Milano Pratocentenaro-Niguarda.
Giugno 2026. Nuovo aggiornamento fotografico dal cantiere della Metrotranvia Interperiferica Nord (il futuro prolungamento della linea tranviaria 7), il nuovo collegamento di circa 1,7 chilometri che attraversa le vie Majorana, Racconigi e Santa Monica tra i territori di Pratocentenaro e Niguarda, dove i lavori sono in corso dall’inverno del 2024.
Questa nuova tratta consentirà un collegamento rapido tra la stazione della M5 Bicocca e il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, con capolinea in via Ettore Majorana davanti al Pronto Soccorso e la realizzazione di tre nuove fermate lungo il percorso.
Gran parte della linea sarà caratterizzata da binari immersi nel verde, inseriti in un prato armato, affiancati da una pista ciclabile che da viale Fulvio Testi si collegherà a quella di via Majorana, proseguendo poi verso Affori fino a incrociare il percorso ciclabile di viale Enrico Fermi.
La nuova infrastruttura si connetterà inoltre con la linea tranviaria 4 all’altezza di via Graziano Imperatore e, in prospettiva, con la nuova metrotranvia Milano–Desio–Seregno attualmente in costruzione.
I binari, già in buona parte visibili, sono posati su una platea in calcestruzzo; nei tratti più vicini alle abitazioni è inoltre previsto l’impiego di speciali materassini antivibrazione per ridurre il rumore e le sollecitazioni prodotte dal passaggio dei convogli.

Via Ettore Majorana
Cominciamo il nostro sopralluogo da via Ettore Majorana, dove sorgerà il capolinea della nuova linea, collocato proprio di fronte all’ingresso del Pronto Soccorso del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.
All’incrocio tra via Majorana e via Graziano Imperatore sono ormai ben visibili le rotaie e gli scambi che consentiranno il collegamento con la linea tranviaria esistente diretta lungo via Ornato e verso il settore nord della città.





INCROCIO Via MAJORANA e VIA GRAZIANO IMPERATORE
Proprio in questo punto emerge però una considerazione. Sarebbe stato naturale prevedere una fermata in prossimità dell’incrocio, così da favorire un più agevole interscambio tra le linee 7 e 4. La fermata della nuova linea è stata invece collocata più a Est, in prossimità dell’incrocio con via Santhià e via Giovanni d’Anzi, mentre le fermate del tram 4 più vicine si trovano rispettivamente all’altezza di via Girola e di via Passerini, circa a 300 metri di distanza le une dalle altre.
Una scelta che lascia qualche perplessità, considerando che tra le fermate si viene a creare una distanza di alcune centinaia di metri. In un momento in cui Comune e ATM dichiarano di voler incentivare l’uso del trasporto pubblico e migliorare l’efficienza degli interscambi, una soluzione più ravvicinata avrebbe probabilmente reso il collegamento tra le due linee più comodo e funzionale per i passeggeri.







Incrocio Via Majorana, Via Giovanni d’Anzi, Via Santhià e via Racconigi
Come accennato, poche centinaia di metri più a est si raggiunge la grande rotatoria che mette in comunicazione via Majorana, via Giovanni d’Anzi, via Santhià e via Racconigi. È proprio poco prima di questo incrocio che è stata realizzata una delle nuove fermate della linea, completa delle relative banchine.
La scelta della posizione è probabilmente legata alla volontà di servire al meglio il quartiere Ca’ Granda Nord e, al tempo stesso, la parte più densamente abitata dello storico quartiere di Niguarda, garantendo così un bacino d’utenza più ampio rispetto a una fermata collocata presso l’incrocio con via Graziano Imperatore.
Tuttavia la decisione rischia di scontentare non pochi utenti. Chi dovrà effettuare l’interscambio con la linea 4 sarà infatti costretto a percorrere a piedi diverse centinaia di metri, con tempi di cammino che possono facilmente raggiungere i dieci minuti. Una soluzione che appare poco coerente con l’obiettivo, spesso dichiarato da Comune e ATM, di rendere il trasporto pubblico sempre più integrato, efficiente e competitivo rispetto all’automobile.







INCROCIO Via RACCONIGI con via MONTE ROTONDO
Dopo la rotatoria che mette in comunicazione via Majorana, via Giovanni d’Anzi, via Santhià e via Racconigi, il percorso del tram attraversa un’ampia area verde che giunge sino a viale Suzzani. Qui il percorso tranviario compie una leggera curva verso l’area degli archivi comunali di Via Gregorovius, per allontanare l’infrastruttura dalle vicine case del quartiere Ca’ Granda Nord.


INCROCIO VIA RACCONIGI, VIALE SUZZANI E VIA SANTA MONICA
Approntata anche la fermata di via Racconigi poco prima dell’incrocio con viale Suzzani.






TRATTO DA VIA SANTA MONICA A VIALE FULVIO TESTI
Mentre il cantiere lungo via Santa Monica è praticamente concluso.
Dal 13 giugno è entrata nel vivo la fase più impattante dei lavori della Metrotranvia Interperiferica Nord. Il cantiere interessa il tratto di viale Fulvio Testi compreso tra viale Rodi e via Santa Monica, dove dovrà essere realizzato il raccordo tra la nuova infrastruttura proveniente da Niguarda e la rete tranviaria esistente. La viabilità è stata ridotta ma mantenuta in entrambe le direzioni attraverso deviazioni e carreggiate condivise. I lavori, salvo imprevisti, proseguiranno fino ai primi di dicembre 2026.








- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Le mappe attuali contenute nell’articolo sono state realizzate col contributo di OpenStreetMap
- Metrotranvia, Quarto Oggiaro, Villapizzone, Bovisa, Affori, Niguarda, Bicocca, Precotto, Quartiere Adriano, Cascina Gobba, viale Fulvio Testi, PNRR, Trasporti, Tram,
Opera faraonica realizzata con tempi biblici e con disagi alla viabilità nel quartiere che persistono ormai da due anni! Sei mesi di cantiere e relative code per l’attraversamento del viale Fulvio Testi, una follia. Non oso immaginare il caos se in futuro il progetto continuerà oltre l’ospedale con l’attraversamento in superficie del viale Enrico Fermi!
Ma la domanda è: via Koerner diventerà strada chiusa nel tratto via menozzi via santa Monica?
Un vero peccato la realizzazione effettuata.
Avrebbero potuto ridisegnare completamente via santa Monica e il successivo incrocio di viale suzzani raccordando il tutto con via Racconigi per diminuire il traffico e i disagi, ma hanno messo i paraocchi