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Milano | Vigentino – Symbiosis, nuovi rendering

Il progetto Symbiosis al Vigentino, proprio dietro Fondazione Prada, è un cantiere in gran fermento. Come abbiamo visto non ha ancora un pilastro fuori terra e già ha un inquilino di prestigio, Fastweb che si trasferirà qui col quartier generale una volta ultimati gli uffici. Symbiosis è un progetto di Beni Stabili, realizzato dallo studio degli architetti Antonio Citterio Patricia Viel and Partners che riqualifica radicalmente un’area molto depressa prima che Fondazione Prada decidesse di portare un polo culturale in questa zona a sud dello Scalo Romana, tra Corso Lodi, via Ripamonti e a due passi dalla Stazione di Porta Romana.

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Le immagini dal cantiere:

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


7 thoughts on “Milano | Vigentino – Symbiosis, nuovi rendering

  1. robertoq

    Poveri Architetti, chissà quante riunioni, quanti compromessi al ribasso e quanti bocconi amari han dovuto ingoiare per arrivare a questo progetto (che immagino sia così poverello solo per motivi di budget del committente).

    Comunque è meglio di prima, quella zona era tremenda…

    1. Davide bassini

      Sinceramente non sono convinto che questo progetto sia così “poverello” solo per motivi di budget. Ci sono parecchi esempi di edilizia convenzionata che seppur dovendo fare i conti con limiti di costi sicuramente ben più stretti, presentano delle soluzioni architettoniche e formali molto più interessanti e moderne di questo progetto che ha invece un committente privato e quindi in teoria più “ricco”. Detto ciò è ovvio che più alto è il budget e più alta è la libertà del progettista ma credo anche che un bravo archittetto debba saper creare opere interessanti ed innovative a prescindere dal budget. Il vero problema, a mio umile parere, è la coppia Citterio&Viel che è proprio scarsa (vedi anche i ponti per expo o la nuova torre di cascina merlata)

      1. Claudio K.

        Citterio è architetto ma la sua vera vocazione è il design. Ha disegnato alcuni degli arredi di design italiani più belli degli anni 90 e 2000. Dovrebbe continutare a fare quello, perché come archietto in effetti non è granché innovativo.

  2. Renato S.

    Concordo con chi esprime delusione. Capisco che Beni Stabili non voglia avvelersi deglle stesse, costose, archistar di Prada. Ma se dai rendering l’esito è così triste, non oso immaginare che cosa sarà dal vivo.

    Un’occasione doppiamente persa, vista l’ampia libertà che lasciano gli spazi, pressoché infiniti, e il contesto originale super degradato. Amen!

  3. Alessandro

    Gli spazi esterni non sono male…bello il bosco di alberi e l’introduzione dell’acqua….é il palazzo che non é il massimo…ma che cmq rispetto all’esistente é già qualcosa. C’è molto spazio ancora da rifare in zona finché non cominciano…

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