Milano, Porta Vittoria.
Marzo 2026. Palazzo Sormani, storica sede della Biblioteca Comunale Centrale di Milano, continuerà a mantenere un ruolo culturale anche dopo il trasferimento delle attività bibliotecarie alla BEIC – Biblioteca Europea di Informazione e Cultura – attualmente in costruzione nell’area dell’ex stazione ferroviaria di Porta Vittoria. È questo l’indirizzo stabilito dalla Giunta per il futuro dello storico edificio seicentesco di corso di Porta Vittoria, nel solco della sua lunga tradizione culturale: prima sede del Museo di Milano tra il 1935 e il 1940 e, dal 1956, sede della Biblioteca Comunale Centrale.
«Questa scelta nasce dalla volontà di conservare il forte legame affettivo tra Palazzo Sormani e i cittadini – afferma l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi –. Nel 1956 il direttore Giovanni Bellini lo definì “la casa dei milanesi studiosi”: fu proprio lui a trasformarlo in un punto di riferimento dedicato alla storia, alla memoria e alla valorizzazione del patrimonio culturale milanese. Vogliamo che questa identità, rimasta viva per oltre settant’anni, continui anche in futuro, quando le funzioni di biblioteca centrale del sistema bibliotecario milanese saranno affidate alla nuova BEIC, progettata per rispondere alle esigenze informative e culturali di una comunità sempre più digitale e internazionale».
L’obiettivo della decisione è quindi quello di tutelare l’eredità storica della Sormani e, allo stesso tempo, rinnovarne il ruolo attraverso iniziative e progetti coerenti con la sua vocazione culturale.






Il ritorno del Ciclo di Orfeo
Tra gli interventi previsti, entro la fine del 2026 torneranno a Palazzo Sormani le celebri “tele del Grechetto”, lo straordinario ciclo pittorico seicentesco dedicato al mito di Orfeo. Le opere saranno nuovamente esposte nella sala che le ospita fin dal 1907.
Il ciclo mancava dalla Sormani dal 2019, quando era stato presentato nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale nell’ambito della mostra Il meraviglioso mondo della natura. Una favola tra arte, mito e scienza, curata dagli storici dell’arte Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa con le scenografie di Margherita Palli. In seguito, le tele sono state sottoposte a un accurato restauro che ne ha restituito pienamente la luminosità e i dettagli. Dopo sette anni, torneranno quindi nella sala originaria di Palazzo Sormani, nel frattempo completamente riqualificata e destinata a diventare uno spazio museale.


















Le iniziative per i 70 anni della Biblioteca Centrale
Martedì 10 marzo prende il via anche un programma di iniziative dedicato ai 70 anni della Biblioteca Comunale Centrale, definita all’epoca della sua inaugurazione “la più bella biblioteca d’Europa”.
Il progetto, intitolato “Sormani70”, ripercorrerà la storia dell’istituzione, valorizzerà le sue collezioni e rafforzerà il rapporto con il pubblico, dando voce a bibliotecari, studiosi e frequentatori che nel tempo ne hanno contribuito a costruire l’identità.






Il programma si articola in tre percorsi principali:
- Sormani70Svelata, dedicato alla scoperta della storia e dei tesori della biblioteca;
- Sormani70Prossima, incentrato su inclusione, accoglienza e attenzione alle fasce più fragili;
- Sormani70Kids, con attività pensate per bambini, ragazzi e famiglie.
Nel corso dell’anno mostre documentarie, incontri di approfondimento, rassegne musicali e cinematografiche, aperture straordinarie e laboratori offriranno numerose occasioni di partecipazione e conoscenza per i cittadini.
La giornata inaugurale del 10 marzo inizierà alle ore 17 nello Spazio Young con il laboratorio creativo “Buon compleanno Sormani!”, durante il quale i partecipanti realizzeranno una cartolina celebrativa per l’anniversario della biblioteca. Alle ore 18, nella Sala del Portico, si terranno i saluti istituzionali e la presentazione del programma, accompagnati da letture di giornali e documenti d’epoca e da intermezzi musicali jazz eseguiti al sax e alla tastiera.










- Referenze immagini: Milano Sparita; Roberto Arsuffi; Sosthen Hennekam; Lombardia Beni Culturali
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- Palazzo Sormani, Corso di Porta Vittoria, Via della Guastalla, Guastalla, Biblioteca Comunale Centrale, Restauro, Arrigo Arrighetti
la faccio io una proposta. perchè non diventa spazio per quelle mostre (spesso discutibili) di palazzo reale e finalmente palazzo reale diventa museo di se stesso?