Milano | Bicocca – Parco della Torre: otto anni dopo, il verde che non è mai cresciuto

Milano, Bicocca.

Ottobre 2026. Torniamo alla Bicocca, per la precisione al Parco della Torre Breda, lo spazio pubblico situato tra viale Sarca, via Chiese, via Ansaldo e via Von Hayek, proprio accanto al Bicocca Village.

Di questo parco ci eravamo già occupati nel settembre 2018, in occasione della sua inaugurazione, e successivamente nell’ottobre 2024, quando avevamo espresso qualche perplessità sullo stato delle alberature e sulla scarsa presenza di verde sviluppato. A distanza di altri due anni, purtroppo, la situazione non sembra essere migliorata granché.

Il parco venne inaugurato il 28 settembre 2018, dopo un lungo percorso di bonifica e riqualificazione dell’ex area industriale, un tempo attraversata anche dai binari ferroviari a servizio degli stabilimenti Pirelli e Breda.

L’intervento, realizzato dalla società Lambda S.r.l. a scomputo degli oneri di urbanizzazione, con il project management di Prelios Integra, venne progettato dallo studio AG&P Greenscape, con l’architetto Paolo Villa.

Il progetto interessava una superficie di circa 19.000-20.000 metri quadrati e prevedeva la messa a dimora di 175 alberi, circa 6.000 arbusti e 5.000 piante erbacee, oltre alla realizzazione di uno skatepark, un campo da basket, un’area giochi per bambini e uno spazio dedicato ai cani.

L’idea era quella di trasformare un’area industriale dismessa in un nuovo polmone verde per il quartiere, con alberature destinate a crescere nel tempo fino a formare piccole fasce boscate capaci di ombreggiare e proteggere le diverse aree del giardino.

Peccato che, dopo otto anni, di questo piccolo bosco non si veda praticamente traccia.

Gli alberi superstiti sono ancora poco sviluppati, molti di quelli originariamente piantati sembrano essere scomparsi e la vegetazione è costituita prevalentemente da cespugli e arbusti e qualche alberello. Insomma, più che un parco che nel corso degli anni è cresciuto e maturato, sembra di trovarsi davanti a uno spazio verde rimasto incompiuto nella sua componente vegetale.

A rendere ancora più desolante l’insieme contribuisce la grande distesa di cemento che occupa la parte centrale, una superficie che nelle torride giornate estive diventa particolarmente assolata e poco invitante. Una scelta progettuale che continuiamo a trovare discutibile, soprattutto in una città come Milano, dove l’ombra degli alberi e la riduzione delle superfici impermeabili dovrebbero rappresentare una priorità.

Naturalmente le aree pavimentate e quelle sportive hanno una loro funzione, ma possibile che non si potesse trovare un equilibrio migliore tra spazi per le attività e superfici realmente verdi?

Ma perché gli alberi non crescono?

È questa la domanda che continuiamo a porci.

Ricordiamo che il Parco della Torre sorge su un’ex area industriale sottoposta a interventi di bonifica prima della realizzazione del giardino. Viene quindi spontaneo domandarsi se le caratteristiche del terreno, la sua composizione o eventuali problemi legati al substrato possano avere contribuito alla mancata crescita delle alberature.

Naturalmente si tratta soltanto di un’ipotesi, che andrebbe verificata attraverso analisi agronomiche e del suolo. Non abbiamo elementi per affermare che la bonifica sia stata insufficiente, ma è evidente che qualcosa, nella crescita e nella conservazione del patrimonio arboreo, non abbia funzionato come ci si sarebbe aspettati.

A questo potrebbero essersi aggiunti gli effetti delle estati sempre più torride e siccitose, eventuali carenze nell’irrigazione e nella manutenzione, oltre agli attacchi di parassiti come la cocciniglia, che in questi anni hanno messo in difficoltà numerose alberature cittadine.

Sarebbe interessante sapere se il Comune abbia effettuato verifiche sulle condizioni del terreno e dell’apparato radicale, e soprattutto se siano previsti interventi per sostituire gli alberi mancanti e favorire finalmente lo sviluppo di quelli rimasti.

Un altro aspetto poco piacevole riguarda la presenza di ratti, che abbiamo riscontrato attraversare il parco nelle ore serali e notturne. Un problema che meriterebbe attenzione, anche considerando la vicinanza delle aree gioco e degli spazi frequentati quotidianamente dai cittadini.

Un’occasione verde ancora da recuperare

Il simbolo del parco rimane la bella Torre Breda, l’antica torre piezometrica dall’aspetto medievaleggiante, con merlature e beccatelli, alta circa 45 metri e risalente ai primi anni del Novecento. Una delle testimonianze superstiti del passato industriale della Bicocca, restaurata nel 2014 e oggi utilizzata anche per attività scientifiche dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Attorno a questo piccolo monumento industriale avrebbe dovuto svilupparsi un parco rigoglioso, capace di offrire ombra, frescura e un piacevole luogo di sosta agli abitanti del quartiere.

Invece, dopo otto anni, abbiamo ancora alberelli stentati, cespugli e una quantità di cemento che sembra prevalere sulla componente naturale.

È un vero peccato, perché il Parco della Torre possiede tutte le potenzialità per diventare uno spazio pubblico molto più bello e accogliente.

Forse sarebbe arrivato il momento di intervenire seriamente, verificando le condizioni del terreno, ripristinando le alberature mancanti e valutando anche la possibilità di ridurre parte delle superfici pavimentate non indispensabili.

Perché piantare alberi non significa automaticamente creare un parco. Bisogna anche metterli nelle condizioni di crescere, curarli e accompagnarli negli anni. Altrimenti, come dimostra purtroppo questo caso, si rischia di inaugurare un giardino che rimane per sempre giovane, ma non certo nel senso positivo del termine.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • Bicocca, Via Chiese, Parco Pubblico della Torre, viale Piero e Alberto Pirelli, viale Fulvio Testi, via Sesto San Giovanni, Bicocca Village, Hangar Bicocca, M5 Ponale,

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

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