Milano, Lorenteggio.
Giugno 20206. Piazza Tirana si trova all’estremità sud-occidentale del Lorenteggio, nel punto in cui via Giambellino termina e via Angelo Inganni ha inizio. Questo ampio spazio urbano venne aperto nei primi anni del Novecento in previsione dell’entrata in servizio della stazione ferroviaria di Milano San Cristoforo, attivata per il traffico merci nel 1910 e per il servizio passeggeri nel 1913, diventando uno dei principali punti di accesso ferroviario per la periferia sud-occidentale di Milano.
Per oltre un secolo, tuttavia, il vicino Naviglio Grande è rimasto di fatto irraggiungibile da questo lato della città a causa della presenza dello scalo ferroviario, una barriera fisica che ha separato il Lorenteggio dal Ronchetto sul Naviglio fino alla realizzazione della stazione capolinea della linea M4 San Cristoforo, inaugurata nell’ottobre 2024.

Pur essendo dotata di un ampio giardino centrale, per decenni piazza Tirana è stata percepita più come uno spazio di transito e parcheggio che come una vera piazza urbana, stretta tra i binari ferroviari, il capolinea del tram e i grandi complessi di edilizia residenziale pubblica del Lorenteggio.
La storia della piazza è strettamente legata allo sviluppo del quartiere Giambellino, dove tra la fine degli anni Trenta e gli anni Quaranta sorsero i primi grandi insediamenti di edilizia popolare nel quadrilatero compreso tra via Giambellino, piazza Tirana, via Inganni e via Lorenteggio. Fu in quegli anni che un territorio ancora in parte rurale si trasformò in uno dei più importanti quartieri operai di Milano, popolato soprattutto da famiglie provenienti dal Sud Italia.


Nel corso dei decenni la piazza è rimasta una sorta di “testata urbana” del quartiere, sede del capolinea della linea tranviaria prima 8 e poi 14, ma senza mai acquisire una vera qualità spaziale. La presenza delle infrastrutture ferroviarie e viarie continuava infatti a separarla dal Ronchetto sul Naviglio e dalle aree poste oltre i binari.

All’inizio degli anni Duemila la porzione settentrionale della piazza, tra via Giambellino e via Gonin, venne ridisegnata in occasione del prolungamento della linea tranviaria 14 fino al confine con Corsico. In quell’ambito fu realizzata anche la grande fontana a vasca che ancora oggi caratterizza il giardino. L’intervento faceva parte del concorso comunale del 1999 “Cinque Piazze per Milano”, che prevedeva la riqualificazione di alcuni importanti spazi pubblici periferici della città. La fontana fu concepita come elemento di raccordo tra il verde e la strada e come fattore di arricchimento funzionale e visivo della piazza, grazie ai getti d’acqua a campana (quando funziona), all’illuminazione notturna e al cordolo perimetrale di protezione.



L’apertura della stazione capolinea della linea Blu M4 San Cristoforo, il 12 ottobre 2024, ha però completamente trasformato il ruolo di piazza Tirana. Oggi l’area rappresenta uno dei principali nodi d’interscambio dell’ovest milanese, mettendo in connessione:
- la linea metropolitana M4;
- la stazione ferroviaria di Milano San Cristoforo, in attesa di una complessiva riqualificazione;
- la linea tranviaria 14;
- diverse linee di autobus urbani;
- i percorsi ciclabili lungo il Naviglio Grande.
La nuova stazione è stata realizzata tra il fascio ferroviario e il Naviglio Grande, con accessi sia da piazza Tirana sia dal versante opposto del canale, verso il quartiere di Ronchetto sul Naviglio.


L’intervento più significativo è senza dubbio la nuova passerella ciclopedonale che collega piazza Tirana con via Martinelli e il Ronchetto, superando contemporaneamente il Naviglio Grande e la ferrovia. Un’opera immaginata già negli studi del concorso “Attraverso San Cristoforo” e oggi divenuta il fulcro della trasformazione urbana dell’intero comparto.



















Contestualmente è stata riqualificata anche la parte settentrionale della piazza, in coordinamento con gli interventi realizzati lungo via Paolo Ségneri. Sempre sul lato nord, tra via Gonin e via Inganni, permane invece il prefabbricato che ospita la farmacia trasferita nel 2022 in previsione della demolizione di alcuni edifici ALER del quartiere Giambellino.




Anche il giardino centrale è stato ridisegnato. Oltre alla rampa di accesso alla passerella ciclopedonale, sono stati realizzati nuovi spazi per l’attività fisica all’aperto, un campo da bocce e tavoli da ping-pong, con l’obiettivo di trasformare l’area in un luogo di incontro e socialità per i residenti.
L’intervento ha senza dubbio restituito centralità a uno spazio che per decenni era rimasto ai margini della città. Tuttavia, a poche settimane dall’apertura della piazza, alcune parti della sistemazione a verde mostrano già segni di trascuratezza e avrebbero bisogno di una manutenzione più costante per preservare la qualità di una trasformazione che ha cambiato profondamente il volto di questo storico angolo del Lorenteggio. Immancabile il parcheggio selvaggio.



- Referenze immagini: Roberto Arsuffi;
- M4, Ronchetto sul Naviglio, San Cristoforo, Lorenteggio, Naviglio Grande, Via Lodovico il Moro, Via Martinelli, Passerella Ciclopedonale
Infatti.. Peccato manca solo LA PARTE PIU’ LOGICA ED IMPORTANTE… UN COLLEGAMENTO CARRABILE! Siamo in un paese del quarto mondo!
Dimenticavo e il collegamento via Enna via Crivelli!!!