Abbiamo fatto un giretto per aggiornarvi su alcuni cantieri nel distretto dei Navigli.
Cominciamo dal più “cittadino” degli interventi, quello di via Vigevano 29, dove sarà completato con un nuovo intervento (abbastanza discreto) il buco urbanistico rimasto nella via Ototcentesca (progetto Marco Galassi).
Uno degli interventi edilizi della zona più corposi e più belli, senza alcun dubbio, è il cantiere per il complesso residenziale di Ripa di Porta Ticinese 87. Dove si trovava un vecchio magazzino e deposito di materiali edili e logistico, ora convertito in residenziale.
Recuperate le due palazzine di inizio Novecento e in corso per la terza. Mentre sul retro sono in fase di completamento le due stecche che corrono lungo un cortile centrale.
Passiamo al Parco Baden Powell, dove sono stati piantate parecchie nuove alberature. Per la prima volta Milano supera i 500mila alberi censiti. In questi giorni, visto il periodo favorevole (si piantano da novembre a marzo), il Comune ha avviato, grazie al piano Forestami, le nuove piantumazioni: 28mila in città e 114mila nella Città Metropolitana.
Passando oltre il Parco Baden Powell, ci si trova davanti al cantiere di via Argelati 37-39 dove sono in costruzione due palazzine parallele, un complesso residenziale completo di giardino per la Cooperativa CCL Cerchicasa su progetto degli architetti Luca Mangoni e Vincenzo Gaglio, mentre per la parte progettuale che collegherà i due parchi (Baden-Powell e Segantini) l’intervento è stato progettato dallo Studio Architettura Corsi. Complesso che avrà il privilegio di trovarsi in mezzo a tre parchi: Parco Baden-Powell, Parco Segantini e il piccolo parco Argelati.
Da oltre un anno sono in corso i lavori per la riqualificazione dello stabile per uffici di viale Cassala 22, zona Navigli, quasi alla Barona-Moncucco e vicino alla M2 Romolo, quello sopra l’Esselunga di quartiere.
situazione fermate tram 2
spuntano allargamenti spostamenti restrinngimenti sospensioni fermate ad ogni piè sospinto
ma informazioni progetti o deduzioni il nulla nè tantomeno sui tempi
ah l’architetto mangoni colpisce ancora! case delle ACLI non sono male.