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Milano | Forze Armate – Piazza d’Armi e il progettone

Quasi a sorpresa ieri è sbucato il progetto per trasformare finalmente la Piazza d’Armi in un nuovo spazio cittadino.

La presentazione a sorpresa, a quanto pare, è dovuta all’elaborazione delle modifiche del piano regolatore il cui aggiornamento è previsto per il prossimo autunno.

Il masterplan presentato è stato disegnato da Leopoldo Freyrie su commissione di Invimit (società del ministero del Tesoro, incaricata dal Demanio della valorizzazione dell’area) e prevede un quartiere eco-sostenibile da 4000 alloggi, con un vasto parco di 27 ettari al centro dell’area.

Sarà il più grande quartiere ecologico in Italia e il terzo, per dimensioni, in Europa.

Piazza d’Armi, per chi non la conoscesse, è l’enorme area militare di 416 mila metri quadrati, che è delimitato sui quattro lati dalla via delle Forze Armate, dall’Ospedale San Carlo a San Siro, dalla caserma Perrucchetti e dagli ex Magazzini di Baggio.

Nel progetto è stato previsto il recupero delle vecchie palazzine-magazzino dell’Esercito, con loro totale trasformazione e riuso. Tra queste saranno risparmiate, la palazzina del Comando e gli edifici posti ad angolo con via delle Forze Armate, anche come memoria storica. Mentre l’area centrale dei magazzini sarà spianata per far posto ad una “nuova piazza d’Armi”, più piccola, che fungerà anche da centro “civico” pedonale del quartiere.

Saranno poi realizzate le palazzine residenziali ai bordi dell’area, con alcuni negozi di servizio pertinenziale, oggi assenti. Il tutto con al centro, appunto, il grande polmone verde. Saranno infine recuperate le aree boschive presenti e verranno mantenuti, ma ricollocati, gli orti urbani. L’area a parco sarà interamente pedonale e al suo interno saranno costruiti un asilo, una scuola e uan “Casa del Parco”, spazio polifunzionale per il quartiere.

Il tutto dovrà essere vagliato dal Municipio 7 e dalle associazioni del territorio, da coinvolgere per ricollocare le varie attività presenti e garantite, oltre a monitorare gli interventi di bonifica sui terreni.

Ovviamente il masterplan è solo la base di partenza per definire il progetto vero e proprio: staremo a vedere se la proposta di Invimit, nei suoi sviluppi, avrà variazioni significative (un po’ lo speriamo).

Oggi lo spazio, occupato un tempo dalle forze armate per esercitazioni, è per la maggior parte inutilizzato e degradato. Qui un nostro precedente articolo.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


22 thoughts on “Milano | Forze Armate – Piazza d’Armi e il progettone

  1. Anonimo

    E’ strano che un’area così grande (quasi come lo scalo Farini) non sia entrata quasi per niente nel recente dibattito sul futuro urbanistico di Milano.

    Al di la dell’utilità o meno di 4.000 nuovi appartamenti a Milano (e su come sarebbe meglio riqualificare l’esistente che in zona non manca ed è veramente brutto e datato), negli anni erano girate proposte più interessanti:
    1) Cittadella della Giustizia (il palazzo di Giustizia attuale è insufficiente ed inadatto, a dir poco)
    2) Nuovo Stadio e/o palazzetto dello Sport
    3) Nuovo Ospedale che sostituisca San Carlo e San Paolo (che son di concezione anni 60 e bisognosi di manutenzioni troppo onerose)

    Comunque se case devono essere, non potremmo usare i soldi degli oneri di urbanizzazione per costruire una metro/passante tra San Cristoforo e Farini? Passerebbe li sotto, ma dai disegni non sembra che l’idea sia stata presa in considerazione (però non vedo nemmeno l’immancabile Esselunga, quindi deve essere veramente un progetto di massima preliminare…)

  2. Anonimo

    Addirittura 4000 alloggi su un terreno di 30 ettari… Ehhhhhhhhhh ma non esageriamo!
    Tanto per fare una comparazione a Londra guardate alcuni dei grattacieli residenziali che stanno costruendo e progettando (tra residenziali e non sono 200):
    – Hertsmere House: 861 alloggi
    – City Pride: 822 alloggi
    – One Lansdowne Road: 917 alloggi
    – Newfoundland: 566 alloggi
    – Alpha Square: 634 alloggi
    – South Quay Plaza: 1,288 alloggi
    – Wood Wharf: 3,160 alloggi
    – Wardian London: 792 alloggi
    – The Madison: 423 alloggi
    – 225 Marsh Wall: 426 alloggi
    – Morello Tower: 433 alloggi
    – New Covent Garden Market: 3,019 alloggi
    – Aykon Nine Elms: 452 alloggi
    – Vauxhall Square: 630 alloggi
    – The Goodsyard London: 1,400 alloggi
    – One Blackfriars: 274 alloggi
    – Principal Tower: 245 alloggi
    – Bankside Quarter: 489 alloggi
    – South Bank Tower: 191 alloggi
    – Baltimore Tower: 330 alloggi
    – Highpoint: 470 alloggi
    – Millharbour Village: 2400 alloggi
    – Manhattan Loft Gardens: 248 alloggi

    Sono tutti grattacieli, zero parchi, stanno sfrutando tutto il terreno per edificare, comunque sono tutti a questo indirizzo, rifatevi gli occhi:

    http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1881126

  3. Stand by

    Sarò meglio che il comune ci pensi prima di autorizzare questi progetti al ribasso, è meglio tenere queste aree in stand by per tempi migliori se l’alternativa è fare queste boiatte su certe aree dismesse. Sono solo 4000 alloggi su 40 ettari, perchè non hanno popolazione da metterci e poi anche perchè la boiatta è gestita dal ministero del tesoro, cioè delle tasse, che non ha interesse che le famiglie restino a Milano ma vadano fuori Milano cosicchè dopo devono fare i pendolari, comprare molte auto, consumare carburante, accise allo stato ecc. Con anche l’area Expo, gli scali ferroviari, le ex caserme e altre aree che stanno arrivando sul mercato, alcune di queste vanno messe in stand by per il futuro, quando aumenterà in futuro la popolazione, non ha senso utilizzare ora ettari e ettari di terreno per non farci nulla se non quattro casette e dei mega parchi sproporzionati rispetto al contesto.

  4. Davide Piva

    A proposito delle aree da riqualificare, come questa e gli scali ferroviari, pochi giorni fa mi chiedevo se fosse proprio necessario riqualificarle tutte insieme ed ora. Perchè non lasciare degli spazi “liberi”, per le esigenze future della città? Non possiamo sapere cosa la città avrà bisogno tra 50 o 100 anni.

    1. Anonimo

      Giusto, potremmo tenerla per farci il Villaggio Olimpico quando tra 15 o 25 o 35 anni organizzeremo le Olimpiadi. E forse per allora ci sarà anche una popolazione in crescita e quindi più bisogno di nuove case.

  5. Piero

    La Caserma Santa Barbara era la sede del Reggimento Artiglieria a Cavallo (ci sono ancora le scuderie) e sarebbe stato bello provassero a mantenerne una qualche memoria storica – magari valorizzando meglio per la città il Campo da Polo che c’è adesso (nel progetto invece è proprio dove ci piazzan sopra le case a quanto ho capito dal disegno)

  6. CM

    parlare di masterplan mi sembra un po’ forzato….
    Sembra più una prima ipotesi che contiene alcuni elementi da sostenere e sviluppare (verde, laghetto), altri da rivedere completamente (edificato, mobilità).

  7. Renato S.

    Una sommessa domanda: 4000 alloggi collegati al resto della città in che modo? Col sovraffollato bus 67?

    Non entro nel merito del masterplan (!) ma quell’area non è un’oasi del Deserto Arabico, forse sarebbe interessante capire come si intende interfacciarla col resto della città…

    1. Anonimo

      Guarda la mappa, a dieci minuti a piedi ci sono le fermate di Primaticcio, Inganni, Bisceglie. E’ servito bene, altrochè 4000 alloggi, li ci stanno benissimo 8000 alloggi, con tutto il verde e servizi che vuoi che vuoi.

      1. Anonimo

        E’ la stessa distanza che c’è da Mi-West.
        Che non erano 4.000 appartamenti. Che non erano per niente male, che erano pieni di verde pure loro (e il Parco delle Cave era anche più vicino) ma che non mi sembra abbian venduto come fossero caramelle.

        Purtroppo la demografia di Milano (ed il potere di acquisto dei “nuovi milanesi”) sono quello che sono…

  8. Anonimo

    Per carità di dio!! Si sono proprio sforzati eh…una roba più banale e moscia era difficile da concepire.
    Poi quei palazzetti messi al parimetro farebbero invidia ai commie block sovietici. Ma come si fa a proporre ancora nel 2017 roba del genere??
    Praticamente dalle strade ai 3 lati il parco neanche si vedrebbe, solo casermoni in fila.

    1. Anonimo

      E’ robaccia fatta dallo statoide bizantoinoide, il ministero del tesoro, figuratevi che concetto estetico passano avere al ministero del tesoro, non ci si poteva aspettare di meglio.
      “Praticamente dalle strade ai 3 lati il parco neanche si vedrebbe, solo casermoni in fila.”
      Su questo non sarei d’accordo, dal momento che giustamente pure i progettisti dell’obbrobrio si sono resi conto che gli automobilisti e i passanti passando lungo le strade perimetrali del quartiere avrebbero avuto l’effetto “steppa” cioè un immenso, ridicolo, anacronistico, sproporzionato, inutile parco di cui non avrebbero nemmeno visto l’orizzonte, quindi l’unica soluzione logica è stato nasconderlo.

  9. Anonimo

    Purtroppo con questa storia del verde e del parco grandissimi poi escono fuori ste schifezze, ma ci vuole tanto a urbanizzare come si faceva una volta? Cioè urbanizzare un poco alla volta questi ettari di terreno creando quartieri come quelli degli anni 70, con nuove vie e distribuendo il verde razionalmente con parchi sensati non giganti senza creare questi quartieri di stampo sovietico? Che ci vuole a urbanizzare questa zona come le zone vicine De Angeli, Bande Nere, San Gimignano, Primaticcio, ecc.

  10. Andy

    Posto che la parola “alloggi” mi ricorda l’edilizia sovietica tanto cara ad alcuni gentleman della giunta Sala e che sarebbe più elegante e corretto dire “abitazioni” o “appartamenti”, Milano non ha bisogno di case ma di spazi verdi e di luoghi per il tempo libero.
    Capisco che 4.000 fottutissime case rendano di più o ‘sto esimio comune di sinistra, ma se uno in zona vuole praticare sport all’aria aperta o passare una domenica in famiglia in inverno come in estate fa meglio a prendere l’auto e a uscire dalla città. E la cosa vale per chiunque sia compreso tra i 2 e i 99 anni. Sappiamo tutti che i campi da tennis sono cari e affollati, così come le piscine, i campi da basket o da tamburello.
    Gli “alloggi” – come a qualcuno piace chiamarli – vanno fatti fuori città, dove c’è più spazio.
    Altra cosa: ma collegare con una strada rettilinea via Saint Bon con via San Giusto faceva così schifo? Almeno si alleggerirebbero le vie parallele, che prima o dopo ogni partita sono intasate.
    Sindaco Sala: meno manifestazioni idiote e più fatti

    1. Anonimo

      Ma allora, andy andy, i londinesi stanno sbagliando tutto… che gli alloggi, ops, le “residential units”, ops, le “fucckking residential units” le stanno facendo tutte in città con zero verde… E non sono solo 4000 ma decine di migliaia:
      http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1881126

      Non capisco per quale motivo dovrebbero andare tutti a vivere fuori Milano che poi devono fare i pendolari con tutto l’inquinamento che ne consegue. Per quanto riguarda il fatto che ci sia spazio fuori Milano ne dubito, a nord di Milano hanno costruito casettine pure sugli alberi, a sud è tutto edificato tranne il parco agricolo sud. Suggerisci quindi di costruire sul parco agricolo sud decine di migliaia di casettine unifamiliari?

      Per quanto riguarda il fatto che non ci sia nel progetto la strada rettilinea di collegamento tra via Saint Bon con via San Giusto è appunto perchè ci hanno piazzato in mezzo l’enorme “parco frankestein”, il che la dice lunga sul basso livello del progetto, con le auto che per andare da via San Giusto a via Saint Bon devono girare intorno al quartiere con relativo inquinamento. Neanche al livello principiante di “Sim City” potevano fare una cosa del genere…

      1. Anonimo

        Il punto è che se la città ha bisogno di:
        Caserme dei Pompieri (L’obsoleta cosa di via Sardegna? Siamo seri?)
        Uffici Pubblici moderni (Catasto e Finanze in Via Manin??)
        Caserme ed uffici Polizia e Carabinieri da 21 secolo (Polizia in Fatebenefratelli e Carabinieri in Via Moscova, ma ci siete mai entrati?)
        Ospedali moderni ed efficienti
        Impianti sportivi
        Palazzo dello Sport (il Forum oltre che privato e ormai vecchiotto non è nemmeno a Milano)
        Piscine per eventi internazionali (mica ci son solo le olimpiadi…)
        e un sacco di altre cose che adesso mi sfuggono

        Perchè il Comune non si impone e tramite scambi di aree e accordi non usa quelle aree ex caserma per costruirli?
        Veramente ci servono un muro di palazzine a 8 piani stile Stalingrado e che comunque non comprerà quasi nessuno?

        Io credo che Sala (e Maran) non siano cattive persone, ma che un po’ di carattere e fantasia potrebbero anche tirarli fuori e guidare lo sviluppo di Milano.

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