Milano | Scalo Romana – Cantieri in zona Symbiosis/Fondazione Prada: gennaio 2026

Milano Vigentino Scalo Romana.

Gennaio 2026. Aggiornamento da alcuni cantieri sparsi nel territorio di Scalo Romana a nord del Vigentino, molti concentrati nel quartiere Symbiosis (per molti zona Fondazione Prada) e Villaggio Olimpico. Lo scorso dicembre avevamo visto la consegna anche della restaurata e rinnovata stazione FS di Scalo Romana.

Sito ex Provveditorato di via Ripamonti 42

Cominciamo dall’area di cantiere dove si trovava l’edificio dell’ex Provveditorato di via Giuseppe Ripamonti 42, ormai spianato completamente. Sono state rimosse le macerie e condotte tutte le bonifiche del terreno.

Il complesso per uffici è stato acquistato da Coima Sgr che ancora non ha diffuso il progetto scelto, probabilmente ancora in fase di approvazione. Unica cosa certa è lo studio di architettura scelto: ATI project

Milano – Scalo Romana (Vigentina) > via Giuseppe Ripamonti 42 > PROGETTO ANCORA NON DIFFUSO (nella mappa Urbanfile codice: SCR4) (uffici residenziale) (nuova costruzione ristrutturazione)

  • committente: Coima Sgr
  • progetto architettonico: ATI project S.r.l.

VILLAGGIO OLIMPICO

Uno sguardo anche al Villaggio Olimpico sito nell’ex Scalo Romana, all’angolo tra via Giuseppe Ripamonti e via Giovanni Lorenzini. COme abbiamo visto il villaggio è stato consegnato già lo scorso settembre.


LORENZINI 8

Proseguiamo in via Lorenzini, dove nel lotto del civico 8 sta prendendo forma un nuovo complesso per uffici affiancato dalla graziosa villetta liberty della Solvay. Si tratta di un intervento promosso da COIMA SGR, leader nell’investimento, sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari per conto di investitori istituzionali, e Red Circle, la società di investimenti immobiliari di Renzo Rosso, che qui sposterà il quartier generale del Gruppo OTB con le sedi dei marchi Jil Sander e Marni. Come si vede il complesso inizia a essere definito, anche nelle facciate.

Milano – Scalo Romana – Via Giovanni Lorenzini, 08 (angolo Via Ercole Marelli) >>> LORENZINI 8 (nella mappa Urbanfile riferimento: SCR8)

  • sviluppatore: Coima SGR
  • progetto architettonico e direzione artistica: Kohn Pedersen Fox (KPF) 

Cantiere Parco Romana

Parco Romana è il nome scelto per il progetto che vedrà la costruzione di alcuni edifici posti ai lati dell’ex scalo e una parte centrale che rimarrà a verde scavalcando la parte dei binari. Gli edifici, i cui progetti ancora non sono stati pubblicati, saranno per uffici, ricettivi e residenziali. Qui doveva venire costruita anche la famosa passerella con la foresta sospesa, pensata per coprire la ferrovia e collegare, con una suggestiva passeggiata, via Ripamonti a Corso Lodi. I costi elevati dell’operazione ne hanno decretato la cancellazione.

Cominciamo il nostro percorso dal lato di via Ripamonti, dove è in corso la costruzione della nuova cabina elettrica primaria “CP Mico” di Unareti (una cabina di trasformazione da alta a media tensione necessaria all’alimentazione del Villaggio Olimpico),. IL nostro percorso virtuale si sposta poi verso piazzale e corso Lodi, dove si vedono i lavori ultimati di bonificata.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Valter Repossi
  • Porta Romana, Porta Vigentina, Via Ripamonti, Scalo Romana, Coima, Demolizione, ATI project S.r.l., Villaggio Olimpico, Milano 2026, Olimpiadi Invernali 2026, Scalo Romana, Porta Romana, Coima, Covivio, Prada Holding, OUTCOMIST, Diller Scofidio + Renfro, PLP Architecture, Carlo Ratti Associati, Antonio Citterio Patricia Viel, Symbiosis, Covivio, via Gargano, via Quaranta, Viale Ortles
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

15 commenti su “Milano | Scalo Romana – Cantieri in zona Symbiosis/Fondazione Prada: gennaio 2026”

  1. Mancano poche settimane ai Giochi, ma il Villaggio Olimpico ha ancora transenne posticce, la zona attorno tutta conciata con parcheggio selvaggio ovunque e non c’è nemmeno un cartello o qualcosa che dia un senso di aspettativa.

    Già gli edifici sono il minimo sindacale della bellezza, se poi nemmeno li si agghinda a un po’ festa…

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  2. Ma quel villaggio olimpico rimarrà così, senza una recinzione a proteggere le aree ad uso degli atleti da eventuali “malintenzionati“? Con l’aria che tira poi…

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  3. Ho fatto un giro a piedi dal Villaggio Olimpico fino alla rinnovata stazione e c’è da farsi venire la pelle d’oca dallo Stato di abbandono delle zone oggetto degli interventi le bonifiche sembra che siano solo consistite nel fare delle cataste Alte 10 metri di alberi tagliati macerie immondizia il tutto lasciato nel totale abbandono.
    Basta fare quattro foto per screditare completamente il lavoro fatto sino ad ora veramente pessima la gestione di tutta l’area. Arrivando alla rinnovata stazione c’è da avere paura di essere buttati giù oltre la cesata di cantiere in quella specie di dirupo abbandonato che doveva essere il sottopasso che avrebbe condotto a Piazzale medaglia d’oro.
    Siamo dei cialtroni

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    • Prima di gridare “fuggite sciocchi che arrivano milagna”, la invito a farsi un giro per l’area, così da andare oltre gli scorci e le inquadrature ufficiali… Vedrà che alcune delle osservazioni sono molto pertinenti e sotto gli occhi di tutti (visto che io in zona ci vivo): “la mappa non è il territorio”… e già che c’è… magari si allarghi di un 200 metri e faccia una capatina, passando per via pietrasanta, al parco delle memorie industriali , allora potrà dire se, in tutta sincerità, queste osservazioni sono da “milagna” o hanno qualche fondamento.

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      • Cantieri aperti che ospitano strutture che dovrebbero invece essere complete e presentabili, tali da accogliere gli atleti olimpici e i giornalisti al seguito per la durata dei Giochi. Che impressioni trarranno e diffonderanno costoro quando vedranno lo stato dei luoghi attorno al già tetro villaggio, con scavi, cumuli, cataste di residui di sfalci, tagli e demolizioni, vecchi muri di cinta qua e là demoliti per far spazio a cancellate e recinzioni metalliche provvisorie, baracche-container e bagni chimici, marciapiedi sterrati ridotti a pantani e in parte inagibili, tronchi mozzi di alberi abbattuti? Là dovranno trovare ricetto i pullman delle squadre, i furgoni con le attrezzature delle reti televisive e radiofoniche, i veicoli dei servizi e del personale di complemento. Si può immaginare l’esemplare spettacolo. Tralasciamo poi quel che verrà dopo: un nuovo quartiere, l’ennesimo, denso di residenze ed uffici, senza servizi pubblici, diviso a metà dalla linea ferroviaria divenuta a medio-alta frequenza, con un minuscolo parchetto di – quanto? cento/centocinquanta metri di lato? -, tagliato dalla ferrovia – che però – vuoi mettere? – per antifrasi darà addirittura il nome a tutto il quartiere: “Parco Romana”. Bum! Potenza del marketing, capace di trasformare in una confezione rutilante il più vecchio e stantio dei progetti di speculazione e lottizzazione immobiliare. Al confronto la speculazione che fu fatta nei primi anni ‘60 sull’area dell’ex scalo del Sempione sembra un virtuoso modello di equilibrio e armonia fra edifici, verde e servizi pubblici.

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      • Come ripeto… la “mappa non è il territorio”… mi pare, visto che non da evidenza, che le sue equazioni semplicistiche siano basate solo sull’analisi foto dell’articolo; e magari suppone che anche tutti gli altri commentatori si limitino, come lei, a guardar due foto e sparar sentenze. Altri invece affermano di aver visitato i luoghi e/o di viverli da vicino e, magari costoro offrono una prospettiva diversa, per ragionare, per farsi un’idea più completa… Non so cosa tutto ciò abbia a che fare la “malafede”… o forse vuole vederla solo lei.

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        • Mi spiace ma il Sig.Davide ha ragione, io vivo esattamente di fronte lo Scalo Romana e le olimpiadi sono iniziate da 10 giorni. C’è un via vai di atleti e professionisti che camminano in via Brembo davanti a un enorme cantiere aperto. Nessun parco, nessuna bella vista o servizio, solo grigio, disagio e una vista terribile. Aprire il parco avrebbe anche permesso di accorciare la passeggiata fino alla metropolitana di Lodi, rimangono invece marciapiedi sporchi e mal tenuti.

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    • Figurarsi allora se si esaurisce il popolo dei baciapile e degli yesman, con tanto di tg di regime al seguito…quel che hanno evidenziato i lettori Davide e Marco è semplicemente la desolante verità della situazione, per non parlare di quello che c’è attorno al palaghiaccio (pomposamente arena ecc. ecc.) dove si svolgono le partite di hockey, con le migliaia di persone costrette a camminare per mezz’ ora prima di raggiungere la fermata metro di rogoredo e gli abitanti del quartiere con i marciapiedi invasi dalle auto, degli altri. Ma tanto si sa la realtà è quella del tg3 quindi si senta pure meglio anche lei. Come è stata gestita tutta la situazione delle olimpiadi dovrebbe semplicemente indignare chiunque dei cittadini milanesi, salvo chi giudica le cose solo per appartenenza politica.

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