Milano, Scalo Romana.
Settembre 2026. A pochi passi dall’ex Villaggio Olimpico di Scalo Romana, in via Ripamonti 89, si è concluso l’intervento di riqualificazione dell’edificio direzionale che per decenni ha caratterizzato questo tratto della lunga arteria milanese.
L’immobile, destinato a uffici, si sviluppa su otto piani fuori terra e due livelli interrati, per una superficie lorda complessiva di circa 11.000 metri quadrati.

Costruito nei primi anni Settanta del Novecento, l’edificio si presenta come una lunga stecca sviluppata lungo via Ripamonti, proprio nel punto in cui la strada si allarga e diventa alberata prima di raggiungere il cavalcavia sullo Scalo Romana.
La costruzione originaria aveva un aspetto decisamente massiccio, ma allo stesso tempo piuttosto originale e rappresentativo dell’architettura direzionale di quegli anni. La facciata affacciata su via Ripamonti era infatti interamente caratterizzata da frangisole in alluminio, regolabili in maniera indipendente dall’interno dei singoli uffici. A seconda della loro posizione, l’edificio poteva così assumere l’aspetto di una gigantesca scatola metallica, quasi completamente priva di finestre. (le due foto a seguire)


Un’immagine sicuramente particolare e forse non amata da tutti, ma che costituiva un interessante esempio dell’architettura degli anni Settanta e che, con la riqualificazione, è ormai scomparsa definitivamente.
La nuova veste, tuttavia, non appare affatto banale e riesce ad alleggerire e modernizzare sensibilmente la lunga mole dell’edificio. Sul fronte di via Ripamonti sono stati messi in evidenza i marcapiano scuri, quasi neri, mentre la superficie vetrata è movimentata da una sequenza di vele bianche verticali, collocate lateralmente alle finestre e leggermente orientate, che conferiscono ritmo e tridimensionalità alla facciata.
A coronamento dell’edificio troviamo infine un imponente cornicione, anch’esso scuro, sopra il quale si aprono le terrazze dell’ultimo piano.
Nel complesso, l’intervento progettato dallo studio Garibaldi Architects Team (Alessia Garibaldi, Luca Paviglianiti, Giovanni Canossini, Alesia Lialkouskaya) con la collaborazione dell’architetto Daniele Coppi per Artelia Italia S.p.A. ci sembra decisamente riuscito: un recupero contemporaneo capace di dare nuova leggerezza e identità a un edificio piuttosto imponente. Rimane comunque un pizzico di dispiacere per la perdita della particolare facciata originaria, testimonianza di un modo di concepire l’architettura per uffici tipico degli anni Settanta e ormai sempre più raro nel panorama milanese.











Milano – Scalo Romana – Via Giuseppe Ripamonti. 89 (angolo Via Serio) >>> Hybro Ripamonti 89 (nella mappa Urbanfile riferimento: SCR8) (terziario) (ristrutturazione edilizia) (riqualificazione)
- pratica edilizia: SCIA 0508816
- inizio cantiere: 10-2023
- conclusione cantiere: 08-2026
- sviluppatore: PATRIZIA INVESTMENT MANAGEMENT S.a.r.l (Fondo RE FUNDS HBOS italy)
- progetto architettonico e direzione artistica: Garibaldi Architects Team (Alessia Garibaldi, Luca Paviglianiti, Giovanni Canossini, Alesia Lialkouskaya) con la collaborazione dell’architetto Daniele Coppi per Artelia Italia S.p.A.
- impresa esecutrice: Toptaglio Srl

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Vigentino, Scalo Romana, Via Ripamonti, Via Serio, Villaggio Olimpico, riqualificazione
Tremendo
Uno scatolone di scarso pregio estetico