. Ale

    Definizione di rambla (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Rambla)
    La rambla è un viale costituito da due carreggiate laterali e una vasta area pedonale al centro, generalmente alberata.
    In via Pacini non è ampia, quindi è giusto accostare piccola.
    Dai, se ti impegni trovi altre argomentazioni x criticate il passaggio da un caotico accumulo di auto a uno spazio x le persone, famiglie, bambini….

      1. Anonimo

        A me non sembra che tu abbia argomentato, hai solo criticato e non ti è riuscito nemmeno bene. Consiglio un dizionario, se Wikipedia non piace, per leggersi la definizione del verbo argomentare.

          1. Anonimo

            Sai, ci sono state persone che in quel progetto, piccolo sicuramente, si sono impegnate. L’hanno pensato, proposto, l’hanno realizzato da volontari e secondo me è una cosa bella. Si vuole una città migliore e si fa qualcosa per migliorarla. Criticare e basta però è sicuramente più facile, prendendo in giro l’impegno di tanti.
            Tu, anonimo delle 19:26 e delle 16:02 cosa fai per migliorare il posto in cui vivi?

          2. Anonimo

            Non lo dipingo certo di verde e di giallo e comunque mi scuso se ho osato fare una critica. Non sapevo che su questo blog si possono solo lodare le mirabolanti imprese di questa mirabolante giunta con “che bello” “avanti così” ecc.

          3. Andy77

            @UF: qui c’è bisogno di un moderatore. Persone come Si Tav, Adriano e Anonimo 19:26 sono solo persone che praticano sistematicamente il cosiddetto “Shit Storming” senza contribuire al dibattito.
            Basterebbe solo bloccarle

  2. Anonimo

    Dobbiamo andare avanti e mettercela tutta. Milano deve genereare spazi per i quartieri e per i cittadini. L’automobile ha invaso ogni angolo della nostra città e ucciso lo spazio pubblico. Si deve intervenire!

  3. Maurizio

    Sistema veramente interessante per capire la psicologia degli abitanti.Ovviamente per riqualificare qualcosa ,prima lo si pulisce .Qui no .Come noto via Pacini è abitata da gente che negli anni se ne è infischiata di pulire le facciate delle case dalle tag.Ora Via Pacini è una delle vie più orrende con tutte le case imbrattate.Ma siccome il danno è avvenuto piano piano la gente non se ne è accorta e non prende coscienza dello schifo in cui vive.Non lo vede neanche.Basta dare uno schizzo di colore in un tratto di strada ed ecco tutti che ammirano lo stesso E BASTA .Che sia in mezzo a un contesto orrendo non se ne accorgono(anzi se qualcuno lo fa notare è preso per bacchettone o peggio.)Ma sì continuiamo così .Non puliamo mai e aggiungiamo altra vernice che nasconde l’obbrobrio .Molto civile tutto ciò.

  4. Giuliano

    La solita soluzione “un piede in due scarpe” per non scontentare nessuno!! L’iniziativa è lodevole e piace ma bisogna osare di più e fare questi interventi in modo definitivo altrimenti tra un anno ci ritroviamo strisce scolorite e basta! Bisognava intervenire su tutta la via e dare la possibilità a bar e ristoranti di mettere chioschi e tavoli per vivere la “piccola rambla”. Ma queste sono cose che nessun sindaco ha il coraggio di fare soprattutto quando sono in arrivo le elezioni!! (Sala ndr)

    1. Anonimo

      Da qualcosa si deve pur partire. Vediamo se questo primo progetto avrà successo (sembra averlo già almeno le volte in cui ci sono passato), a fine lavori M2 si potrebbe ampliare l’intervento e al prossimo giro si potrebbero coinvolgere anche dei privati.
      La zona sta soffrendo molto per la chiusura forzata del politecnico, ogni iniziativa utile a portare gente a vivere il quartiere sarà gradita, in primis dai commercianti e ristoratori della zona. Ricordiamocelo: le auto parcheggiate non portano crescita economica, è solo spazio pubblico buttato via e sprecato inutilmente.

      1. Si Tav

        E pitturare un marciapiede ti sembra un “qualcosa”?
        Ma come cazzo ragionate voi rossi?
        Le giunte Albertini e Moratti costruivano M4, M5, City life, Porta Nuova e la cablatura di Milano. La giunta di sinistra pittura le strade. E voi mentecatti gioite pure.
        Cazzo che vedute ristrette avete. Mamma mia…

        1. Andrea

          L’intervento di Porta Nuova è stato pensato almeno nel 2004, si è iniziato a realizzarlo nel 2008-2009 ed è terminato (non totalmente) circa nel 2018 quindi in pratica ci sono voluti circa 10-15 anni per ottenere cosa? Un parco/giardino dove potersi svagare e case che non potrò mai permettermi.

          L’intervento qua sopra è stato pensato, credo, qualche mese fa ed è stato realizzato in un giorno. Cosa abbiamo ottenuto? Un’area pedonale dove potersi svagare sotto casa.

          Io come cittadino preferisco il secondo tipo di interventi perché permette di donare spazi di socialità alla città (dedicati a tutti!) in breve tempo, spendendo poco e senza dover dipendere dalle brighe di finanziatori esteri.

          1. Si Tav

            Porta Nuova ha attirato investimenti miliardari anche dall’estero. Non capirlo è veramente mortificante non solo x te, Andrea delle 11.48, ma anche per chi ti sta vicino.
            Questo intervento ha mosso 5 o 6 kg di vernice colorata e stop. E tu ne vai pure fiero?
            Certo che voi di sinistra siete proprio dei deficienti

        2. _

          Servono tutti i tipi di interventi.

          La recente modifica del Codice della Strada sta consentendo le piste ciclabili dappertutto e anche i piccoli interventi con la vernice sono simpatici.

          Poi chiaro serve anche una visione di lungo periodo. Trasporti, metro, parcheggi, parchi, urbanistica.

          Ad esempio, ha ancora senso trasformare le aree ex FS in colossali cubature per uffici? E’ questo il dibattito che manca a Milano…

          1. Si Tav

            Che cazxo di nesso c’è tra il codice della strada e le piste ciclabili?
            Ma sei serio?
            A Milano non manca il dibattito: mancano i soldi che tutta la regione versa a Roma e al Meridione parassita. Insomma: una rapina bell’e buona

        3. Andy77

          Albertini è quello che ha permesso di parcheggiare sui marciapiedi.
          Albertini è quello che ha creato un piano di parcheggi sotterranei molto dubbio (corruzione ad esempio) e che ha fatto fallire la maggioranza dei concessionari tanto che hanno chiesto la De Cesaris di chiudere la faccenda.
          Albertini in seguito a queste genialate è stato quello che, insieme a De Corato, ha fatto fallire e/o chiudere una marea di autorimesse.
          Formentini e Albertini hanno semplicemente animato dibattiti su M4 senza fare niente.
          Albertini e Moratti hanno sottoscritto derivati che hanno affossato le casse comunali creando uno squilibrio finanziario strutturale.
          La Moratti ha creato dei contratti capestro di Project Financing su M4 e M5 che per fortuna qualcun altro ha tappato senza venire a bussare a casa tua per chiederti i danni (mi pare che tu li rimpiangi).
          @UF vi chiederei di bandire dal sito certi loschi figuri che semplicemente sono sul sito solo per distogliere la discussione.

  5. lisander

    Pienamente d’ccordo con Maurizio, l’intera via Pacini e le vie adiacenti (soprattutto quella dove c’è l’ingresso della metro Piola) sono totalmente devastate dai graffiti , o meglio tag vandaliche, presenti oramai da anni senza che nessuno dei residenti o delle istituzioni si sia posto il problema di cancellarle, visto e considerato che in quella zona vi è il politecnico e la facoltà di architettura (sedi istituzionali e prestigiose); le menti deboli e bacate si faranno abbindolare dai sedicenti assessori e tecnici che con qualche bidonata di vernice e qualche panchina pensano di nascondere la polvere sotto il tappeto, ma chiunque abbia un minimo di buongusto vedrà lo schifo e il degrado che ammorba quella via. Questa giunta, ma in generale la sinistra non è in grado di prendere decisioni risolutive (come pedonalizzare l’intero parterre di via pacini) procede solo con inutili slogan o interventi al ribasso come questo!

  6. lisander

    Caro Andrea, il Progetto Porta Nuova ha avuto una gestazione lunghissima, è vero e ad oggi non è ancora terminato, tuttavia iniziative di questo genere richiedono tempo (tanto) e la disponibilità di capitali, spesso privati senza i quali, va detto, a Milano nulla sarebbe stato possibile, se non la pochezza e la mediocrità di interventi come quelli di via pacini e in generale dell’urbanistica tattica (che brutta definizione!); detto cio’ Porta Nuova potrà non piacere, ma è fuor di dubbio che si tratta di uno degli interventi di riqualificazione urbana piu’ importanti d’Europa; inoltre faccio presente che fino a qualche anno fa quell’area era una terra di nessuno, una vergognosa e ignobile ferita nel cuore della città, mortificata da pessime installazioni (vedi luna park, teatro tenda, circo ecc.) e frequentazioni (rom e sbandat). Dire che 50 o 100 metri di parterre liberato dalle auto e “ingentilito da bidonate di vernice restituisce bellezza e vivibilità ce ne vuole, quando poi tutt’attorno regna degrado e sciatteria! Personalmente preferisco i danari degli immobiliaristi e finanzieri,che almeno proiettano Milano in una dimensione internazionale, sprovincilizzandola e rendendola piu’ attrattiva.

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