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Milano | Corsico – Core Tower, una nuova torre in città

A Corsico, nell’area urbana di Milano, presto sorgerà una nuova torremultiuso, Core Tower, di 24 piani su progetto degli studi ALCstudio, OURSTUDIO e SOLIDS.

Le funzioni dell’edificio includono negozi al piano terra, spazi abitativi come apart-hotel e alloggi per studenti, luoghi per il coworking progettati secondo le più recenti esigenze funzionali, nonché un bistrot, uno Sky Bar e un ristorante sul tetto. Sostenibilità ambientale, flessibilità spaziale e attenzione al contesto urbano sono i temi che hanno dato forma al progetto.

Il progetto si colloca in una posizione strategica, in Via L. Nilde Iotti, non lontana dalla stazione ferroviaria di Corsico, la Milano-Mortara che collega Corsico al centro di Milano in pochi minuti.

Il complesso, che si affaccia su un parco urbano esistente delimitato a sud dal Naviglio Grande, è composto da una grande lastra orizzontale di due livelli fuori terra, sormontata da una torre di 24 piani.

Per ora il progetto è stato pubblicato sul sito degli architetti, non si sanno ancora i tempi di realizzazione e quando comincerà il cantiere.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


28 thoughts on “Milano | Corsico – Core Tower, una nuova torre in città

  1. GArBa

    ogni volta che vedo una foto aerea di Corsico penso a quanto relativamente semplice sarebbe sistemare il tratto suburbano della nuova Vigevanese in forma di viale alberato con controviali, tra l’altro favorendo uno scorrimento più fluido del traffico.

      1. Dr Paolo Fumagalli

        Dal Dazio confine Milano fino all’imbocco della tangenziale ovest ci starebbero anche tre corsie per carreggiata. I controviali ci sono, ci starebbe anche pista ciclabile ed alberi. Ma la mia Corsico da decenni è in stato di abbandono. Basta guardare i parapetti del ponte principale, i parapetti lungo il naviglio, le piante morte e mancanti in numerose vie, i cartelli stradali divelti, inclinati, i pali inutili e pericolosi di semafori ormai dismessi…e mi fermo a quello che a militare chiamavamo minuto mantenimento. Interventi che,piu che soldi costano attenzione, organizzazione, voglia di fare, metodo, amore per il proprio paese. Come aprire i bagni pubblici sotto al ponte. Non realizzare i bagni! Aprirli al pubblico e tenerli puliti. Era l’esempio che faceva sempre il mio povero papà. Nato a Corsico, vissuto a Corsico, morto a Corsico quando con tristezza infinita pensava a quanto in basso la gestione del comune era sprofondata . Un Comune bloccato. Non in grado di proporre al voto dei cittadini una classe dirigente degna di questo nome. Io oggi abito a Buccinasco. La differenza è come tra il giorno e la notte. Ora, misteriosamente piove dal cielo questa Torre, silenziosamente…mah!

        1. V.

          Vogliamo parlare della sensazione che si prova passando dall’estrema periferia di Milano a Corsico?

          Corsico sembra la Svizzera.
          Mentre Milano ai suoi estremi confini riesce solo a mettere il deposito della MM4 (ma ovviamente senza la stazione), la ricicleria (per far spazio ai rutilanti progetti dell’Architetto alla moda nella zona più di pregio) e la Moschea (che non c’è niente di male, anzi, ma finisce li solo perchè i Milanesi snob sotto casa loro non la vogliono)

  2. Andrea

    Faccio molta difficoltà ad associare un grattacielo con il tema della “sostenibilità ambientale”.

    Quella zona però è formata da una grande area residenziale completamente priva di negozi, i più vicini sono dall’altra parte del naviglio. Detto in altre parole: per uscire bisogna prendere l’auto.

    Più che parlare di sostenibilità ambientale spero che questo mostro di cemento possa rendere quel quartiere più vivibile.

    1. Pao

      Nell’articolo non viene detto che il palazzo sarà accanto ad un’azienda di smaltimento rifiuti e che si affaccia sulla ferrovia, il treno gli passerà a pochissimi metri.
      Il parco poi è un parchetto
      Inutile dire poi che una torre di 24 piani accanto a case di max 7 piano sarà un bel pugno nell’occhio. Mi consola che almeno i ladri si trasferiranno a rubare lì invece che da me

  3. Anonimo

    Bello che sia una torre però trovo insopportabile che le finestre abbiano una grata davanti tipo prigione. La cosa più bella è la visuale, che senso ha coprirla così?

    Comunque Pao, la vicinanza alla ferrovia è un valore aggiunto. Meglio costruire in posti non serviti in mezzo al nulla, vero? Eppure tutte le abitazioni si trovano davanti a strade e nessuno se ne lamenta, perché invece accanirsi contro la vicinanza al mezzo pubblico?

    1. Anonimo

      Vicino alla ferrovia ok ma sui binari e distanti dalla stazione e vicinissimo alle puzze nauseanti della manzotin anche no 😱😱
      Ma sapete che stiamo parlando in una delle zone più cementificata d Europa, Corsico 😱😱

        1. Precottino

          Solitamente “cementificato”, “colata di cemento”, “eco-mostro”, ecc… sono chiari segnali indicanti che è meglio ignorare chi sta parlando.

    2. Lorenzi Paolo

      Ho molti dubbi, quasi sempre confermati, quando sento parlare di recupero, sostenibilità, miglioramento, sviluppo, ecc. Ecc. Sono parole che sapientemente camuffato solo interessi economici. A Corsico basta ammirare quello splendido ponte tipo San Francisco, tra progetto ed esecuzione si parla di milioni di euro, per che cosa, forse per far attraversare il naviglio ai fagiani. Sono troppo vecchio e stufo per le favole!

  4. Anonimo

    Vicino alla ferrovia ok ma praticamente sui binari e distanti dalla stazione anche no… e davsnti agli odori nauseanti della manzotin 😱😱😱Sapete che una delle aree più cementificata d Italia???

  5. رشيد

    Basta chi il piano zona corsichese danno il diritto a rachid di no diventano tutti e case per la proprietà e anchi fabbriche i conti pieni delle banchi diventano per la proprietà perché rachid chi a lavorato per il futuro di piano zona corsichese e ha perso la salute nel zona corsichese.

  6. رشيد

    Basta chi il piano zona corsichese danno il diritto a rachid si no diventano tutti e case per la proprietà e anchi fabbriche i conti pieni delle banchi diventano per la proprietà perché rachid chi a lavorato per il futuro di piano zona corsichese e ha perso la salute nel zona corsichese.

  7. Anonimo

    La prima reazione è pensare ad una cattedrale nel deserto, vista la povertà di architettura memorabile nella cittadina del sud-ovest milanese,. Fino ad ora il cubetto dell’IKEA rappresentava il vertice della progettualità corsicense

    La teoria di capannoni e di edilizia residenziale da cintura periferica non ispirava matite creative celebri e meno a disegnare cubature ambiziose.

    Questa lo è. E grazie al cielo è prossima alle infrastrutture di trasporto, acciocché il fruitore possa fuggire da una landa dimenticata da Dio e dagli uomini…

    (Sono di Cesano Boscone, dovevo esprimere la mia invidia in qualche modo!)

  8. Anonimo

    Assurdo…. già adesso la viabilità è un disastro. L’unica strada è quella che passa sotto il ponte di Corsico. Bloccato già per mesi per problemi tecnici. Il Naviglio poi già da progetti non sarà più percorribile.

  9. Joe

    Si continua a costruire questi palazzoni anonimi e orrendi senza pensare alla viabilità.
    Le città a misura d’uomo devono avere case a 2 o 3 piani al massimo, con piccolo giardino privato.
    È un radicale cambiamento di mentalità che non vedo in nessuna forza politica.
    In Italia si costruiscono palazzi alla minchia di candide senza un progetto d’insieme e senza ordine: capannoni vicino a condomini, aree incolte vicino a scuole. Ma con strade di merda.
    Tra le grandi città Torino e Milano sono le meno peggio, anche se moltissimo c’è da fare. Roma e Napoli sono urbanisticamente degli obbrobri paragonabili al nord Africa. Ovviamente mi riferisco agli interventi degli ultimi 70-80 anni

    1. Anonimo

      In realtà non è per niente sbagliato densificare nei pressi di infrastrutture di trasporto pubblico, e li abbiamo la ferrovia e tra un po’ M4.
      È proprio ciò che auspichi tu (casette a due-tre piani) a devastare il territorio, aumentare lo sprawl suburbano e il traffico.

      1. Anonimo

        Visioni diverse delle aggregazioni umane. Anche a me la suburbia infinita delle città americane inorridisce.

        Torri e parchi (ma solo se presenti entrambi, o almeno i secondi!) mi sembrano la soluzione migliore per liberare terra a parità di abitanti

        Nel milanese la commistione fra capannoni e abitativo è inevitabile a meno di passare con la ruspa su mezza area metropolitana

        1. Anonimo

          tra l’altro i capannoni chiudono uno dopo l’altro, ci son tante attività che non è logico o economicamente conveniente che rimangano in zone densamente urbanizzate. E le città cambiano e si rigenerano.
          Non siamo in un museo immutabile

  10. Ferro

    Che bello tra 20 anni Milano sarà riportata dalle guide turistiche come la capitale mondiale di ecomostri e disordine urbanistico.
    Riconosciuta come regno incontrastato dei palazzinari.
    Occhio ad andare in bagno , una mattina potreste trovare un grattacielo firmato dal noto architetto pinco pallo che spunta dal cesso.

    1. Anonimo

      Trattasi di Corsico, non Milano
      Anche la prima potrebbe avere destino simile, però

      La San Gimignano del nuovo millennio

    2. Rrr

      Sembra si debba tutelare un’area di interesse paesaggistico,invece è solo un area ex industriale ricca di capannoni, aree dismesse e un centro di trattamento dei rifiuti. Ben venga la torre con o servizi a completare un quartiere nato monco.

  11. Giacomo

    Stupendo, speriamo valorizzi la zona ( e non cinvuole molto) ho comunque un dubbio sulla domanda di uffici dal momento che la pandemia ha variato notevolmente la richiesta.

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