Milano, San Siro.
Settembre 2026. A San Siro si avvicina uno dei momenti più attesi dell’intera vicenda legata al futuro dello stadio milanese. Dopo anni di proposte, dibattiti, ricorsi e cambi di scenario, Inter e Milan sembrano ormai prossimi a mostrare il volto del nuovo impianto che dovrà sorgere accanto all’attuale Giuseppe Meazza.
La progettazione architettonica, come noto, è stata affidata a due nomi di primo piano a livello internazionale: Foster + Partners e MANICA Architecture. Secondo le ultime indiscrezioni, il lavoro sarebbe ormai in fase avanzata e i primi rendering del nuovo stadio potrebbero essere presentati verso la fine di ottobre 2026.

Un nuovo stadio da 71.500 posti
Le caratteristiche generali dell’impianto sono già state definite. Il nuovo San Siro dovrebbe avere una capienza di circa 71.500 spettatori, dei quali oltre 13.000 nei settori premium, e sarà concepito secondo criteri molto differenti rispetto al vecchio Meazza.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’organizzazione delle tribune: anziché i tre grandi anelli che caratterizzano l’attuale stadio, il nuovo impianto dovrebbe svilupparsi essenzialmente su due anelli, con una configurazione più compatta e studiata per garantire una maggiore vicinanza degli spettatori al terreno di gioco.
Il progetto dovrà inoltre garantire elevati standard di accessibilità, comfort, sicurezza e sostenibilità, oltre a una migliore gestione dei flussi e dell’acustica.
Secondo quanto emerso nelle ultime settimane, Foster e Manica starebbero inoltre cercando di richiamare nel nuovo edificio alcuni elementi caratteristici dell’attuale Meazza. Al momento non è ancora chiaro in quale forma: bisognerà attendere la presentazione ufficiale per capire se si tratterà di veri riferimenti architettonici oppure di richiami più sottili alla storia dello stadio milanese.

Foster e Manica, due studi con grande esperienza
La scelta dei progettisti non è certo casuale. Foster + Partners, fondato da Norman Foster, è uno degli studi di architettura più importanti al mondo, mentre lo statunitense MANICA Architecture è specializzato proprio nella progettazione di grandi impianti sportivi e per l’intrattenimento.
David Manica e Norman Foster hanno inoltre già collaborato in passato, tra l’altro alla progettazione del nuovo Wembley Stadium di Londra.
MANICA ha lavorato a numerosi impianti negli Stati Uniti, tra i quali l’Allegiant Stadium di Las Vegas e il Chase Center di San Francisco.
Ai due studi non è stata affidata soltanto la progettazione dello stadio, ma anche quella del masterplan complessivo dell’area di San Siro, destinata a cambiare profondamente nei prossimi anni.




Non solo lo stadio
L’intervento interesserà infatti un’area molto più vasta. Il piano prevede complessivamente circa 162.000 metri quadrati di nuove superfici, dei quali circa 64.000 riferiti allo stadio e altri 98.000 destinati alle funzioni complementari.
Attorno al nuovo impianto dovrebbero trovare spazio uffici, strutture alberghiere, attività commerciali, servizi e spazi pubblici, mentre non è prevista la realizzazione di residenze.
Naturalmente una parte importante del masterplan riguarderà il verde e la sistemazione degli spazi aperti, elementi sui quali sarà particolarmente interessante soffermarsi quando verrà finalmente mostrato il progetto definitivo.
Il vecchio Meazza rimarrà inizialmente al suo posto
La costruzione del nuovo impianto avverrà mentre il Meazza continuerà a ospitare le partite di Milan e Inter. Solo una volta completato e messo in funzione il nuovo stadio potrà iniziare la trasformazione dell’attuale struttura.
Ed è proprio questo uno dei punti più delicati e interessanti del progetto: capire quanto e come sarà conservato del vecchio San Siro.
L’attuale impianto non dovrebbe infatti scomparire completamente. Una parte della struttura dovrebbe essere mantenuta e integrata nel nuovo masterplan, assumendo nuove funzioni sportive, commerciali e di intrattenimento. Anche in questo caso, però, sarà necessario attendere gli elaborati di Foster + Partners e MANICA per comprendere quale sarà la soluzione architettonica proposta.

Il cantiere dal 2027
Nel frattempo procede anche l’iter urbanistico. La società Stadio San Siro S.p.A. ha presentato il Piano Attuativo nel marzo 2026 e sono in corso le procedure necessarie per arrivare alle autorizzazioni.
Il cronoprogramma punta a completare questa fase entro l’estate del 2027, così da consentire l’avvio del grande cantiere nella seconda metà dello stesso anno.
L’obiettivo è completare il nuovo stadio entro il 2031, in tempo perché Milano possa candidare il nuovo impianto a ospitare le partite degli Europei di calcio del 2032.
Alcuni primi interventi nell’area sono peraltro già visibili. Negli scorsi mesi è stata demolita la vecchia biglietteria sul lato sud del Meazza, mentre sono stati realizzati nuovi accessi e tornelli e altre porzioni dei parcheggi saranno progressivamente interessate dalle opere preparatorie necessarie alla futura cantierizzazione.
Un’operazione da oltre due miliardi
Le dimensioni economiche dell’intervento sono naturalmente notevoli. Il costo indicativo per la costruzione dello stadio e del relativo basamento si aggira attorno ai 708 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti parcheggi e strutture interrate, spazi commerciali e ricettivi, sistemazioni esterne, demolizioni e tutte le altre opere previste dal masterplan.
Considerando anche acquisizione delle aree, costi finanziari e sviluppo complessivo, l’intera operazione raggiunge una dimensione nell’ordine degli oltre due miliardi di euro.
Numeri che danno bene l’idea della portata di una trasformazione destinata a ridisegnare completamente questo settore di Milano.
Ora aspettiamo di vederlo
Dopo anni trascorsi a osservare rendering di progetti poi accantonati, dal primo progetto Populous alla proposta Manica-Sportium e alle successive ipotesi, questa volta dovremmo esserci davvero.
La fine di ottobre potrebbe finalmente svelare il nuovo volto di San Siro.
E naturalmente la curiosità è molta. Non soltanto per vedere quale forma Foster + Partners e MANICA avranno scelto per il nuovo stadio di Milan e Inter, ma soprattutto per capire come il nuovo impianto dialogherà con ciò che resterà del vecchio Meazza e con un quartiere che, nel bene e nel male, da quasi un secolo identifica una parte della propria storia proprio con le inconfondibili rampe elicoidali e le grandi torri rosse dello stadio.
Tra poche settimane potremmo finalmente avere le prime risposte.

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Duepiedisbagliati; M6 Circolare
- San Siro, Stadio, Milan, Inter, Stadio Meazza, Riqualificazione, Populous, Nuovo Stadio, Piazza Axum, M5 San Siro Stadio, Metropolitana, Norman Foster, cantiere
Speriamo!
Se ne parla da…. Correva l’anno… Che non mi ricordo più. Ci credo quando vedo. Infine dico che i render sono bellissimi come sempre,anche troppo fantasiosi con tutto quel verde che non ci sarà nella realtà. L’importante è, come sempre, fare profitti gli interessati ma della città e dei cittadini chissenefrega.
Peccato che il buon Sala abbia volontariamente affrettato le operazioni per non far scattare il vincolo storico del secondo anello. Per non parlare del fatto che il terreno sia stato praticamente svenduto a due fondi americani di cui ad oggi, non si conosce la titolarità effettiva. Di questo ne vogliamo parlare? Operazione da boicottare e spero con tutto il cuore che salti…
71.500 non sono abbastanza per soddisfare il bacino d’utenza di una città come Milano. Se poi teniamo presente che ci saranno 13.000 posti Premium….SARÀ UNO STADIO PER POCHI. CON PREZZI CARISSIMI!!
Ci vorrebbero almeno 7000/10.000 posti in più. ASSOLUTAMENTE !!!
Veramente ci sono ancora problemi legali riguardanti la vendita dello stadio esistente
Che vergogna! Abbiamo regalato una nostra area e stadio a persone sconosciute e senza neanche sapere cosa ci faranno.