Milano | Porta Romana – Cantiere ciclabile vie Giulio Romano e Piacenza: febbraio 2026

Milano, Porta Romana.

Dicembre 2025. Lo scorso novembre sono cominciati i primi interventi di segnaletica orizzontale per la realizzazione della ciclabile Beats (acronimo di Bagolari East to South, dagli alberi di bagolaro che caratterizzano queste vie). Il progetto è risultato vincitore del bando BICI – Bloomberg Initiative for Cycling Infrastructure, promosso da Bloomberg Philanthropies. Grazie a questo riconoscimento, il Comune di Milano ha ottenuto un finanziamento di 400mila dollari per la sua realizzazione. Una volta completata la ciclabile metterà in connessione la ciclabile di Corso Lodi con l’area del Parco Ravizza e quelle di via Spadolini.

Le due ciclabili monodirezionali poste ai lati di via Giulio Romano sono state completate: mancano solo piccoli interventi all’incrocio con via Gaetana Agnesi dove è stata creata un’area delimitata da cordoli per impedire il parcheggio e per rallentare la velocità delle vetture in transito.

Qualche auto ancora viene lasciata in sosta vietata, ma crediamo sia questione di poco, in attesa dei dissuasori che vengano istallati.

Definito anche l’incrocio con via Crema con la segnaletica orizzontale.

Nel frattempo è stata disegnata e attivata anche la prima porzione della ciclabile di via Piacenza, dall’incrocio con via Crema sino a quello di via Verona. Manca ancora il tratto che arriva sino a piazza Buozzi. Qui possiamo notare l’indisciplinato sistema di parcheggio selvaggio che affligge ancora per poco la via e, purtroppo, molte parti della città.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

29 commenti su “Milano | Porta Romana – Cantiere ciclabile vie Giulio Romano e Piacenza: febbraio 2026”

  1. La pista ciclabile posta in quella posizione è pericolosa per i ciclisti che rischiano di essere presi a sportellate dalle portiere aperte incautamente.
    Inoltre per l’automobilista che parcheggia su entrambi i lati è molto pericoloso sia l’accesso in auto che la discesa dalla stessa perché si trova direttamente sulla carreggiata di guida. Inoltre ad un marciapiede già molto ampio si aggiunge un pezzo di non strada e di non marciapiede di cica 5 metri inutile e inutilizzato. Anche brutto se non si attivano interventi di arredo urbano o si ripensa alla localizzazione della ciclabile meglio collocabile e meno pericolosa se posta all’interno di questo spazio già protetto senza rischio di apertura di portiere di auto sul malcapitato ciclista

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    • eh ma lo sai, a Milano ed alla sua giunta piace fare i lavori alla “membro canino”, per poi sbandierare di aver fatto millemila km di ciclabili (con un secchio di vernice)

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    • Ti rispondo per punti
      Non è pericolosa, c’è una zona di buffer tra la ciclabile e le auto parcheggiate che serve proprio ad evitare le sportellate se guardi bene le immagini (che sono un po’ schiacciate causa zoom, nella realtà è molto meglio).
      Le automobili che parcheggiano a ridosso della carreggiata sono standard ovunque, quella non è una strada dove si sfreccia quindi è assolutamente sicuro e in regola.
      Bene anche la pista ciclabile fatta in strada, prima la carreggiata era troppo larga ora invece gli spazi sono perfettamente distribuiti. Negli ex parcheggi, dove sono gli alberi e il marciapiede, dovrebbe essere mantenuto lo spazio per tanto tempo sottratto ai pedoni e ai locali lì presenti e possibilmente depavimentare per aggiungere zone verdi e rendere l’ambiente più accogliente, sopratutto d’estate. Che piaccia o no, questo è il modo migliore per rendere Milano più bella e vivibile a costo davvero basso per il comune

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      • La pista ciclabile in questo caso si poteva fare sul marciapiede. La carreggiata ora è diventata un po’ stretta, se si incrociano due auto si passa bene, se si incrocia un furgone telonato si fa fatica a passare.
        Questo senza nulla togliere alla bontà dell’idea della ciclabile su queste vie, che ben si prestano come raccordo circonferenziale alle varie radiali senza andare a mettere ciclabili sulle circonvallazioni principali.

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          • Sì, ovviamente è il senso della frase “se si incrocia un furgone telonato si fa fatica a passare”.
            Com’era la strada prima non ce n’era bisogno.

          • Un mio amico invece mi chiede ma se c’è la coda e un’ambulanza non riesce a passare e magari su quell’ambulanza, lui tocca ferro, ci fosse proprio lui, sarebbe un’ ipotesi assurda e irricevibile che ti mandasse fare in cu!o?

      • Caro Daniel, grazie per le spiegazioni. Quando parli di buffer tra le auto e la pista ciclabile per evitare le sportellate, e ritieni che lo spazio sia proprio quello necessario per evitare gli sportellate, hai una normativa tecnica di riferimento a cui ti appelli o è una tua sensazione? Abiti nella zona di cui si sta parlando e quindi hai esperienza diretta di quello che stai dicendo? Chi ti scrive questa esperienza diretta ce l’ha, e pur avendo studiato al politecnico tecnica stradale e del traffico, non ricorda normative che consentano spazio di pochi centimetri non cordolato tra una ciclabile e un’area di sosta. La sicurezza imporrebbe una separazione-ostacolo fisico, non basta una striscia per terra. Il tema di sicurezza è di grande sensibilità. Ti assicuro che anche a me piace l’ambiente e rendere Milano più bella, però è pericoloso creare l’illusione di una città sicura per le biciclette quando poi non lo è. Ricordiamoci delle persone che sono morte in bicicletta e quindi i percorsi ciclabili dovrebbero in primis essere sicuri secondo standard tecnici internazionali. Sarei ben felice che tu mi mostrassi quali sono gli standard tecnici di sicurezza di riferimento adottati in questa progettazione.
        Infine, la tua risposta riguardo allo spazio al momento inutilizzato retrostante la ciclabile lato marciapiede è piena di condizionali, di dovrebbe. Tutto bello, ma ti assicuro che al momento è ancora tutto brutto!Se tu sai qualcosa in più, puoi per favore illuminare noi che ci viviamo su quale è il progetto che è stato concepito, e le tempistiche di realizzazione?
        Grazie
        Francesco

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        • Già uno che “risponde per punti” come il saputello Daniel dovrebbe avere cognizione che dalle prospettive delle fotografie qui sopra si debba desumere che sono state scattate con un grandangolo, che non “schiaccia” proprio per niente, anzi, e non con uno “zoom”.
          Di più, “zoom” non significa assolutamente niente in quanto l’ottica può variare addirittura dal grandangolo al teleobiettivo (quello che “schiaccia”).

          E niente, a me i finti saccenti che “rispondono per punti” mi stanno sui maroni.

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      • Ha provato a sostare con la macchina di fronte al portone di casa per scaricare la spesa e poi fare manovra per rimettersi in strada? Dopo che avrà provato ne riparliamo…

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  2. Passo da Via Giulio Romano tutti i giorni e penso che questi lavori siano l’ apoteosi dell’ incompetenza di questa giunta ! Pista ciclabile assolutamente inutile e pericolosa ,strada ridotta a un budello con fila continua nelle ore di punta! Al primo incidente grave ne riparliamo!

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    • Inutili sono le vostre auto ovunque.
      Le città devono diventare posti vivibili dove si vive bene, c’è spazio per tutti e non solo per le vostre auto.
      Auto nelle strade, nelle piazze, sui marciapiedi, sulle strisce pedonali… i milanesi ormai sono favorevoli a diminuire lo spazio regalato alle auto, fatevene una ragione.

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      • Per eliminare le auto è necessario produrre alternative non obbligare semplicemente all’abbandono di un mezzo o al pagamento di un posto auto distante dalla propria abitazione. La carreggiata da molto ampia è stata eccessivamente ridotta. I parcheggi sono pericolosi sia per chi percorre la ciclabile sia per chi parcheggia perché non c’è spazio di sicurezza per scendere dall’auto una volta parcheggiato. Lo spazio antistante il marciapiede non si capisce che destinazione avrà…insomma esecuzione pessima di un progetto piuttosto discutibile.

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        • Le alternative ci sono: bus, tram, metro, car sharing, bici, piedi. Le auto sono troppe e sono un danno per le città, questo è oggettivo e non sindacabile. Abbassare il loro numero è una priorità per rendere questa città vivibile.

          In più voi automobilisti guidate come cani, andate troppo veloci, ammazzate la gente, parcheggiate i vostri mezzi ovunque con grande danno dei cittadini che si muovono con il trasporto pubblico di superficie.

          Eliminare parcheggi
          Ridurre le sedi stradali troppo larghe
          Creare corsie ciclabili
          Pedonalizzare
          Farvi pagare la sosta su suolo pubblico
          Multare le vostre infrazioni

          Queste sono le cose da fare e sono contento quando la mia città le fa, questa è la direzione giusta e intelligente, non la vostra visione di auto ovunque e per ogni cosa. Svegliatevi, siamo nel 2026 non nel 1960.

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          • Mammamia quanto siete noiosi, avete le vostre ciclabili ? Stanno eliminando i parcheggi?
            Stanno pedonalizzando piazze per metterci tavoli da pingpong? Si o no?
            Andate con le vostre ca22o di bici e non rompete i coglioni.

          • caro abc, anche tu spero ti offrano uno splendido lavoro a Mulazzano cosi vai in bici bello contento. Poi ne riparliamo

        • Certo, bisogno produrre alternative.

          – Metro
          – Tram
          – Filobus
          – Bus
          – Bici
          – Piedi
          – Taxi
          – Carsharing
          – noleggio di macchina
          – Wayla
          – Lime
          – Dott
          – …

          Quante alternative vuoi?

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          • A parte la metro e i piedi, tutte le alternative indicate insistono sulle povere ingolfate carreggiate stradali che il Comune sembra voler ridurre più per furore ideologico che per reale amore della sacrosanta sicurezza dei ciclisti.

        • Così come non è la maggioranza dei milanesi a muiversi con l’automobile .

          Dati verificabili.
          A questo punto eliminare le strade e mettere solo corsie preferenziali

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  3. Atac contro la sosta selvaggia, in un anno 4mila bus e tram bloccati nel traffico: indaga la procura

    Atac, Aielli: “La doppia fila è un malcostume da eliminare anche con la denuncia penale”

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    Il direttore generale commenta: “Serve maggior senso civico”. Tablet e telecamere per documentare gli illeciti. E bodycam a tutti i verificatori

    Questo per dire che ormai la doppia fila è l’illegalità diffusa degli automobilisti è un problema nazionale e ci vorrebbe un Decreto Sicurezza Stradale contro gli automobilisti…

    Questo è un problema serio che va affrontato seriamente e definitivamente.

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  4. Patetico fare la spesa in automobile, quando ci sono i servizi di consegna a domicilio con un furgone per tanti utenti. In auto il conducente (spesso da solo come il 60% dei veicoli!) entra /esce dalla portiera sinistra, dunque non sbatte (salvo idiozia) contro il ciclista a destra…che comunque ha una doppia striscia bianca e gialla che lo separa dl veicolo. RICORDATE che dopo il tratto Naviglio-Buozzi la pista proseguita verso piazza Libia -Cadore Marinai d’Italia -Bronzetti fino a Bacone

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