Milano | San Cristoforo – Completata la Torre Richard 1

Milano, San Cristoforo.

Ottobre 2026. Da poche settimane è stato completato l’intervento di riqualificazione della seconda delle quattro torri di viale Giulio Richard, il complesso di edifici per uffici situato di fronte al Naviglio Grande e al cavalcavia Don Lorenzo Milani, nel distretto di San Cristoforo.

Si tratta della Torre Richard 1, che ha cambiato completamente aspetto e destinazione d’uso, passando da edificio per uffici a complesso residenziale.

Nel 2021 era già stata completata la riqualificazione della torre di viale Richard 3, su progetto dello studio BMS Progetti, che ne aveva radicalmente trasformato l’immagine e l’impatto visivo pur rimanendo ad uso uffici. Nel frattempo, anche le altre due torri, situate verso piazza Ohm, sono interessate da interventi di rigenerazione.

La trasformazione della Torre Richard 1 è stata affidata allo studio Asti Architetti, che ha ripreso il linguaggio architettonico della torre già riqualificata, adattandolo alla nuova funzione residenziale. L’intervento ha infatti previsto la conversione dell’ex edificio direzionale in residenze verticali destinate alla locazione, una soluzione sempre più diffusa nel panorama immobiliare milanese.

L’edificio, ora di 18 piani (in precedenza erano 17 anche se l’ultimo piano era stato lasciato vuoto), è un parallelepipedo allineato lungo viale Giulio Richard ma ruotato di 90 gradi. Un podio di due piani (piano terra e primo piano) lo unisce al resto del complesso.

Le nuove facciate ripropongono l’estetica dell’edificio vicino, attraverso un’alternanza regolare di lesene piene e superfici vetrate, che scandisce verticalmente i prospetti conferendo alla torre un aspetto compatto, monolitico ed elegante. Non mancano le logge, sapientemente integrate e quasi nascoste nella nuova “pelle” dell’involucro architettonico. Nel complesso, il risultato appare decisamente riuscito, soprattutto se confrontato con l’immagine originaria dell’edificio.

Milano – SAN CRISTOFORO – Viale Giulio Richard 1 > Torre Richard 1 (nella mappa Urbanfile codice: SC21) Opere di: Ristrutturazione  edilizia con cambio d’uso di un immobile ad uso residenziale) 

  • inizio cantiere: 10-2024
  • conclusione cantiere: 09-2026
  • committente: Savills Investment
  • Development Manager: Hines Italy Re S.r.l.
  • Progetto Architettonico (Lead Architect): Asti Architetti S.r.l.

Le Torri Richard, un’eredità degli anni Ottanta

Le Torri Richard furono realizzate a metà degli anni Ottanta per iniziativa del noto imprenditore Salvatore Ligresti, secondo un modello edilizio che in quel periodo venne replicato in diverse zone periferiche di Milano.

Come avevamo già raccontato nel 2016, gli edifici mostravano da tempo evidenti segni di deterioramento. Le pellicole colorate applicate alle vetrate, che conferivano alle facciate quell’aspetto riflettente tanto in voga nell’architettura direzionale degli anni Ottanta, si stavano letteralmente sfogliando, lasciando le torri in condizioni estetiche piuttosto desolanti. A questi problemi si aggiungevano l’ormai inadeguata efficienza energetica degli involucri e la necessità di ripensare l’organizzazione degli spazi interni.

Questi edifici appartenevano a una vera e propria famiglia di torri per uffici, costruite seguendo uno schema architettonico pressoché identico: parallelepipedi di 13 o 16 piani, rivestiti da facciate continue in vetro a specchio. Oltre a quelle di viale Giulio Richard, esempi analoghi si trovano nella zona di Stephenson, all’Ortica, al Vigentino lungo via Ripamonti e al Gratosoglio in via dei Missaglia, solo per citarne alcuni.

Architetture piuttosto anonime e prive di particolari qualità compositive, che tuttavia, proprio per la loro diffusione e riconoscibilità, sono diventate quasi delle icone dell’edilizia direzionale delle periferie milanesi degli anni Ottanta.

Con il completamento della seconda torre, la rigenerazione del complesso di viale Richard compie dunque un altro importante passo avanti. Le altre due torri sono attualmente in fase di trasformazione, mentre restano ancora da riqualificare i tre edifici minori di sei piani, i cosiddetti “cubotti”, che completano l’insediamento.

Un intervento che, nel suo insieme, sta progressivamente cancellando l’immagine ormai datata di uno dei complessi direzionali più riconoscibili di questa parte di Milano, restituendogli un aspetto contemporaneo e, almeno in parte, una nuova funzione urbana.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi;
  • Navigli, Riqualificazione, San Cristoforo, Barona, Piazza Ohm, Piazzale delle Milizie, viale Giulio Richard, Naviglio Grande, cavalcavia Don Lorenzo Milani, Torre Richard 1, BMS Progetti, studio Asti Architetti, Paolo Asti, Ligresti
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

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