Milano | Linate – Nuova ala per Linate Prime: spinta agli investimenti nell’anno delle Olimpiadi

Milano, Linate.

Marzo 2026. È stata inaugurata la nuova ala del Terminal di Milano Linate Prime, che introduce nuovi spazi dedicati all’accoglienza dei passeggeri e amplia le aree di parcheggio.

Avviato nel dicembre 2024, l’intervento ha portato alla realizzazione di ambienti più moderni, confortevoli e funzionali, pensati per garantire maggiore privacy grazie alla separazione dei flussi tra passeggeri ed equipaggi. L’ampliamento rientra nel piano di sviluppo di Sea Prime, che opera con il brand Milano Prime, primo operatore italiano nel settore Business & General Aviation.

Nel 2025 il gruppo ha gestito 35.900 movimenti di business aviation, registrando a Linate una crescita del 7% rispetto al 2024 e uno dei tassi di incremento più elevati a livello europeo. Nei primi mesi del 2026, anche grazie all’effetto trainante delle Olimpiadi, il traffico ha ulteriormente accelerato, segnando un +13,5% rispetto all’anno precedente e superando in alcune giornate i 130 movimenti.

La nuova ala ospita nove lounge, per una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati, caratterizzate da ampie vetrate affacciate sia sul piazzale aeromobili sia sull’area landside. Gli spazi sono stati assegnati a primari operatori italiani e internazionali della business aviation, che li personalizzeranno secondo i propri standard architettonici e di servizio.

Il progetto ha incluso anche il restyling delle infrastrutture esistenti, con la creazione di nuovi ambienti e l’ampliamento delle bussole di ingresso per migliorare accessibilità e fruibilità degli spazi.

Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale. La nuova wing nasce infatti dalla rigenerazione di strutture preesistenti, tra cui la campata di un hangar per il ricovero degli aeromobili, integrate con soluzioni ad alta efficienza energetica: pannelli fotovoltaici, sistemi di climatizzazione a basso impatto e un impianto di gestione dell’aria in grado di monitorare i livelli di CO₂ e ottimizzarne il ricambio.

«Con l’inaugurazione del nuovo terminal di Milano Linate Prime confermiamo l’impegno del Gruppo SEA – Aeroporti di Milano nello sviluppo infrastrutturale e nel rafforzamento della competitività del sistema aeroportuale milanese, consolidando il nostro posizionamento in un segmento strategico come la business aviation», ha dichiarato Armando Brunini, amministratore delegato e direttore generale di SEA. «Questo intervento rappresenta un tassello della nostra visione industriale, orientata a qualità, innovazione e sostenibilità per accrescere l’attrattività e la competitività del territorio».

Anche Chiara Dorigotti, amministratore delegato e direttore generale di Sea Prime, ha sottolineato come l’inaugurazione del nuovo terminal, nell’anno delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina, si inserisca in un percorso di investimenti che ha incluso il restyling realizzato per Expo 2015, la costruzione di due nuovi hangar e l’apertura del terminal di Malpensa Prime, rafforzando il ruolo di Milano Prime quale porta d’accesso privilegiata a Milano e alla Lombardia.

Il presidente di ENAC, Pierluigi Di Palma, ha infine evidenziato che il nuovo terminal si inserisce nello sviluppo di un segmento strategico della nuova mobilità aerea promosso da ENAC, con l’obiettivo di potenziare il network di collegamenti aria-aria, generare ricadute economiche per il territorio nel rispetto della sostenibilità ambientale e favorire la trasformazione degli scali in poli multifunzionali integrati con servizi avanzati di accoglienza.

  • Referenze immagini: Google, Sea
  • Linate, Aeroporto, Infrastrutture, SEA, Terminal di Milano Linate Prime,
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2 commenti su “Milano | Linate – Nuova ala per Linate Prime: spinta agli investimenti nell’anno delle Olimpiadi”

  1. Migliorato molto Linate con la metropolitana collegata internamente e vicina a partenze ed arrivi (non come T2 di Malpensa che si esce all’aperto e bisogna percorrere quasi 1km al freddo e al gelo, sotto la pioggia, il vento, la neve…).
    Unica pecca i Gate sono rimasti incasinati come erano prima.

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  2. Articolo interessante. Mi piacerebbe un maggiore sforzo, da parte di Urbanlife, di evitare, dove non strettamente necessario, termini inglesi: landside… era proprio necessario? come anche il termine “wing” riferito all’alla dell’edificio… Abbiamo una lingua bella e ricca come pochi al mondo possono vantare… una lingua che, nonostante la sua poca diffusione (rispetto ad altre), rimane tra le più studiate al mondo: 4 posto dopo inglese, spagnolo e cinese… Spesso su questo blog si fa appello alla conservazione del patrimonio architettonico… in qualità di divulgatori siate i primi a conservare anche il patrimonio linguistico. grazie

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