"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Guastalla – Il nuovo Policlinico all’insegna del verde

Il progetto dello studio degli architetti Boeri, Barreca & La Varra per il nuovo Policlinico prevede tanto verde, un vero e proprio tappeto verde steso anche sul tetti dei nuovi padiglioni. Si tratta di due blocchi di sette piani uniti da uno centrale di soli tre piani sul quale sarà realizzato un giardino pensile grande come un campo da calcio, ad uso anche terapeutico e aperto anche ai cittadini in orari che saranno concordati.

22mila metri quadrati per il “nuovo” Policlinico di Milano che sarà completato entro il 2022 e che costerà 266 milioni di euro, di cui 30 investiti dalla Regione e 36 dallo Stato. Per coprire il resto dei costi il Policlinico venderà alcuni “pezzi” dal suo ricco patrimonio (che conta, oltre a opere d’arte e libri, 1.400 appartamenti e 85 milioni di metri quadri di terreni agricoli), l’ente ha già incassato 105 milioni da investire nei lavori: l’obiettivo è raccoglierne altri 95 nei prossimi anni.

Il nuovo Policlinico (che comprenderà anche la Mangiagalli, la clinica ginecologica più famosa d’Italia) avrà 900 posti letto, 21 sale operatorie, 11 sale parto di cui 3 attrezzate per il parto in acqua. E poi due “case del parto”: si tratta di mini-appartamenti,pensati per ricreare in ospedale l’esperienza del parto in casa, con tutta la sicurezza offerta da un’assistenza sanitaria h24. Oltre alla realizzazione del parco sopraelevato che costituirà un ‘polmone verde’ nel centro città e che si connetterà con il vicino giardino della Guastalla e con la Rotonda della Besana che ospita il Muba Museo dei Bambini, è prevista anche la costruzione di una galleria pedonale con servizi e attività commerciali.

Le grandi demolizioni dei vecchi padiglioni erano avvenute già nel 2013, ma per lungo tempo si sono completamente fermate. Altri interventi di ammodernamento, come per il padiglione Guardia erano stati avviati nel 2014, oramai quasi conclusi.

Mentre per i vecchi padiglioni il futuro è ancora in fase di progettazione tranne che per alcun, come per il padiglione Mangiagalli che diventerà un ospedale diurno, con attività di day hospital e day surgery. Mentre per il padiglione Guardia, quello che affaccia su via Sforza e che è ancora in fase di ristrutturazione, rimarrà il nuovo pronto soccorso con l’aggiunta di spazi per l’accettazione, i prelievi e l’endoscopia. Per gli altri padiglioni le future destinazioni sono ancora da definire.

Altra chicca è la possibilità di rendere visitabile la ricca raccolta d’arte che finora era custodita in caveau. Oltre 2.800 tra dipinti, sculture e oggetti d’arte dovrebbero essere esposti in via Sforza 28, dove adesso ci sono gli uffici amministrativi.

La ristrutturazione del Policlinico era stata avviata già nel 2000 e con intoppi e nuovi interventi siamo arrivati, forse, all’ultimo atto con questo annuncio dell’avvio dei lavori per il prossimo anno.

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


5 thoughts on “Milano | Guastalla – Il nuovo Policlinico all’insegna del verde

  1. Anonimo

    Bello il verde, ovviamente.
    Ma il resto del progetto? Cioè l’area dove c’erano i vecchi edifici viene bonificata? Si adotterà riscaldamento e raffrescamento geotermici in un complesso così grande? Quelli sul tetto dei padiglioni lunghi sono pannelli solari? Sarà certificato LEED?
    Son previste strade di comunicazione tra i padiglioni sotterranee? Il personale in servizio notturno avrà dei parcheggi dedicati interni? Accessibilità per anziani?
    Sarà incentivato l’uso della bici per i visitatori (nel senso che non devono attaccarla ad un palo fuori dal perimetro dell’Ospedale …)
    Le cucine sono predisposte in modo tale che non arrivi tutto freddo come ora?

    Visto che i lavori iniziano a breve speriamo rilascino dei dettagli un più precisi oltre al “ci sarà tanto verde” 🙂

  2. -Ale-

    Spero che logica di mettere verde ovunque è possibile entri prima o poi anche negli uffici comunali.
    In una città soffocata come Milano è estremamente necessario.

  3. Davide

    Non so chi sia l’autore del disegno “a volo d’uccello” corrispondente all’immagine n. 8, ma la fantasia deve avergli preso un po’ la mano, a dir poco. Dal disegno risulta interamente demolita e sostituita con alcuni piccoli edifici e un giardino la caserma dei Carabinieri di via Lamarmora (!?), sede del Battaglione “Lombardia”, che certo non è di proprietà della Fondazione del Policlinico e che, occupando un intero isolato delimitato da vie pubbliche, nemmeno confina con fondi di proprietà della Fondazione e non mi pare sia coinvolta nel progetto di rinnovo degli edifici ospedialieri. Inoltre, l’ignoto autore dell’immagine 8 sembra aver tracciato i volumi dei nuovi padiglioni lavorando su un’immagine aerea dell’area vecchia di decenni, visto che da essa non risultano gli altri padiglioni nuovi del Policlinico già realizzati da anni, come il nuovo (e brutto) Pronto Soccorso (2015) o il Padiglione Invernizzi (2013).
    I rendering si confermano per quel che sono: fumo negli occhi, pura propaganda visiva diretta a suscitare un’acritica e ammirata approvazione dello spettatore, che vede ciò che non sarà e non sa ciò che davvero verrà. Si pensi soltanto al ventilato giardino pensile. Molto suggestivo, a giudicare dal rendering. Tuttavia, a giudicare dallo stato del verde pubblico collocato sul “tetto” del parcheggio sotterraneo di via Guastalla realizzato una quarantina d’anni fa, in gran parte rimosso o deperito per essiccamento, non c’è da sperar bene.

  4. Wf

    Mettere il,verde sui tetti è geniale perché abbassa la temperatura media di tutto l’isolato.

    Essendo i raggi del sole impattanti principalmente su superfici a loro perpendicolari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.