Milano, Porta Lodovica.
Febbraio 2026. Dal 2023 non vi aggiorniamo più sull’andamento dei lavori nell’area del futuro deposito e-bus di ATM in viale Toscana, a Porta Lodovica. Si tratta di un deposito destinato a ospitare circa 100 veicoli, il cui progetto era stato presentato nel 2021 e che, a oggi, ha visto soltanto l’avvio delle operazioni di bonifica dell’area Nel 2022 era stata aggidicata la gara per la sua realizzazione).
Gli interventi effettuati hanno riguardato la rimozione delle contaminazioni e il disboscamento della vegetazione, infestante e non, che nel tempo aveva preso possesso di questo ex terreno industriale, incolto e abbandonato dai primi anni Duemila. In precedenza, l’area ospitava un binario morto delle ferrovie e alcuni edifici industriali.
La realizzazione del deposito ATM di viale Toscana rappresenta una tappa fondamentale del più ampio piano aziendale che porterà alla completa riconversione elettrica dell’intera flotta ATM, composta da circa 1.200 autobus.



Le bonifiche si sono concluse nel 2023, ma il cantiere è ancora in attesa di partire. Nel frattempo, passando dall’area, è evidente uno stato di degrado che non è riconducibile a residui industriali o chimici, bensì all’immondizia abbandonata da persone incivili. Un degrado frutto di comportamenti che sembrano appartenere a un’altra realtà, del tutto disinteressata al bene comune. Un vero peccato.








Peccato, infine, anche per il parterre sotto gli alberi, ormai invaso dalla sosta selvaggia: auto parcheggiate dove non dovrebbero, a occupare uno spazio che potrebbe essere verde, in assenza sia di strisce blu (a pagamento) sia di strisce gialle (per residenti).

Vengono allegati gli ultimi rendering di One-Works del futuro deposito e-bus ATM di viale Toscana a Porta Lodovica, un’infrastruttura innovativa e completamente sostenibile. Il progetto prevede 20.000 mq distribuiti su tre livelli (uno fuori terra e due sotterranei) per ospitare 100 autobus elettrici. La gara per la realizzazione è stata aggiudicata a Cremonesi Workshop srl, in ATI con E.T.S. S.p.A. e RPA S.r.l., per un investimento complessivo di 100 milioni di euro.
Il deposito sarà energeticamente autosufficiente grazie a pannelli fotovoltaici e impianti geotermici, utilizzerà materiali a basso impatto ambientale e disporrà di un sistema di recupero delle acque piovane che ridurrà del 30% il consumo idrico. In superficie sorgerà un grande parco pubblico con aree verdi, spazi sportivi e ricreativi, completamente accessibile e collegato ai parchi circostanti tramite percorsi ciclopedonali, creando una nuova continuità verde per la città.








- Referenze immagini: Roberto Arsuffi; ATM
- Porta Lodovica, Morivione, ATM, deposito, Parco Ravizza, Viale Toscana, Parco delle Memorie Industriali, Parco Alessandrina Ravizza
In che senso Parco Pubblico?