Milano | Curiosità – Il 3 agosto 1926 la città cambiò lato della strada: l’addio alla guida “all’inglese”

Milano, Curiosità.

Oggi ci sembra del tutto naturale viaggiare mantenendo la destra della carreggiata. Eppure, fino all’estate del 1926, in molte città italiane – Milano compresa – la circolazione avveniva ancora sul lato sinistro della strada, secondo una tradizione che affondava le proprie radici nei secoli precedenti.

Fu il 3 agosto 1926 il giorno in cui l’Italia adottò definitivamente la circolazione a destra, una svolta destinata a cambiare per sempre le abitudini di milioni di automobilisti, tranvieri, ciclisti e pedoni. (già nel 1925 vi fu l’introduzione del primo semaforo italiano a Milano, in via Orefici)

Un Paese diviso

All’inizio del Novecento il traffico italiano era tutt’altro che uniforme. Alcune città, come Milano, Torino e Genova, conservavano la circolazione a sinistra, mentre altre avevano già adottato quella a destra.

La situazione derivava da antiche consuetudini locali. La guida a sinistra era infatti diffusa in numerosi Stati preunitari e risultava particolarmente adatta anche alla circolazione dei tram a cavalli e, successivamente, dei tram elettrici.

Con l’aumento delle automobili e dei collegamenti tra le città, però, questa frammentazione iniziò a creare problemi sempre più evidenti.

La svolta del 1926

Per uniformare la circolazione nazionale, il Governo decise di imporre un’unica regola valida in tutto il Paese.

Il Regio Decreto del 28 luglio 1926, entrato in vigore il 3 agosto, stabilì definitivamente la circolazione sulla destra.

Fu un cambiamento enorme dal punto di vista organizzativo. In pochi giorni dovettero essere modificati:

  • la segnaletica stradale;
  • gli spartitraffico;
  • gli attraversamenti;
  • le fermate dei tram;
  • numerosi impianti tranviari;
  • le indicazioni per i conducenti.

Anche le forze dell’ordine furono mobilitate per assistere gli automobilisti durante i primi giorni della nuova disciplina.

Milano cambia volto

Per Milano il cambiamento fu particolarmente significativo.

La rete tranviaria, già allora una delle più estese d’Europa, dovette adattarsi rapidamente alla nuova organizzazione del traffico. Vennero modificati gli instradamenti in numerosi incroci e furono spostate fermate, segnali e dispositivi di sicurezza.

Anche gli automobilisti dovettero abituarsi a percorrere le strade dal lato opposto rispetto al giorno precedente.

La transizione avvenne senza particolari incidenti grazie a una lunga preparazione e a una campagna informativa rivolta alla cittadinanza.

Perché proprio la destra?

La scelta non fu casuale.

Ormai quasi tutti i principali Paesi dell’Europa continentale circolavano già sulla destra. Uniformarsi facilitava i trasporti internazionali, la produzione automobilistica e la standardizzazione dei veicoli.

Rimasero invece fedeli alla guida a sinistra il Regno Unito e alcuni Paesi appartenenti all’allora Impero britannico, una tradizione che ancora oggi caratterizza nazioni come Regno Unito, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda e Giappone.

Un cambiamento ormai dimenticato

A quasi un secolo di distanza è difficile immaginare una Milano dove tram, carrozze e prime automobili procedevano lungo il lato sinistro della strada.

Eppure fino al 2 agosto 1926 era questa la normalità. Dal giorno successivo, il 3 agosto, l’intero sistema della mobilità cittadina cambiò letteralmente lato, con una delle più grandi operazioni di riorganizzazione del traffico mai realizzate nel nostro Paese.

Un evento che oggi è quasi dimenticato, ma che ha segnato una svolta fondamentale nella storia della circolazione stradale italiana e ha contribuito a definire il modo in cui ancora oggi percorriamo le nostre strade.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Milano Sparita; Skyscrapercity; Milano Segreta
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  • Milano Sparita, Mobilità, Automobili, Strade, Senso di Marcia, centenario

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3 commenti su “Milano | Curiosità – Il 3 agosto 1926 la città cambiò lato della strada: l’addio alla guida “all’inglese””

  1. Grazie, notizie e fotografie storiche molto interessanti della nostra Milano… anche la Hoepli nella sua sede storica, che bello se un giorno dovesse riaprire, anche senza tornare alla guida a sinistra…

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  2. Tutti gli enti preposti al trasporto pubblico milanese dovrebbero avere un poster con quella data in sede e nel sito internet, perché in UNA NOTTE furono modificati tutti gli scambi della rete tranviaria (molto più complessa di oggi) anche senza pale meccaniche ed altri marchingegni odierni. Oggi per fare 200 metri di tranvia si impiegano anni.

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  3. Mi domando come abbiano fatto con i tram che hanno le aperture solo da un lato…
    Magari già allora esistevano gia il TramLink 😉

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