Milano, Porta Venezia.
Ottobre 2025. L’edificio moderno di sette piani, probabilmente costruito tra il 1965 e il 1970 per uso uffici e caratterizzato da un poco ricercato International Style, divenuto celebre negli anni Ottanta e Novanta per aver ospitato il fast food Italy & Italy (recentemente Stradivarius), e riqualificato una ventina d’anni fa senza particolare bellezza, è stato ora completamente trasformato e rigenerato per diventare un hotel.
Ci troviamo in Corso Buenos Aires 7, all’angolo con via Lazzaro Palazzi 2/A, a pochi passi dalla stazione della metropolitana M1 Porta Venezia. Dopo due anni di lavori, il palazzo è stato rinnovato senza snaturarne l’aspetto originario, ma donandogli un aspetto più fresco e contemporaneo, anche un po’ di classe. Oggi ospita l’Hotel 7BA (hotel 4 stelle), un esempio virtuoso di riqualificazione immobiliare orientata al settore turistico-alberghiero, che offre alla città una nuova struttura ricettiva di design e qualità.


L’edificio mantiene la configurazione di un classico palazzo composto da due corpi distinti: uno superiore di sei piani che poggia su un podio commerciale di due livelli. La parte superiore del podio presenta una facciata vetrata a specchio, affiancata da pareti laterali rivestite in clinker marrone. Avremmo auspicato anche un intervento sulla copertura — magari con l’aggiunta di una terrazza panoramica — possibilità che non escludiamo possa concretizzarsi in futuro.
In ogni caso, l’intervento, firmato dallo studio SA Architecture, ha restituito nuova brillantezza a un edificio da sempre considerato “opaco”. I negozi al piano commerciale sono stati eliminati e ora si trova solo l’ingresso all’Hotel.













Di seguito l’edificio prima dell’intervento.



Milano – Porta Venezia – Via Lazzaro Palazzi, 2/A (angolo Corso Buenos Aires 7) > 7BA (nella mappa Urbanfile codice: PTV7) (ricettivo) (riqualificazione) (opere di manutenzione straordinaria pesante con diversa distribuzione degli spazi interni e interventi strutturali locali)
- edificio costruito tra il 1965-1970
- inizio cantiere: 10-2023
- conclusione cantiere: 10-2025
- committente: 7BA Hotel Milano srl
- progettista: SA Architecture
- CSP/CSE/DL: ing. Marco Lotesoriere
- Progetto Impianti: Studio Piccolo
- Impianti idraulici: MeAir
- impresa esecutrice: Coprima – Milano
- Impianti Elettrici – Ripamonti

- Referenze immaigni: Roberto Arsuffi; Duepiedisbagliati
- Porta Venezia, Lazzaretto, Via Lazzaro Palazzi, Corso Buenos Aires, Riqualificazione
Un intervento di una bruttezza rara
Lei è un architetto immagino, Piano di cognome?
Se non ricordo male tanti anni fa c’era un fast food tipo Burghy o Wendy.
No è dall’altro lato rispetto a wendy
Posso dire che è rimasto proprio brutto?
Perché vetri scuri, c’è qualcosa da nascondere all’interno?
Odio i palazzi color marrone di milano.
Un giallo vecchia milano non sarebbe stato meglio ?
Guardavo le immagini credendo fossero precedenti all’intervento. E invece sono successive.
quoto
Milano ha bisogno di regole,
I progetti cosí devono essere bloccati o revisionati. Banalmente la città dovrebbe avere una cartella colori da rispettare, almeno nel centro storico.
Ma quanto è vero!! Il giallo Milano è fantastico e anche quel rosso mattone!!! Ma a cosa servono questi architetti??
Un pugno nello stomaco!!
La foto piú bella, quella con la bancarella di fronte l’hotel con borse contraffatte.
Ma sono regulari? Pagano le Tasse? Hanno la cassa di registro?
Comunque non creando molto degrado e sul corso ce ne sono parecchie.
spero che dopo la “riqualificazione” del corso almeno le bancarelle spariscano
e anche le edicole magari che “edicole” purtroppo non sono più
Il pregiudizio è il prodotto principale dell’ignoranza, piaga che attualmente affligge l’umanità ancor più che in passato (un tempo almeno gli ignoranti stavano zitti, ora invece riversano, come nel tuo caso, la frustrazione online, sui social o nei commenti come si vede qui).
Sì, le bancarelle sono regolari. Sì, pagano le tasse. Sì, hanno la cassa di registro.
Non vendono borse contraffatte, ma materiale no logo, proveniente dalla Cina e dal Bangladesh (esattamente come su Amazon).
Sempre interessante constatare come la finta sinistra odi tanto il popolo e lo disprezzi…”la democrazià c’è sì, ma quando vinciamo noi”.
Brutto.
Occasione sprecata per dare una maggiore qualità ad un triste edificio.
Come già detto triste e brutto era e triste e brutto è rimasto. Tanto che passando non ci si accorge neanche dei lavori fatti
Bruttissimo come pochi, una schifezza sovietica che andava abbattuta o ritrasformata totalmente.
Sembra una neoplasia lungo un viale di palazzi degni ed eleganti. E non è l’unica in C. Buenos Aires.
Edifici come questo mi evocano un senso di tristezza e malinconia.
Di solito l’opinione di Arsuffi risulta meritevole di considerazione, anche perché schietta e ponderata ma in questo caso commenti quali “ ha restituito nuova brillantezza a un edificio da sempre considerato “opaco”….” oppure “ un esempio virtuoso di riqualificazione immobiliare orientata al settore turistico-alberghiero, che offre alla città una nuova struttura ricettiva di design e qualità.“ sono perlomeno imbarazzanti visto che l’immobile è a Milano e non a “Carognate Milanese” …
Sembra una “velina” redazionale a pagamento x pubblicizzare l’hotel. Bah …..😭😭😭
Pensavo che dovesse ancora partire la ristrutturazione.. Invece no.. Che orrore
Orribile, peggio di così….. Ma un piano regolatore… No???….. Sparito è…!!!!!…… Io abito in zona…. Peggio di così non si poteva fare….. Come hanno già commentato un bel “giallo Milano, stile liberty”… No????….
Questa giunta dormiente sulla bellezza della “vecchia Milano”…. Ma attenta a prendere tanti soldi dalla “nuova non Milano”…. Chi ha orecchie x intendere… Intenda…..