Milano, Roserio.
Febbraio 2026. Nei pressi dell’antica e ricostruita Cascina Triulza, in un’area triangolare compresa tra il complesso della cascina e il Decumano, è stata realizzata un’area verde temporanea su progetto dell’ingegnere Cristian Fracassi.
Si tratta del Giardino Principia, nato dalla collaborazione tra Isinnova e Balich Wonder Studio: uno spazio che integra arte, agronomia, paesaggio e installazioni luminose, trasformando l’ambiente urbano in un luogo di relazione, incontro e coinvolgimento.
Il Giardino Principia rappresenta la prima “cellula verde” di MIND, anticipando i futuri Parco Cibo e Salute e Parco Sport e Intrattenimento. Le installazioni segnano il passaggio dalla fase iniziale al sistema definitivo dei parchi, con particolare attenzione alla biodiversità e a nuovi modi di vivere e condividere lo spazio pubblico.
All’interno trova spazio anche il Giardino Sensoriale, sviluppato da Fondazione Triulza insieme a partner specializzati, con l’obiettivo di valorizzare le preesistenze e offrire un’esperienza inclusiva, accessibile e partecipativa.
Pensato come una destinazione sociale attiva quotidianamente, il giardino coinvolge visitatori, residenti e stakeholder in un ecosistema orientato al benessere e alla qualità della vita urbana.




























Il progetto si integra inoltre nel percorso verde che circonda l’ex sito Expo di MIND. L’antica Silva, situata oltre il canale perimetrale, propone un bosco naturale diversificato su tre livelli, caratterizzato da un impianto disetaneo (con alberi di età differenti), volto a ridurre ogni effetto di artificialità. Si configura come un vero e proprio ecosistema boschivo ripariale.
Nella scelta delle essenze si è posta particolare attenzione anche alle esigenze alimentari della fauna stanziale e migratoria, creando habitat diversificati e privilegiando specie con frutti edibili, in grado di offrire nutrimento, rifugio e protezione alla fauna terrestre, acquatica e all’avifauna durante tutto l’anno.
Le alberature che definiscono questo paesaggio dall’aspetto naturaliforme sono quelle tipiche del Querco-Carpineto.






- Referenze immagini: Lendlease, Roberto Arsuffi, MAD architects, Duepiedisbagliati
- Milano, Roserio, Lendlease, IRCCS Galeazzi, Ospedale, Mind, WestGate, MAD architects, Milano Innovation District (MIND), West Gate, Horizon, Zenith, Piuarch, Waugh Thistleton Architects, Rho, MoLo
Per quanto trattato e resistente sia tutto quel legno delle strutture, mi domando quanto possa tenere nel tempo…
Già, e il bambù, quanto ci metterà a divorare quei bei vialetti?
Cavolo che meraviglia. Chissà quanto si saranno presi per realizzare sta inutilità