Dopo diversi anni di abbandono, l’amministrazione muove i primi passi per sbloccare, forse, la riapertura del Cacao, l’area all’interno del Parco del Valentino, utilizzata per 22 anni come discoteca e luogo di ritrovo estivo dei più giovani. Tra i locali più “cool” di Torino, il Cacao è stato ufficialmente chiuso nel 2018, per alcune irregolarità e abusi edilizi accertati dal Comune.

Lo scorso dicembre, la Città di Torino, riconoscendo l’importanza strategica dell’area soprattutto data la centralità nel Parco del Valentino, ha indetto un bando esplorativo per valutare l’affidamento della proprietà a soggetti terzi interessati, tramite assegnazione in concessione (o simile).

Il bando ha l’obiettivo di esplorare manifestazioni d’interesse a riattivare l’area, con i dovuti adeguamenti in termini di sicurezza e fruibilità, e raccogliere eventuali proposte progettuali per una riconversione dell’area, con la priorità di restituire l’ex-Cacao alla collettività e farne nuovamente un centro di socialità.

Già nel 2022, Torino Bellissima aveva proposto di riaprire il Cacao con la stessa destinazione d’uso precedente – cioè una discoteca – ma la proposta non ha trovato seguito. Col bando esplorativo, che scadrà il 26 febbraio, invece sembra si muovano i primi passi verso la riqualificazione dell’ex-discoteca, andando ad aggiungere un nuovo tassello alla trasformazione del Parco del Valentino.

Il “polmone verde” di Torino, infatti, è da anni soggetto ad una radicale trasformazione, sia del Parco stesso, sia di alcuni dei locali e stabili storici al suo interno. Dal Villino Caprifoglio all’ex-Rotonda Valentino, dalla Biblioteca Civica al Teatro Nuovo, dai rifacimenti dell’ex-Chalet, Club 84, del Borgo Medievale fino al futuro ripristino della navigazione sul Po, nel Parco e dintorni sono stati investiti quasi 170 milioni di euro, per una riqualificazione complessiva su un’area di quasi 420 mila metri quadri di indiscusso interesse pubblico.
