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Milano | Rottole – La ciclabile in via Palmanova e Bruno Cesana

Prosegue orami l’incessante lavoro per realizzare piste ciclabili a Milano, in questi giorni si sta delineando anche la nuova pista nel tratto di via Palmanova, lungo il controviale (che diventerà zona a 30 km orari), dove incrocia via Bruno Cesana, in zona Rottole.

In questo caso, non si tratta di sola vernice, ma sono intervenuti con carpenteria per creare aiuole e cordoli a protezione dei ciclisti.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


13 thoughts on “Milano | Rottole – La ciclabile in via Palmanova e Bruno Cesana

      1. L.

        @ Anonimo [13.51]
        Poveraccio, commentare così a caso e volgarmente. Le consiglio di informarsi, sa? Lo sa che il controviale di via Palmanova sarà zona 30? Lo sa che quindi diventerà più facile e meno pericolosi per chi utilizza la bicicletta muoversi lungo questi viali? Se sfruttasse un pochino il cervello capirebbe quindi che questa breve ciclabile serve a collegare una determinata zona con il viale. Saluti.

          1. Anonimo

            Ecco il Mago di Segrate che con la sola imposizione delle mani da un post su un blog di urbanistica riesce a vedere nella sfera di cristallo cosa vota uno che non sa chi è e non ha mai visto.

        1. Anonimo

          No, non è il controviale di via Palmanova a diventare zona 30, ma le vie laterali, che tra l’altro (teoricamente) lo sono già da mesi (è da un bel po’ che c’è la segnaletica orizzontale per terra),

          “Teoricamente” perché ovviamente nessuno va a 30 all’ora, dato che non ci sono né dossi rallenta traffico né telecamere.

          L’unica vera “innovazione” sono gli attraversamenti pedonali rialzati allo stesso livello del marciapiede su ALCUNE (non tutte) traverse.

          Anche qui innovazione tra virgolette, perché nelle città europee normali (ad esempio a Londra) gli attraversamenti pedonali al livello del marciapiede all’incrocio tra una strada principale e le laterali sono la normalità da almeno 15 anni.

          Pensare che si possa creare delle vere zone 30 semplicemente scrivendo 30 per terra è o da inguaribili ottimisti, o in mala fede.

          1. Anonimo

            Servono autovelox non segnalati anche nelle vie minori. Ma fino a poche settimane fa la legge lo proibiva. Speriamo arrivino presto.
            Serve ridisegnare le strade restringendole sensibilmente, così gli automobilisti corrono meno e la media oraria della velocità sale (perché lo dice la fisica, auto che viaggiano a velocità minori ma costanti occupano meno spazio e diminuiscono gli ingorghi)

            Purtroppo agire in questo modo nell’immediato crea scontento perché l’automobilista medio conosce al massimo l’educazione fisica, non certo la fisica.

          2. Wf

            A questo riguardo nel nuovo codice della strada approvato da pochissimo nella nuova legge monti si fa esplicito riferimento a attraversamenti rialzati pedonali, possibilità di realizzare chicane per rallentare la velocità delle auto e mettere in sicurezza le strade e altri interventi FISICI di Ridisegno della sede stradale proprio per rallentare le auto a tutela dei quartieri?

            Si sono sbloccate possibilità nuove che prima non erano previste dal codice?

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