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Milano | Baggio/Sella Nuova – La vecchia casetta di Forze Armate 163 el “Tabacche’ de la Crea”

Se l’è el “Tabacche’ de la Crea”? Per chi non sapesse il milanese è: Cos’è il Tabaccaio della Creta? Si tratta di una piccola costruzione lungo la via delle Forze Armate, al civico 163, simile ad una villetta a baita con un bar tabaccheria al piano strada.

La villetta-baita con i tetti spioventi, è ciò che rimane del complesso della Cascina Creta (o Crea in dialetto). Venne eretta all’inizio del Novecento sulla strada principale per Baggio, oggi appunto, via delle Forsze Armate. Probabilmente una vecchia posta per le carrozze e i cavalli eretta come accesso principale alle retrostanti cascine, oggi sede di una vecchia trattoria e bar un bel po’ bisognosa di un recupero e di una riqualificazione.

La Creta era una cascina molto antica; è segnalata nella Carta dei Fieni del Claricio del 1659 col nome di “La Crea”.

In un censimento del comune di Sellanuova del 1770 risulta di proprietà del Monastero Maggiore della Vittoria.
L’imponente complesso della “Crea Veggia” si estendeva lungo via Bisceglie e Saint Bon, di fronte all’Ospedale Militare. Un tempo luogo fiorente, il suo declino iniziò nel 1937 con il trasferimento delle Aziende Agricole dei Mandelli (allevamento bovini da latte e da carne) e di Carlo Lombardi (ortaglia) nell’adiacente “Creta Nuova”.

Altra curiosità, a fianco della casetta vi era una stradina di accesso alla cascina e alle altre della zona, costeggiando un fontanile, il Garegnano, stradina che zigzagando tra i campi coltivati, conduceva sino a via Lorenteggio, e che venne battezzata negli anni Trenta col nome della città pugliese di Brindisi.

Non lontano vi era già un altro edificio adibito a osteria e posta per i cavalli, il civico 173 di via delle Forze Armate, proprio di fronte a via Della Rovere, oggi sede del ristorante “al diciotto”.

L’imponente complesso della “Crea Veggia” si estendeva lungo l’allora via Bisceglie e via Saint Bon, di fronte all’Ospedale Militare.

La Creta Vecchia era lambita anche dal Fontanile Marcione con sorgente nell’attuale Parco delle Cave. Per accedere alle abitazioni, bisognava passare su minuscoli ponticelli. Le due Cascine si chiamavano “creta” perché il sottosuolo era ricchissimo di argilla e quindi utilizzato per realizzare tegole e mattoni. La zona era anche ricca di fontanili con ben tre sorgenti tra loro vicine: il Fontanino di Garegnano e quello della Crea con due sorgenti, una alle spalle delle ex Case Minime ed un’altra, secondaria, proprio accanto all’Osteria della Crea Veggia.

Un tempo luogo fiorente, il suo declino iniziò nel 1937 con il trasferimento delle Aziende Agricole dei Mandelli (allevamento bovini da latte e da carne) e di Carlo Lombardi (ortaglia) nell’adiacente “Creta Nuova”, una fattoria modello con attrezzature sperimentali.
Il definitivo “colpo di grazia” fu indirettamente provocato dalle conseguenze della Guerra d’Africa del 1935.

Ai “reduci”, a titolo di “risarcimento” per i disagi patiti, il Governo Fascista offrì infatti un “posto sicuro” nelle industrie dell’epoca, facendo cambiare attività ai contadini.

La piccola costruzione adibita a bar e tabaccheria, aveva un piccolo campo bocce (due corsie) lungo via delle Forze Armate. Accanto, sul lato sud, dove ora ci sono le case popolari, tra l’ex Via Bisceglie e la via Saint Bon, c’erano orti e un rottamat (rottamaio), con una sporcizia ed un degrado incredibile. La Crea Veggia ridotta malissimo dal degrado, venne demolita negli anni Ottanta per lasciar posto alle case popolari di via Simone Saint Bon 6.

Come si vede la villetta avrebbe un impellente bisogno di restauro. Si trova assediata dal palazzone delle case popolari di via Saint Bon 6 e dalla palazzina anni Trenta di via delle Forze Armate 165. Al posto dell’imbocco per la via Bisceglie, oramai portato oltre via Parri e Zurigo, si trova un brutto parcheggio.

Come abbiamo suggerito con una elaborazione fotografica semplice, inserendo tra la villetta e il caseggiato delle case di via Saint Bon una serie di alberi, l’aspetto cambierebbe di molto.

Non lontano dalla Creta, a partire dal 1935, vennero edificate le “Case Minime” di Baggio. Una serie di edifici di tre piani realizzati per l’edilizia pubblica che con l’andare del tempo diventarono fatiscenti senza eguali in città. Verranno demolite e sostituite a partire da 1975 – 1977 con nuove case progettate da Carlo De Carli.

Ringraziamo per le informazioni: L’Associazione “Amici Cascina Linterno”, il libro: Le Cascine di Porta Vercellina, Gianni Bianchi.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


One thought on “Milano | Baggio/Sella Nuova – La vecchia casetta di Forze Armate 163 el “Tabacche’ de la Crea”

  1. Leonardo

    Miracoloso che questo edificio ha resistito a decenni di pessima urbanizzazione.
    riqualificandolo, si darebbe un po’ di dignità a questa zona di cementoni e asfalto!

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