Milano | Pratocentenaro – Riqualificazione di Largo San Dionigi e via De Angelis: primi di gennaio 2026

Milano, Pratocentenaro.

Gennaio 2026. Un aggiornamento dalla piazza antistante la graziosa chiesa di San Dionigi in Pratocentenaro. Da giugno scorso sono in corso i lavori di riqualificazione di due aree (l’altra è l’area a verde di via De Angelis, che stavolta non vi mostriamo) situate a Pratocentenaro, l’antico borgo e frazione di Niguarda oggi praticamente scomparso (entrambi annessi a Milano nel 1923), ma ancora ricordato nei nomi di alcuni luoghi della zona.

L’intervento riguarda in particolare largo San Dionigi, che sarà trasformato da “piazza tattica” in un vero e proprio spazio urbano, in gran parte dedicato ai pedoni e ai residenti del quartiere. L’obiettivo è ampliare le aree verdi e migliorare la fruibilità dello spazio pubblico, in sinergia con i cantieri già avviati da due mesi in via Michele De Angelis, nel vicino quartiere Ca’ Granda.

Un intervento invocato da tempo, anche da noi di Urbanfile: già nel 2016 ne avevamo parlato in un articolo dedicato all’antico comune di Pratocentenaro. Oggi la semi-pedonalizzazione si concretizza grazie all’urbanistica tattica, come già avvenuto per Piazza DerganoPiazza Angilberto II e Piazza Stazione Porta Genova,, esempi divenuti in parte permanenti e accolti con favore dai residenti.

  • Referenze immagini: Comune di Milano; Roberto Arsuffi
  • Pratocentenaro, Niguarda, Ca’ Granda, Segnano, San Dionigi In Ss. Clemente E Guido, Viale Suzzani, Urbanistica Tattica, riqualificazione, Seveso, quartiere Ca’ Granda,via Michele De Angelis, via Angelo De Gasperis, via Val Cismon
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

6 commenti su “Milano | Pratocentenaro – Riqualificazione di Largo San Dionigi e via De Angelis: primi di gennaio 2026”

  1. In effetti non è ben chiaro quali siano gli interventi di incremento del verde. Forse qualche alberello in griglia? Mancano aree permeabili ed inerbite, essenziali per assorbire le piogge e contenere le isole di calore estive. La città spugna non è certamente quella che nasce da interventi di pavimentazione diffusa come questo e molti altri. Credo ci sia malafede nella narrazione di questi progetti, che non rispettano le linee guida del Comune stesso per una città più verde e resiliente.

    Rispondi
  2. Comunque era già stato fatto pochi anni fa: la parte antistante la chiesa era zona pedonale con anche delle panchine, tanto è vero che il giovedì lì c’era il mercato rionale. Non capisco perchè rifare tutto visto che il rifacimento era decisamente recente.

    Rispondi
    • A quanto ricordo si diceva che la prima sistemazione della piazza era “di prova” nel senso che si sarebbe lasciato decidere agli abitanti della zona se gradivano o meno la piazza. Anche gli alberelli in vaso sarebbero stati piantati a terra se la piazza avesse riscosso il gradimento dei cittadini. Questo è quanto ricordo di avere letto su Zona Nove e sentito in giro.
      Come se a qualcuno fosse importato sentire la nostra opinione….

      Rispondi
  3. Un’altra cosa che mi sembra di capire dallo stato attuale dei lavori è che sparisce l’accesso a via Val Maira da viale Suzzani. In altre parole, via Val Maira sembra che diventerà una strada chiusa. Già quando diventò un senso unico, rispetto a prima quando era un doppio senso, mi era sembrato un peggioramento in termini di viabilità, in quanto era l’unica via che permetteva di immettersi in Suzzani/Pianell con un semaforo. Oggi si è costretti a percorrere altre vie da cui, in assenza di semafori, può essere più difficile immettersi in Suzzani, specie in orari di traffico più intenso.
    Aggiungo che dopo la prima “ristrutturazione” della piazza, questa diventava una piscina nelle giornate di pioggia – evidentemente le pendenze non erano state calcolate correttamente. Speriamo che questo non trascurabile problema non si riproponga nella nuova piazza…

    Rispondi

Lascia un commento