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Milano | Cascina Merlata – Up-Town di Scandurra

E’ stato presentato UpTown, il primo quartiere italiano a impatto zero, dove tutti gli edifici sono di classe A+. Dove il riscaldamento è garantito dalla più grande rete geotermica residenziale mai realizzata in Italia e dal teleriscaldamento per ottenere emissioni e creare il primo distretto carbon free d’Italia, insieme all’uso del fotovoltaico e dei led per l’illuminazione.

Sviluppato da EuroMilano e collocato nell’area di Cascina Merlata, R1, R2 e R3, il progetto prevede una serie di edifici col massimo standard di qualità della vita per i suoi abitanti attraverso un mix di realtà urbane diverse, come i percorsi pedonali e le piccole piazze, dove lo spazio pubblico incontra quello privato in una serie di slarghi e costruisce una forte relazione con il parco centrale già completato.

Il primo lotto (R2) di 137 appartamenti in residenza libera, curati dagli studi di architettura Scandurra e Zanetti Design e Architettura, sono stati selezionati da EuroMilano tramite concorso. I metri quadri totali dell’area residenziale sono 330mila per 4.500 appartamenti e oltre 10mila abitanti.

 

Qui di seguito alcune notizie relative al crono-programma per le costruzioni nell’area di Cascina Merlata:

La costruzione delle 4 torri rimanenti del social village verrà avviata entro giugno 2018; i lavori del lotto R3 partiranno a settembre 2017 per concludersi a marzo 2019; i lavori del lotto R2, invece, partiranno a marzo 2018 per concludersi a settembre 2019; al supermercato del centro commerciale potrebbe essere interessata la Coop; l’investimento complessivo per la sola residenza libera è pari a 600 milioni di euro.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


21 thoughts on “Milano | Cascina Merlata – Up-Town di Scandurra

  1. Anonimo

    “Carbon free” immagino significhi che il fotovoltaico copre tutti i consumi elettrici ossia principalmente illuminazione, elettrodomestici e induzione per le cucine – oltre al funzionamento delle pompe geotermiche per riscaldamento e raffrescamento (che evita il gran consumo dei condizionatori)

    Posto che gran parte di questi consumi elettrici avvengono la sera e di notte (quando non c’è il sole ma la gente è a casa) per essere “carbon free” è previsto che durante il giorno l’energia venga “accumulata” per essere poi rilasciata quando non c’è il sole o più semplicemente basta che venga “prodotto” di giorno di più di quanto poi preso dalla rete di notte? (insomma se le centrali fossili smettessero di esistere il quartiere non sarebbe autosufficiente lo stesso…) Scusate se è domanda sciocca, ma me lo son spesso domandato quando leggo dei nuovi quartieri “superecologici”.

    1. wf

      Ahahaha, giusto.
      Spesso semplicemente si allacciano alla rete dell’enel (o chi per essa) con i contratti “verdi” di energia garantita d afonti rinnovabili… fine dei giochi.


      Cmq dai rendering al entto di qualche sorpresa sul soliti palazzoni rigorasamente di vernice grigio topodifognachefatantochicsignoramiaamilano , sembrerebbe molto bello come progetto.

      Dobbiamo aspettarci il topone grigio a sorpresa nel realizzato?

      1. Anonimo

        Sembra un topone grigio verde, perlomeno è abbastanza mimetico, a me piaciono.

        Piuttosto speriamo vada tutto bene perchè ho visto sul sito del Cascina Merlata Social Village che di case disponibili ce ne sono tante e a tutti i piani e tipi (magari il sito non è aggiornato, non lo so) e adesso ne costruiscono un bel po’ di altre e anche più care da comprare. Cioè a me sembrano veramente molto belle da vedere, ma se poi non ci son persone che ci vanno ad abitare, a che servono?

        1. Wf

          Infstti9ho detto che se vengono secondo i rendering non sono male poi ho aggiunto che se ci ritrpvismo la, sorpresa del color topo piccione con, a difterite allora la sorpresa mi piace meno…
          😆😉

        2. Davide Piva

          Anche io ho notato la relativa abbondanza di appartamenti ancora disponibili. Con i prezzi che hanno, è normale.

  2. -Ale-

    Continuo a a credere che potrebbe essere un bel intervento se la densità dei palazzi fosse inferiore.
    Ad esempio i lotti R1 e R10 sono palazzi uno attaccato all’altro… apri la finestra e ti trovi il balcone del palazzo davanti.
    Oppure il lotto R4 già costruito. Per sfruttare uno cm di spazio, l’edificio è a ridosso del benzinaio di via Gallarate… apri la finetra e fai rifornimento!

    Vogliamo creare un quartiere di edilizia di basso livello e spacciarlo come innovativo e di pregio? La densità di popolazione è sempre inversamente proporzionale alla qualità dela vita.

    1. Gio

      Ma io ho sentito che il benzinaio viene via… è vero?? anche perchè nel cartello del Parco non viene considerata area privata….. qualcuno saà qualcosa?

    1. Marco

      Ma sempre le stesse cose dite?
      Di che colore volete un condominio? Rosa, giallo, verde? E’ già stato chiarito più e più volte che in tutto il quartiere il colore predominante sarà sulla tonalità dei grigi.

      1. Anonimo

        Le senti dire spesso fosse perché è un sentire piuttosto comune che colore è meglio di grigio?
        Rosa, giallo, verde, blu, arancione, viola… ce ne sono di tonalità tra cui scegliere. E invece le ultime costruzioni sono tutte di colori morti (grigi, marroni, beige).
        Dov’è stato chiarito il colore predominante? Hai dei link?

    2. Anonimo

      E niente, sta fissazione del grigio proprio non la superate….Ma a Londra, Parigi, Monaco, etc i palazzi sono fucsia, verdi, rossi, gialli?!

          1. Wf

            Topo piccione con la difterite.

            Sei tafazzi se continui a costruire edifici delle tonalità dei roditori.

          2. Anonimo

            @ Wf guarda se critichi la torre Citterio sono d’accordo con te, ma questi palazzi dal rendering a me sembrano tutt’altro che brutti o grigi nel senso di squallidi.

          3. Wf

            Si anonimo lho gia scritto che questi palazzi son belli e non mi dispiacciono.

            Opinavo con quellanonimo che non riuscìva comunque a immaginare tonalità pantone che non siano nella scala dei grigi…
            Perché non sta scritto da nessuna parte che non si possono usare anche altri colori, visto che di grigi comunque Milano è già bella inflazionata…
            Discorso generale eh..

  3. Ale

    No la coop no, è di una bruttezzza disarmante qualsiasi supermercato o ipermercato a suo nome.
    Se arriva lei va tutto a ramengo

      1. Anonimo

        Anche un Carrefour aperto 24/24 non sarebbe male.

        Comunque basta che non sia l’Ipercoop, che concordo che ucciderebbe la bellezza del quartiere.

  4. Ludo

    Palazzoni un po’ troppo grandi e ravvicinati. Esteticamente non sono male ma neanche meravigliosi. Li trovo un po’ vecchi con quelle balconate lunghe lunghe che richiamano gli anni Settanta. Applauso ai maxi-finestroni.

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