Milano | Forze Armate – Al MIPIM di Cannes presentato il progetto per lo sviluppo sostenibile di piazza d’Armi

Milano, Forze Armate.

Marzo 2026. Nell’ambito del MIPIM, la principale fiera internazionale dedicata al real estate che si è svolta a Cannes, è stato presentato al Padiglione Italia il progetto di sviluppo sostenibile dell’area di Piazza d’Armi, nel distretto di Forze Armate (Municipio 7).

Il progetto, sviluppato dal Comune di Milano insieme a Invimit SGR – società partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e proprietaria dell’area attraverso il Fondo i3-Sviluppo Italia (comparto 8 quater) – è stato selezionato nella Real Estate Selection 2026, promossa da ICE – Italian Trade Agency per valorizzare i progetti immobiliari più interessanti del Paese.

Durante la presentazione, la vicesindaca Anna Scavuzzo ha sottolineato come l’area, estesa circa 424 mila metri quadrati, sarà trasformata attraverso un intervento che unisce riqualificazione urbana e tutela ambientale. Il piano prevede la realizzazione di abitazioni a canone calmierato, molte destinate a dipendenti pubblici, mentre circa l’80% della superficie diventerà un grande parco pubblico. La volumetria edificabile è stata inoltre ridotta da 144 mila a 122 mila metri quadrati, nel rispetto dei vincoli della Soprintendenza.

L’amministratore delegato di Invimit, Stefano Scalera, ha evidenziato come il progetto sia rivolto in particolare alla cosiddetta “fascia grigia” della popolazione, con circa 700 appartamenti in affitto a canone calmierato (non superiore al 30% del reddito familiare). Gli altri circa mille alloggi saranno invece valorizzati a prezzi di mercato per garantire l’equilibrio economico dell’operazione. Il residenziale occuperà comunque solo il 20% dell’area, mentre la restante parte sarà destinata a parco pubblico, tra i più estesi della città.

Dopo la firma del Protocollo d’intesa, avvenuta il 23 dicembre scorso, Comune e Invimit stanno lavorando alla Convenzione urbanistica, prevista nelle prossime settimane.

L’area ospitava in passato un complesso militare costruito tra il 1929 e il 1931, situato al confine con Baggio, dove aveva sede il Reggimento di Artiglieria a cavallo “Voloire” fino al trasferimento a Vercelli nel 2016.

Oggi rappresenta una delle più grandi superfici ancora disponibili per lo sviluppo urbano a Milano. Le nuove edificazioni saranno concentrate nell’area degli ex Magazzini di Baggio, dove sono stati conservati quattro edifici del complesso originario. Il nuovo masterplan si differenzia da quello presentato nel 2017 e prevede un parco più aperto e visibile anche da Via delle Forze Armate. Le immagini diffuse rappresentano per ora solo un’ipotesi preliminare del progetto.

  • Referenze immagini: Googlemap, Roberto Arsuffi, Comune di Milano
  • Milano, Baggio, Forze Armate, Piazza d’Armi, Via delle Forze Armate, Via Olivieri, Via Cardinale Tosi, Via Domokos, Via Cardinale Mazzarino
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

10 commenti su “Milano | Forze Armate – Al MIPIM di Cannes presentato il progetto per lo sviluppo sostenibile di piazza d’Armi”

  1. Vedono i miei stanchi occhi un “campo di Polo?” Ci sta bene -in zona- uno spazio per giovani aristocratici.
    Ma questi per chi governano?!

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    • Complimenti, che vista! Spero proprio si tratti di un abbaglio. Ma certo, Sala era il maggiordomo della Moratti, glielo avrà chiesto lei, altrimenti dov’è che andranno a giocare, poffarbacco?

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  2. Bene l’ edilizia sociale. Il punto però non è che il canone non sia superiore al 30% del reddito, ma di quale reddito si parla. Se uno guadagna 50.000€/anno è un conto, se ne guadagna 20.000 (quasi un terzo degli abitanti di Milano ne guadagna meno) è un altro

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  3. Buongiorno e grazie per queste notizie.
    I miei colleghi di varie madrilingue e io siamo a disposizione per traduzioni e interpretariato.
    Livello alto e tariffe trattabili.
    Cordiali.
    JM

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  4. bene, altro cemento e con la scusa di edilizia sociale, diamo in pasto agli speculatori un’ altra area che pagheranno due lire perche’ c’ e’ anche l’ edilizia sociale!!! Canone convenzionato come in Piazza Axum? 1000 euro al mese per un bilocale!! Questi sono i prezzi per gli abbienti non per le persone che quando va bene guadagnano 1200/1300 al mese

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  5. Ma chi é che ha concepito un campo da POLO ??? In una cittá con carenza cronica di campi sportivi comunali, possibile che non si riesca a pensare ad esempio a un campo da rugby, o a campi da tennis su erba, o altri sport, che sarebbero utilissimi ? Penso che nel raggio di 5km ci saranno zero praticanti del polo

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  6. Solito progetto romano al ribasso per Milano di una società statale dello Stato romano con AD romano che si vantava pure (al Mipim di Cannes, dove c’era anche il suo amico, il sindaco di roma, a rassicurare gli investitori: “a roma niente inchieste sull’urbanistica” (solo a Milano, come ai tempi di mani pulite quando lo Stato romano inquisiva solo le aziende del Nord Italia)) di aver diminuito le volumetrie del progetto iniziale con addirittura l’80% a parco in una zona circondata da 3 stazioni della metropolitana che il buon senso, con costi energetici alle stelle anche in ottica di resilienza e sicurezza nazionale, imporrebbe di densificare con molte più abitazioni, quindi diminuendo i costi energetici di spostamento automobilistici di chi va a abitare fuori Milano per mancanza di case a Milano. Non solo, pure progetto con palazzi bassi uno attaccato all’altro con poca luce e quindi costretti a tenere le luci accese pure di giorno, altro consumo energetico, cosa che palazzi più alti o torri avrebbero evitato. Il comune di Milano ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco per questo progetto anche perché è sotto scacco romano e europeo con le inchieste urbanistiche, è chiaro che l’obiettivo di roma e di altre città europee è impedire che Milano si densifichi costruendo nuove case e torri residenziali attirando nuova popolazione, aumentandone quindi la competitività economica con altre città europee. Tanto di quello che bloccano a Milano, a roma va poco o nulla, e prevalentemente fuffa, ovvero infrastrutture e attività statali che hanno bisogno di una montagna di tasse del Nord Italia e debito pubblico per stare in piedi, essendo roma “in the middle of nowhere”, nel bel mezzo del nulla, circondata dal mare, lontana dall’Europa, quindi diseconomica e energivora, pensate quanto costa a livello energetico spostare una persona o una merce da roma al cuore dell’europa rispetto a Milano. Invece i problemi che lo Stato romano di roma, invidiosa e lontana dall’Europa, crea a Milano, avvantaggiano le città europee concorrenti, londra, parigi, madrid, le città tedesche e svizzere, soprattutto in un momento come questo dove centinaia di migliaia di imprenditori, manager e professionisti si stanno ricollocando a seguito dell’instabilità mediorientale. È chiaro che questi a roma lontana dall’Europa non ci vanno, andranno nelle città europee nel cuore dell’Europa dove ci sono infrastrutture di un certo livello e soprattutto case e torri residenziali di recente costruzione, e non solo case per loro ma anche per lavoratori nei servizi a loro supporto. A causa di roma invidiosa e lontana dall’Europa, c’è il rischio di non intercettare a Milano una parte di questi ricollocamenti. In ogni caso per questo progetto di piazza d’Armi ormai la frittata è fatta, almeno si alzino un po’ quei palazzi evitando l’effetto ammasso e oscuramento e si spera che il maxi parco abbia un minimo senso almeno in ottica futura, con la dismissione parziale della caserma Santa Barbara e quindi l’edificazione di nuove case, e anche l’edificazione di nuove case nella vicina pista ippica della Maura dove infiltrati finto ambientalisti romani invidiosi, al Comune di Milano, sono già pronti per impedirlo, favorendo quindi, non roma lontana dall’Europa, ma londra, parigi, madrid, città tedesche e svizzere, con la propaganda falsa che alla Maura c’è un parco da difendere, non c’è nessuno parco e non ci sono alberi, ma una pista ippica dismessa da edificare con nuove abitazioni e con 2 stazioni della metropolitana vicino, che ne garantiscono la necessità edificatoria e conformità alla sicurezza e resilienza nazionale energetica (se si costruiscono case dove ci sono le metropolitane non si consuma inutilmente petrolio).

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  7. Era meglio se facevano solo parco e una grande piscina comunale visto che il lido di Milano non c’è più magari attrezzi sportivi all aperto

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