Milano, Precotto (Villa San Giovanni).
Aprile 2026. Succede: in una città in continuo fermento edilizio e urbanistico come Milano, può capitare che qualche intervento sfugga, anche a uno sguardo attento come il nostro. Così, passeggiando tra le strade del quartiere di Villa San Giovanni, a Precotto, ci siamo imbattuti in una graziosa casetta verde che fino ad allora ci era sfuggita. Un intervento concluso ormai tre anni fa, ma che vale la pena riportare all’attenzione.

Il progetto ha riguardato il recupero integrale di un edificio situato in via Vipacco 37: una villetta degli anni Cinquanta o Sessanta, caratterizzata da un’architettura semplice, quasi anonima, oggi trasformata con grande sensibilità. L’intervento ne ha completamente ridefinito l’identità, convertendo i piani inferiori in un bed & breakfast e riservando il sottotetto recuperato alla residenza dei committenti.
All’esterno, l’edificio si presenta come un monolite compatto, rivestito di un intenso verde scuro — un richiamo alla memoria del colore originario, un tempo più tenue. La superficie è arricchita da pannelli metallici traforati che ne scandiscono il ritmo e ne definiscono una precisa autonomia formale rispetto alla frastagliata cortina edilizia circostante.
L’intervento si inserisce con coerenza nel contesto eclettico del quartiere, dove si incontrano anche episodi architettonici particolarmente interessanti — e talvolta sorprendenti — come l’edificio al civico 38 di via Vipacco, progettato dall’architetto Paola Cambiaghi dello Studio VE 52, gli Attici di via Doberdò firmati dallo studio Arkpabi – Palù & Bianchi, e l’edificio di via Eraclito 3, realizzato nel 2009 su progetto dello Studio Lpzr. (i tre edifici sono inseriti in questo nostro vecchio articolo)
Il progetto di Via Vipacco 37, Villa Bigatti, è di Arch+ Studio.







- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Precotto, Villa San Giovanni, riqualificazione, restauro, Via Vipacco, Villa Bigatti, Arch+ Studio, via Doberdò