Milano | Porta Lodovica – Cantiere per la riqualificazione di piazza Arnoldo Mondadori: giugno 2026

Milano, Porta Lodovica.

Giugno 2026. Nel cuore del quartiere del Quadronno, nel territorio di Porta Lodovica (Municipio 1), si trova piazza Arnoldo Mondadori, uno slargo urbano generato dall’incrocio tra via Bianca di Savoia e via San Martino della Battaglia. Più che una vera piazza, si è sempre trattato di un ampio nodo viabilistico, “inventato” negli anni Settanta e intitolato all’editore Arnoldo Mondadori (1889–1971), la cui storica casa editrice aveva sede proprio qui prima del trasferimento a Segrate nella celebre sede progettata da Oscar Niemeyer.

Dallo scorso mese di maggio sono in corso i lavori di riqualificazione dello slargo, che porteranno alla realizzazione di un piccolo giardino al centro della piazza, con nuove alberature e spazi verdi capaci di rendere più gradevole e vivibile quest’angolo di Milano.

Come abbiamo visto, l’area è ormai per metà interdetta al traffico e sono in fase di realizzazione i nuovi cordoli e i marciapiedi ampliati lungo il tratto compreso tra via San Martino, via Bianca di Savoia e via Crivelli. Una volta completati gli interventi lungo il fronte dei palazzi e riaperta la circolazione veicolare, il cantiere si sposterà nella parte centrale della piazza, dove verrà realizzato il nuovo giardino.

Durante tutte le fasi dei lavori saranno garantiti l’accessibilità pedonale, il transito dei mezzi di emergenza e l’accesso ai civici e ai passi carrai.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Comune di Milano; GoogleMap
  • Quadronno, Porta Lodivica, Piazza Arnoldo Mondadori, via Bianca di Savoia, via San Martino della Battaglia, Piano Aria Clima, Municipio 1
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

13 commenti su “Milano | Porta Lodovica – Cantiere per la riqualificazione di piazza Arnoldo Mondadori: giugno 2026”

  1. Spreco di soldi pubblici vergognoso, una piazza che non aveva alcun bisogno di interventi. Evidentemente qualche assessore abita lì in zona.

    Quel budget potevano dedicarlo a depavimentare qualcuna delle innumerevoli vie fuori dalla circonvalla che sono una colata di cemento e asfalto senza alberi

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    • spreco no, che ci siamo moltissime aree che necessitano forse anche di più si.

      tuttavia MM rompe le palle ogni volta che si vuole alberare dicendo che serve almeno 1m da ogni tubatura ed ogni albero… salvo poi manco loro sapere dove sono i sottoservizi (non avendo in Italia un regolamento dei sottoservizi)

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      • Buongiorno, direi non forse, solo sicuramente…la nuova piazzetta-giardino fa parte della zona più centrale del settore sud est/porta romana; ebbene, procedendo dal quartiere di lusso e verso la circonvallazione, si troveranno due esempi perfetti, in senso negativo, di quali possano essere le priorità del verde pubblico a Milano: il piccolo giardino di piazza imperatore Tito, da sempre nel degrado totale e il pur ampio giardino Candia, che proprio nella stagione calda, quando sarebbe più bello frequentarlo, si trasforma in una distesa di erba secca e alberi sofferenti; anni fa (anni eh…) si è guastato l’ impianto di irrigazione, che mai, evidentemente, considerate le condizioni attuali, è stato ripristinato.
        Senza trascurare quel che vi succede, anche in pieno giorno e anche davanti ai bambini che giocano, diciamo adulti senza alcuna dignità personale e poi cartacce e sporcizia, che non viene rimossa, dicono gli abitanti del quartiere.

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    • Esatto…con questa nuova piazzetta, il comune rende sicuramente ancora più bello e gradevole un quartiere che però già lo è, ampiamente; un quartiere dove solo i ricchi (molto ricchi), beati loro, possono permettersi di abitare; era proprio necessario? Nei giardini periferici si seccano gli alberi, il prato muore e avviene di tutto, senza interventi delle autorità preposte, quando ci sono, i giardini, come dice il lettore.

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  2. Finalmente si incomincia a depavimentare e a far rallentare la folle velocità.

    Ottimo intervento
    Maggiore ordine e razionalizzazione veicolare.
    Basta anarchia

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  3. Ottimo intervento con tanti benefici per tutti. Un incrocio di asfalto diventa un angolo verde e drenante.
    Da ripete ovunque ci sia la possibilità

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  4. Era un intervento che andava già fatto negli anni Settanta una distesa di asfalto assurda era semplicemente uno spazio irrisolto

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