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Milano | Porta Lodovica – Cantiere SANAA Bocconi: dicembre 2016

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Eccoci a mostrare (grazie a Vinceitaly) le immagini del cantiere della Bocconi nell’ex-Centrale-del-Latte, i “Rotoloni Bocconi” come sono già stati battezzati.

Come si vede, la prima struttura che sale all’orizzonte è la torre Dorm, il dormitorio di 18 piani del nuovo Campus universitario della Bocconi progettato dalla coppia di architetti giapponesi SANAA. Il progetto, molto articolato, prevede infatti l’edificazione di una residenza universitaria da trecento posti, un’area con piscina olimpica e strutture sportive aperta anche ai cittadini, la nuova sede della Business School e la realizzazione di un parco con zone ricreative per gli studenti, nonché la sistemazione funzionale e paesaggistica delle aree pubbliche comunali – a totale carico dell’Università – per un importo complessivo massimo di 5 milioni di euro.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


2 thoughts on “Milano | Porta Lodovica – Cantiere SANAA Bocconi: dicembre 2016

  1. CM

    questo rendering mi sembra contenga già una diversità peggiorativa: non mi sembra di vedere infatti traccia della deviazione a cielo aperto della vettabbia che invece si vede molto bene in altre immagini del web…

  2. Pierre

    Ottimo! Caro asessore Maran: Adesdo serve un museo di arte contemporanea come quello proposto da Libeskind in zona tre torri! E per favore chiamate David Chipperfield e fatelo finire in qualità adeguata la sua meravigliosa opera del Mudec. Il pavimento li è inguardabile. Come arch. Io lo farei togliere anche da un bagno low cost. Bisogna mettere il pavimento voluto dall’architetto. Serve una soluzione all’altezza!! E anche presto. Milano nn deve permettersi catastrofi di questo tipo.

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