Milano | San Siro – Demolita la biglietteria sud del Meazza mentre il Tar esamina i ricorsi sul nuovo stadio

Milano, San Siro.

Ieri e oggi (23/24 giugno 2026), nell’area di San Siro, accanto allo stadio Meazza, è stata demolita la biglietteria sud, una piccola struttura circolare realizzata in occasione dei Mondiali di Italia ’90 e da tempo ormai divenuta obsoleta, posta sul lato di piazza Axum. Più che la scomparsa del manufatto in sé, però, a colpire è la sensazione che, quasi in sordina, possano essere iniziati alcuni interventi propedeutici a quello che potrebbe diventare il più importante cantiere della zona nei prossimi anni.

Come noto, nel novembre 2025 si è conclusa l’operazione di acquisizione dello stadio e delle aree circostanti da parte di Inter e Milan, che hanno rilevato il comparto per circa 197 milioni di euro. Un passaggio fondamentale che ha consentito ai due club di procedere con la definizione del masterplan destinato a ridisegnare l’intero quadrante occidentale della città.

Non sono infatti pochi coloro che fanno notare come questa demolizione, insieme ai lavori avviati da alcuni giorni nell’area del Parco dei Capitani — dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio di Milan e Inter — coincida con le giornate in cui il Tar della Lombardia sta esaminando i cinque ricorsi presentati dai comitati contrari alla vendita del Meazza e al progetto del nuovo impianto.

L’abbattimento della biglietteria ha immediatamente suscitato polemiche. I comitati contrari all’operazione e il consigliere comunale Enrico Fedrighini lo interpretano come un primo segnale concreto dell’avvio della trasformazione dell’area, mentre per il Comune e per i due club si tratterebbe semplicemente della rimozione di una struttura secondaria, senza alcun significato anticipatore rispetto alle decisioni ancora in corso.

L’udienza davanti al Tar si è concentrata sulla legittimità dell’intera operazione, sull’applicazione della Legge Stadi e sugli aspetti ambientali del progetto. La sentenza è attesa entro circa sessanta giorni e potrà eventualmente essere impugnata davanti al Consiglio di Stato.

Nel frattempo il Parco dei Capitani resta chiuso al pubblico, in attesa delle bonifiche ambientali previste. Il nuovo stadio, progettato dagli studi Foster + Partners e MANICA, è ancora nella fase autorizzativa e non è stato presentato pubblicamente in modo definitivo. L’impianto dovrebbe sorgere nell’area oggi occupata dai parcheggi del Meazza e dal Parco dei Capitani, anche se l’avvio dei lavori non è previsto prima del 2027.

Per questo motivo, la demolizione della biglietteria appare oggi soprattutto come un episodio dal forte valore simbolico. Per i comitati rappresenta un segnale preoccupante di un processo già avviato; per altri si tratta invece della semplice rimozione di un manufatto ormai inutilizzato e privo di una reale funzione, indipendentemente dal futuro del progetto del nuovo stadio.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
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