Approvata oggi dalla Giunta la variante del progetto di M4 che riguarda la tratta tra San Babila e Sant’Ambrogio e attraversa il centro di Milano. Si avvia quindi una fase determinante di cantierizzazione della città anche per rispettare il cronoprogramma di realizzazione della metropolitana Blu.
Come avvenuto per le tratte est e ovest della linea anche per quella centrale l’Amministrazione, insieme alla società M4, i costruttori e MM, in questi mesi ha lavorato intensamente per ridurre l’ingombro dei cantieri e mitigare l’impatto dal punto di vista ambientale e viabilistico sui cittadini e le attività commerciali nelle aree interessate dai lavori rispetto al progetto approvato dal Cipe (Comitato Interministeriale Programmazione Economica) nel 2013.
Le migliorie della ‘Variante centro’
Tra le migliorie più consistenti, il ridimensionamento importante di alcune aree di cantiere: San Vittore, dove si riuscirà a liberare un tratto di via Azario; Sant’Ambrogio dove riapre l’incrocio San Vittore-De Togni e rimane sempre accessibile il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giuseppe.
Prevista l’eliminazione del cantiere in via Lanzone – che viene accorpato al manufatto De Amicis.
Il manufatto Vivaio viene spostato sotto via Mozart per mantenere libero l’accesso alla sede della Città Metropolitana, viene salvato un platano secolare e mantenuta la viabilità.
Seguendo le indicazioni della Soprintendenza e dei cittadini, è stata riprogettata la stazione di piazza Vetra: il cantiere che viene realizzato occupa solo il 6% del Parco delle Basiliche e vengono salvati 6 olmi secolari.
A queste variazioni si aggiungono quelle che riguardano la stazione Sforza Policlinico concordate con l’Università, l’Ospedale e la Soprintendenza.
“Nelle prossime settimane i cantieri per realizzare la M4 – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente – raggiungeranno l’assetto definitivo. La Blu è un’infrastruttura fondamentale per la città che a regime trasporterà 86 mila persone semplificando gli spostamenti di chi lavora e vive a Milano. Stiamo contenendo quanto più possibile l’impatto dei cantieri sul territorio, vogliamo tenere informati i cittadini e renderli partecipi della trasformazione. Sappiamo che alcuni disagi di adesso sono inevitabili ma siamo certi che saranno compensati con la realizzazione della nuova linea della metropolitana”.
La campagna di informazione ai cittadini
Il Comune di Milano, insieme a M4 e a MM Spa, metterà in campo una campagna di informazione diffusa e trasversale che consentirà ai cittadini di conoscere tempi e modi dei cantieri, impatto sulla viabilità e ogni informazione utile.
In particolare nella prossima settimana, dopo i primi incontri già avvenuti nei mesi scorsi, l’amministrazione vedrà cittadini e commercianti per entrare nel merito di ogni cantiere.
Lungo il tragitto dei cantieri verranno distribuiti, anche porta a porta, pieghevoli informativi. E le stesse cesate di cantiere ospiteranno pannelli informativi sui lavori in corso.
Sito, pagina Facebook, linea telefonica e indirizzo mail già attivi sono dedicati agli aggiornamenti continui e soprattutto al dialogo con i cittadini.
Saranno organizzate visite in cantiere e realizzato il primo workshop partecipato dai cittadini, ‘Idee in cantiere’ per raccogliere e mettere insieme idee e progetti.
La m4 deve andare avanti senza se e senza ma.
…e se si riesce anche senza spendere troppi soldi nelle rituali “varianti in corso d’opera”
…e bisogna anche lasciare spazio alla riapertura del naviglio lungo il suo tracciato.
😉
Ancora non mi capacito come a livello simbolico il naviglio riaperto non sia compreso da alcuni.
Perlomeno a livello simbolico e attrattiva internazionale a prescindere da tutti gli altri punti di discussione e di vista
In effetti una analisi preliminare di compatibilità tra riapertura Navigli e M4 in costruzione andrebbe fatta alla velocità della luce prima di trovarsi con pozzi di aerazione, accessi alle stazioni o qualche altro intralcio esattamente dove dovrebbe passare il Naviglio e poi disperarci perché a saperlo bastava spostarli tre metri più in la…
Hai perfettamente ragione però se non erro la società che sta costruendo la m4 ha avuto proprio l’incarico di rendere compatibile il tracciato e il progetto degli scavi con la futura riapertura del naviglio soprastante.
Detto che concordo con “avanti tutta senza se e senza ma” perché so benissimo che chi oggi protesta domani rivenderà le case rivalutate, trovo inaccettabile che la vairiante approvata non tocchi il mancato interscambio con la M3 Sfroza-Crocetta.
È un errore sesquipedale che può compromettere per lungo tempo la funzionalità della rete milanese.
Non meno grave l’assurdità della mancata fermata in area Verziere.
Abbiamo tutti sotto gli occhi l’errore progettuale di M3 che “bruciò” le fermate Scala e Cavour. Non capisco come si possa perseverare senza avallare la sensazione di un progetto M4 messo in piedi alla bell’ e meglio.