Milano | Ponte Lambro – Via Ucelli di Nemi: si rispolvera il progetto di uno studentato da 200 posti letto

Milano, Ponte Lambro.

Ne avevamo parlato solo pochi giorni fa, facendo notare come a Ponte Lambro, in via Guido Ucelli di Nemi da ben 14 anni si trovi un cantiere firmato da uno dei più grandi architetti italiani, in totale abbandono.

Riprende quota il progetto dello studentato a Ponte Lambro. L’immobile comunale di via Ucelli de Nemi 23, 24, 25 e 26 sarà completato e riqualificato, per dare vita a una residenza universitaria da 200 posti letto. La Giunta, nella seduta di venerdì 27 giugno, ha deliberato l’interesse pubblico per la proposta di project financing, presentata da GE City Srl Impresa Sociale.

Oltre a camere singole e doppie, per un totale di 200 posti letto, il progetto dello studentato di Ponte Lambro prevede laboratori per l’inserimento lavorativo e spazi per attività culturali aperte al quartiere. Inoltre, saranno realizzati servizi per la collettività, dal portierato sociale al bar, dalla sala multifunzionale allo spazio per co-working.

La proposta in oggetto consente sia il completamento e il recupero dei due fabbricati di sei piani in cui si sviluppa l’immobile (per un totale di 5mila mq), sia il coinvolgimento positivo del quartiere attraverso nuovi servizi e spazi aperti alla cittadinanza.

“Questo è il primo passo verso la restituzione a Milano e al quartiere di una struttura che richiamerà studenti e studentesse, rivitalizzando l’area e offrendo nuove opportunità di crescita in ambito locale – commenta l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica Fabio Bottero -. Di fronte alla necessità di nuovi posti letto per fuorisede, l’Amministrazione sceglie ancora una volta la via della concretezza, dando avvio all’iter che porterà alla realizzazione dello studentato di Ponte Lambro. Per una città universitaria come la nostra, proporre soluzioni abitative accessibili a ragazzi e ragazze che arrivano a Milano per studiare è un doveroso investimento per il futuro”.

Come per la riqualificazione di Cascina Boldinasco, per la quale a breve sarà pubblicato il bando, anche per la residenza universitaria di Ponte Lambro sarà avviata una procedura di Partenariato pubblico-privato: l’iter prevede l’apertura di un avviso pubblico per recepire eventuali proposte migliorative, con diritto di prelazione a favore del proponente, secondo quanto previsto dalla legge.

Il costo complessivo dell’intervento sullo studentato a Ponte Lambro è di circa 11,1 milioni di euro, cui l’Amministrazione comunale contribuirà per circa 5,2 milioni di euro. Complessivamente la durata prevista per la progettazione e i lavori è di 24 mesi.


Milano – Ponte Lambro – via Guido Ucelli di Nemi 23-24-25-26 > via Guido Ucelli di Nemi (nella mappa Urbanfile codice: POLA1) (laboratori + studentato) (riqualificazione e recupero)

  • inizio cantiere: 2011
  • conclusione cantiere:
  • committente: Comune di Milano
  • progetto originario: “Case Biance, Iacp” (realizzate nel 1973-74 dall’arch. Demetrio Costantino)
  • progettazione nuovo blocco: Renzo Piano Building Workshop
  • Referenze immagini: Duepiedisbaglaiti
  • Ponte Lambro, Renzo Piano, Via Guido Ucelli di Nemi, Recupero, via Giacinto Serrati Menotti, Monzino, Via Carlo Parea, via Elio Vittorini, IRCCS Centro Cardiologico Monzino
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

2 commenti su “Milano | Ponte Lambro – Via Ucelli di Nemi: si rispolvera il progetto di uno studentato da 200 posti letto”

  1. Hanno prorogato la scadenza del bando di un mese, mi sembra ci sia tempo fino alla fine di gennaio. Ma a parte le speranze che davvero ci sia un privato che mette i soldi che mancano, il Comune dovrebbe eventualmente cercare altri partner, anche tra gli atenei in città o eventualmente in altro modo. Altrimenti il rischio è che non si faccia nulla, e sarebbe l’ennesima opportunità perduta. La parte dello stabile oggetto dell’intervento è infatti allo stato odierno perlomeno concausa nella costruzione dell’immagine di disagio che gli abitanti vivono tutti i giorni, semplicemente passandoci davanti. Per esempio qui in quartiere vi è la convinzione abbastanza diffusa tra gli abitanti storici, che gli studenti non saranno a loro agio perché il quartiere è “troppo in periferia”, “perché non c’è niente da fare” e via di questo passo. Attraverso un lavoro urbanistico di qualità forse si potrebbe davvero arrivare a cambiare le mentalità con inclinazione diciamo negativa di questi abitanti, i quali sentono la necessità di manifestare la loro opposizione, ma più per un senso di vergogna, oppure di non essere all’altezza della platea che per altro. Va anche detto che vi è da parte di alcuni una certa “volontà di rimanere chiusi” esclusi per scelta si potrebbe dire. Ciò di cui questo quartiere ha più bisogno è proprio una maggiore attrattività, che porta a un maggiore dinamismo, anche nel mercato immobiliare si spera. Non ci resta che sperare che il Comune investa, per prima cosa portando a compimento lo studentato, ma poi proseguendo con l’aiuto dei migliori progettisti, il vento sembra favorevole.

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