Milano.
Gennaio 2026. Il 19 gennaio 2026, al Teatro Oscar (Via Lattanzio 58 a Calvairate), sono state celebrate 110 Botteghe storiche centenarie, premiate dall’assessora allo Sviluppo economico e alle Politiche del Lavoro, Alessia Cappello, nel corso di una cerimonia condotta da Giacomo Poretti. L’evento ha rappresentato un momento di grande valore simbolico, dedicato a realtà che da oltre un secolo contribuiscono in modo significativo alla vita sociale e commerciale di Milano, raccontandone l’evoluzione e l’anima operosa, dinamica e intraprendente.
Le attività premiate appartengono ai più diversi ambiti del commercio: panetterie, pasticcerie, macellerie, farmacie e maglierie, ma anche negozi di abbigliamento, cappellerie e pastifici. Non mancano gioiellerie e orologerie, librerie, oltre a bar e ristoranti, che costituiscono il gruppo più numeroso. Tutte vantano origini antecedenti al 1925: una risale addirittura al XIII secolo, quattro hanno iniziato l’attività nel Settecento, 35 sono attive fin dall’Ottocento e 71 si sono affermate nel corso del Novecento.
Tra le cinque botteghe più antiche della città figurano l’Antica Trattoria Bagutto (Ponte Lambro), documentata già dal 1284 come locanda lungo la strada per Lodi: è la seconda più antica d’Europa, dopo la prima che si trova a Strasburgo. Vi sostò anche Napoleone, come vuole la leggenda. L’Antica Farmacia Lazzaretto del Lazzaretto (Porta Venezia), dal 1750, è la più vecchia di Milano: qui è nato l’amaro medicinale Giuliani. La Ditta Guenzati (Via Agnello 8), specializzata in tessuti e abbigliamento dal 1768, la Libreria Bocca (1775) e la Ditta Raimondi Pettinaroli, storica cartoleria fondata nel 1776. Ma anche il Cinema Centrale di via Torino, uno dei più antichi cinema d’Italia, del 1907, che resiste, con film d’autore, grazie alla famiglia Massirone e si trova all’interno del quattrocentesco palazzo dei Grifi.
Al link l’elenco delle botteghe storiche.




Durante la cerimonia, promossa dal Comune di Milano, sono state ripercorse le storie che hanno accompagnato queste attività nel corso dei decenni. Alcune sono rimaste saldamente nelle mani delle famiglie fondatrici, con una gestione tramandata di generazione in generazione; altre hanno conosciuto passaggi di proprietà, riuscendo comunque ad adattarsi ai profondi cambiamenti sociali, economici e politici attraversati in oltre cento anni di storia. In diversi casi, le botteghe hanno intrapreso percorsi di rinnovamento e ampliamento, mantenendo però intatta la propria identità. L’uso degli strumenti digitali e dei social media ha inoltre consentito a molte di esse di superare i confini dei quartieri e della città, valorizzando anche il tradizionale saper fare artigianale milanese.
Nel tempo, grazie alla qualità dei prodotti offerti e alla reputazione costruita con impegno, sacrificio e dedizione, questi negozi sono diventati punti di riferimento per la cittadinanza e per una clientela sempre più ampia, oggi anche internazionale.
«Con l’iniziativa di oggi – ha dichiarato l’assessora Cappello – la città e l’Amministrazione comunale vogliono rendere omaggio a tutti quei commercianti che, con tenacia e resilienza, hanno saputo guidare le proprie imprese attraverso un secolo di storia. Le botteghe storiche centenarie non sono solo custodi di tradizione, competenza e saper fare, ma contribuiscono a rendere i quartieri più vivi e attrattivi, diventando mete ricercate da visitatori e turisti di tutto il mondo. Chi è alla guida di attività così longeve rappresenta inoltre un esempio concreto di passione, esperienza e capacità imprenditoriale per le giovani generazioni che si affacciano al mondo del lavoro nel settore del commercio».

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Botteghe, Commercio, Cultura, Milano, Negozi