Milano | Porta Vercellina – Cantiere via Costanza 11: settembre 2023

Ormai quasi completato l’intervento edilizio di via Costanza 11 in zona via Washington nel distretto di Porta Vercellina. Si tratta di un nuovo intervento residenziale costruito demolendo un vecchio stabile di inizio Novecento che forse, come avevamo fatto notare, poteva essere salvato e integrato, almeno la graziosa facciata eclettica (ennesima testimonianza di un epoca, cancellata senza rimorsi). Era l’unico edificio d’epoca rimasto nella via.

Ora al suo posto troneggia la possente facciata del nuovo edificio che appare abbastanza integrato, anche perché aderente a due edifici costruiti negli anni Cinquanta/Sessanta. Comunque il progetto (autore a noi ancora sconosciuto) è stato modificato confronto ai rendering diffusi in precedenza.

Qui di seguito le quattro immaigni prese da Google Street View che ci possono dare un’idea di com’era l’edificio demolito. Sicuramente dignitoso ed elegante, solo bisognoso di un recupero. Sul retro vi era un garage a più piani.

Riferimenti fotografici: Roberto Arsuffi

via Washington, Porta Vercellina, la Maddalena, via Roncaglia, via Costanza,

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

10 commenti su “Milano | Porta Vercellina – Cantiere via Costanza 11: settembre 2023”

  1. A Milano non c’è rispetto per la storia, la speculazione edilizia e l’ignoranza degli architettoidi impedisce di salvare il bello, ma guai a toccare le mostruosità brutaliste, ahh quelle NO gli architettoidi dicono che sono un faro della bellezza.

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  2. Non si cancella una città ma si tutelano gli edifici che fanno la storia di una città. Una vergogna….. spero che la prossima giunta si comporterà in modo piu corretto e non ci vuole molto.

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  3. DELINQUENTI! Non si può continuare a fare strage della storia della città. Il nuovo edificio è banale come quasi tutta l’architettura attuale. Continuando di questo passo la storia della città verrà completamente cancellata. Che schifo!

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  4. Trovo in assoluto l’intervento di degno rispetto !
    Il progetto dimostra come è possibile, senza manie di protagonismo, ripristinare una cortina edilizia valorizzando perfino la preesistenza.
    Un’abile composizione architettonica capace di “ingentilire”, grazie anche alla sua simmetria, l’intero fronte che si estende dal Viale Washington a Via Gessi.
    Ritengo il progetto un valido esercizio, ben riuscito, di inserimento architettonico in grado da un lato di esprimere il proprio carattere stilistico e dall’altro di congiungere la preesistenza, i due edifici confinanti, non proprio facili facili coniugare.
    Infine , prima di qualsiasi commento o giudizio, direi doveroso far completare l’opera .

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  5. Ormai in Italia é tutto da preservare! L’architettura contemporanea non trova spazio perché anche gli edifici che non hanno alcun valore storico devono essere conservati. L’edificio attuale sembra invece ben inserito tra gli edifici adiacenti. L’attenzione dell’ architetto si vede nei punti di congiunzione tra le coperture e a livello del basamento. E gli abitanti dell’ isolato avranno finalmente una vista su un cortile interno pieno di verde e non su un’autorimessa!

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  6. Prima di scrivere l’articolo sarebbe stato meglio che la costruzione fosse terminata. Ad oggi é ancora un cantiere , la facciata non è completata per cui è difficile giudicare l’opera. Per quanto riguarda la demolizione del vecchio palazzo é un discorso più complesso , e siccome esiste il cartello di cantiere , con il nome del progettista sarebbe stato più professionale chiedere il perché di questa scelta.

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  7. E’ sempre più facile criticare che cercare di capire i meccanismi complessi che ci sono dietro la costruzione di un nuovo edificio !!
    Il progetto per il mio modesto parere funziona e ha risolto nel complesso l’intero fronte che si affaccia sulla strada. A giudicare dalle foto di prima dell’intervento questo tratto di strada aveva un carattere frammentato, risultato di uno sviluppo della città nel corso delle varie epoche ma privo di consistenza e di valore !
    Oltre all’aspetto estetico, ricordiamoci che il nuovo progetto con le sue basse emissioni di CO2 nell’atmosfera ha portato qualità all’ambiente e qualità ai condomini che si affacciano all’interno che finalmente si trovano giardini e non una copertura bituminosa di una autorimessa !!

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  8. L’edificio Novecento abbattuto era veramente caratteristico della Milano che ha fatto i milanesi.

    Se ci fosse stato bisogno di un edificio completamente nuovo quantomeno si sarebbe potuta preservare la facciata a memoria di un manufatto decisamente interessante

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