Milano, Castello.
Febbraio 2026. A dieci anni dalla sua scomparsa, avvenuta a Milano il 19 febbraio 2016, la città ha reso omaggio a Umberto Eco intitolandogli la passeggiata di piazza Castello, un luogo a lui particolarmente caro, dove era facile incontrarlo mentre passeggiava sotto le finestre della sua casa-biblioteca milanese.
Alla cerimonia di intitolazione hanno preso parte il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, il presidente del Municipio 1 Mattia Abdu e la direttrice della Fondazione Umberto Eco, Carlotta Eco, figlia dello scrittore. Era presente anche la moglie, Renate Eco-Ramge.








Durante l’evento, il giovane attore teatrale Filippo Lai ha letto un brano tratto da Il pendolo di Foucault, pubblicato nel 1988, tra i romanzi più celebri dell’autore insieme a Il nome della Rosa. Proprio nel 1988 il Comune di Milano gli conferì la Medaglia d’Oro di Civica Benemerenza, riconoscimento alla sua straordinaria versatilità culturale, ai suoi studi sulla comunicazione di massa, alla profonda conoscenza della poetica aristotelica e della filosofia medievale, nonché al suo contributo fondamentale con il primo trattato di semiotica generale.
Le ceneri di Umberto Eco riposano al Cimitero Monumentale di Milano, nella tomba scelta dalla famiglia. Nel 2016 il suo nome è stato inoltre iscritto nel Famedio tra gli Illustri e Benemeriti della città.

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Comune di Milano
- Comune di Milano, Umberto Eco, PIazza Castello, Passeggiata Umberto Eco, Castello