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Milano | Porta Nuova – Parcheggi in divieto – Via Melchiorre Gioia

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Cartello di Divieto di Sosta per chi non lo conoscesse

Se viene messo in un luogo, il motivo ci sarà, no? Eppure quante volte, se ci facciamo caso, si parcheggiano le macchine sotto questo cartello (l’esempio di qualche articolo fa, dove la gente è sempre costretta a camminare per strada perché le auto impediscono il passaggio sul marciapiede).

Le multe, che pure talvolta vengono emesse, paiono non costituire un sufficiente deterrente.

Eccoci lungo la via Melchiorre Gioia. Che dire? Auto parcheggiate in divieto ovunque, specie nella parte centrale, tanto i vigili non passano e i cartelli non si vedono. Insomma, perché non togliere i cartelli di divieto? Pare proprio non servire a nulla.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


15 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Parcheggi in divieto – Via Melchiorre Gioia

  1. Claudio K.

    …ma se una candidata di cui non facciamo il nome ma solo il soprannome, Quella-del-Tunnel-dei-Neutrini-sotto-il-Gransasso, si è fatta immortalare in un video in cui si lamenta che a Milano le multe sono troppe, davanti a una fila di auto in divieto di sosta…………………………….. con questa mentalità dove vuoi andare….. del resto non è un caso se sulla cartina l’italico Stivale è inclinato verso il Medio Oriente e non l’Europa

    1. andrea

      urbanfile è sempre stato un blog apolitico , la smetta di fare campagna elettorale ad ogni intervento o pensi al tunnel del gottardo

  2. Nicola

    E se un candidato sindaco addirittura cerca voti dicendo che vuole togliere l’isola pedonale del Castello.. Se vince la destra si fara un deciso passo indietro sul già poco che è stato fatto in questi anni

  3. Maguix

    Invito ai signori di Urbanfile, di procedere a cancellare i post di natura politica
    Non è possibile che ogni volta che apro un articolo e magari voglio leggere commenti e suggerimenti mi trovo sempre a leggere manifesti politici che non hanno proprio senso. Ammissibile solo negli articoli che intervistavano i candidati, assolutamente no altrove.
    Grazie

    1. Camillo

      Comunque é un fatto (grave) che il candidato di centro destra sia contro l’isola pedonale al castello.
      Poi anche i cantieri di Pisapia sono criticabili, e io non sono certamente dalla sua parte politica, ma la sparata di Parisi non può non essere presa in considerazione e discussa qui.

      1. wf

        Sì criticano decisioni urbanistiche che incidono decisamente sulla futura cconformazione urbana della polis.
        Polis politico.
        Non è colpa nostra se un candidato spara minkiate a livello urbanistico.
        E un blog di urbanistica è pienamente titolato a discuterne.

        Forse è Parisi che dovrebbe occuparsi SOLAMENTE di politica visto che in urbanistica non è capace. È lui che invade il campo di Urban file e non viceversa. Se lo fa non può chiedere di censurare e cancellare i messaggi di critica.

        Così come la Gelmini che invade il campo del codice della strada.
        Smettessero di dire minkiate per raccattare voti invadendo campi e materie in cui sono scarsamente preparati. Camapssero solo con la politica nessuno avrebbe da ridire.

        Si criticano scelte urbanistiche folli che possono peggiorare di molto la nostra vita quotidiana.

      2. Maguix

        In questo articolo si sta parlando della mala educazione dei Milanesi e non delle scelte politiche dei candidato OK!
        Quindi parlare di politica in questo articolo non c’entra un cazzo

  4. wf

    Hai ragione.
    Forse dovremmo parlare di correlazione statistica tra l’invito a delinquere e a parcheggiare in divieto dì sosta dei milanesi fatto dalla Gelmini, e questo articolo che parla della maleducazione.? Dei milanesi nel parcheggiare in divieto di sosta.
    Così ti ci entra?

  5. Gianfranco

    Ma secondo me è tutta questione di lassismo dell’amministrazione comunale. Son spesso a Milano per lavoro,ma vivo a Bologna, e situazioni del genere sarebbero sanzionate immediatamente. Nessuno si sogna di lasciare le macchine in questo modo perché le rimozioni sono pressoché certe. Nel weekend si vedono task force di carri attrezzi fare strage di auto,con decine e decine di veicoli rimossi.

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