Milano, Centrale.
Giugno 2026. In questi giorni il piccolo gioiello rinascimentale della Cascina Pozzobonelli, nascosto tra gli alberghi e i palazzi della zona della Stazione Centrale, sta lentamente scomparendo dietro una fitta rete di impalcature. È il segnale più evidente che il restauro conservativo avviato dalla Sovrintendenza è entrato nella sua fase operativa più importante.
Ci troviamo in via Andrea Doria, dove sopravvivono gli ultimi frammenti di quella che fu una vasta villa suburbana quattrocentesca fatta realizzare dalla famiglia Pozzobonelli alla fine del Quattrocento. Dell’antico complesso, demolito tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento per l’apertura dell’attuale via Andrea Doria e per la costruzione della Stazione Centrale, restano oggi soltanto una parte del portico e la preziosa cappella rinascimentale, uno dei rarissimi esempi superstiti dell’architettura lombarda influenzata dai modelli bramanteschi.









Dopo anni di degrado, infiltrazioni, graffiti e generale abbandono, il Ministero della Cultura ha finanziato un intervento da circa 600 mila euro affidato alla Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano. Il progetto prevede il restauro delle superfici decorate, il consolidamento delle strutture, il recupero degli intonaci storici, la sistemazione dell’area esterna e l’adeguamento degli impianti.
I lavori, avviati negli ultimi mesi, stanno ora entrando nel vivo con la posa delle impalcature che per diverso tempo avvolgeranno completamente il monumento. Una presenza inevitabile, ma che rappresenta finalmente una buona notizia per uno dei beni storici più dimenticati della città.
Di seguito una serie di foto d’epoca che abbiamo “modernizzato e restaurato” con l’AI.











La Cascina Pozzobonelli è infatti un piccolo tesoro quasi invisibile ai più. Oltre al valore architettonico del portico e della cappella, conserva ancora tracce di antichi graffiti e decorazioni che nei secoli hanno attirato l’attenzione di studiosi e storici dell’arte. Proprio questi apparati decorativi saranno tra gli elementi principali oggetto del delicato intervento conservativo.
L’auspicio è che, una volta concluso il cantiere, il recupero non si limiti al solo edificio ma diventi l’occasione per una più ampia valorizzazione di questo straordinario frammento della Milano rinascimentale, oggi quasi soffocato dal traffico e dalle trasformazioni urbane che nel corso del Novecento ne hanno cancellato il contesto originario.

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Cascina Pozzobonelli, Centrale, Quattrocento, Rinascimento, Stazione Centrale Milano, Via Andrea Doria, Restauro
Buongiorno, molto bene, un altro piccolo tassello nel quartiere dopo il rifacimento di piazzale Caiazzo