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Milano | Porta Vittoria – Piazza Cinque Giornate: una piazza rattoppata

Come si vede che a Milano i soldi scarseggiano, specie per gli interventi pubblici.

Forse se Milano si fosse trovata in un’altra nazione, una cosa del genere non l’avremmo vista. Stiamo parlando di cosa è successo a piazza Cinque Giornate dopo gli interventi agli scambi e alle rotaie dei tram terminati giusto pochi giorni fa.

Il Comune aveva avvertito che l’intervento avrebbe riguardato solo la sostituzione dei binari e degli scambi tranviari, ma che avremmo dovuto aspettare un anno per vedere completamente sistemata l’intera piazza (sempre e soltanto nella parte carrabile).

Infatti a questa prima fase seguirà, nell’estate del 2018, il completamento dell’intervento, sia per quanto riguarda le infrastrutture sia per il restyling della piazza, che avrà una nuova veste grazie al rifacimento della pavimentazione con asfalto rosso. Anche questo intervento, per ridurre al minimo l’impatto del cantiere sulla mobilità, sarà effettuato tra giugno e l’inizio di settembre 2018.

Questo è quello che si vede da sabato 2-9-2017, dopo la riapertura della piazza al traffico viabilistico.

L’intervento ha riguardato il rifacimento di sei scambi tranviari, con l’introduzione di nuovi apparati di comando in radiofrequenza, e la posa di nuovi binari tecnologicamente innovativi che consentono di ridurre al minimo le vibrazioni e il rumore al passaggio dei mezzi.

 

Così l’anno prossimo diremo addio al vecchio pavé per la soluzione già attuata in piazzale Baracca nel 2013, dove i masselli in pietra del pavé sono stati sostituiti da un catrame rosso (rosso dove che pare uguale agli altri?). Nel frattempo la piazza ce la terremo come un’immensa coperta rattoppata.

Secondo noi se ci fossero stati più soldi la piazza sarebbe stata completamente sistemata, magari utilizzando più lavoratori.

Lato fermata viale Monte Nero…

e la fermata di viale Premuda.

E’ stato anche sostituita la copertura del Redefossi, ma come si vede solo quella sulla parte carrabile, mentre le vecchie aperture sono rimaste com’erano sul marciapiede.

In compenso è stata liberata dalle impalcature anche la seconda casetta del vecchio dazio di Porta Vittoria.

Chissà se l’anno prossimo anche i marciapiedi saranno messi a nuovo. Purtroppo non crediamo avverrà e ci terremo quegli orrendi marciapiedi in asfalto colante così belli a vedersi. Qui un articolo che racconta la storia della porta e alcune nostre considerazioni.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


14 thoughts on “Milano | Porta Vittoria – Piazza Cinque Giornate: una piazza rattoppata

  1. Padania Libera

    Bellissimo articolo , manca la cifra dei 50 miliardi al anno che la SOLA Lombardia versa al regno delle due Sicilie! Ed eccoti piazza cinque giornate…

  2. Anonimo

    Il Comune di Milano ha un budget di 6 miliardi (!) di euro l’anno.
    Faccio fatica a comprendere come non riesca a utilizzare meglio i soldi che ha, come si fa tutti noi al lavoro tutti i giorni, specie di questi tempi dove si cerca di recuperare efficienza e soldi pure spegnendo le luci e risparmiando sulle cartucce della stampante…

  3. Wf

    Certo questa piazza avrebbe bisogno di un ridisegno in modo da renderla maggiormente pedonale e piacevole da attraversare per la gente , i pedoni, e qualche attività bordo marciapiede, magari ridisegnandoli allargnadoli un Po

    In fondo già da spontini ci si può sedere con i tavolini fuori…. questo perché durante quel lato il marciapiedi è stato fatto largo…

  4. UMS

    Spero che l’asfalto rosso non lo mettano mai perche’ secondo me il rosso dovrebbe essere il colore dell’asfalto che identifica le piste ciclabili.

  5. -Ale-

    Non sarei così sicuro che sia solo una questione di soldi.
    Mi sembra un po’ facilone il ragionamento: “con più soldi metto più lavoratori in parallelo e faccio tutto”.

    Certo, con budget infiniti, fai tutto rapidamente, ma ne vale la pena l’extracosto? Piuttosto concentriamoci sulla qualità dell’intervento, come ad esempio se rifaranno i marciapiedi decenti o se sarà l’ennesima asflatatura grigia e triste.

    PS: ma il ruomore del tram è davvero diminuito?

  6. Anonimo

    Incredibile ! Sono semplicemente una banda di barboni disorganizzati. Ma cosa gli passa per la testa. Menomale che il loro cavallo di battaglia in campagna elettorale era rendiamo Milano una città più bella in grado di attirare turisti. A mio avviso questi non hanno la minima idea di quello che stanno facendo e alla fine trasformeranno Milano in un vero cesso !

  7. Est71

    Quello che mi sfugge è perchè, in luogo di quello nero, non hanno steso l’asfalto rosso già con questo intervento togliendo tutto il pavè e chiudendo la faccenda.
    Forse bastava prolungare di una settimana il cantiere per ottenere un lavoro dignitoso.

    1. UMS

      Ho pensato anche io lo stesso, anche perchè terminati i lavori agli scambi si poteva tenere aperti i cantieri e finire la sistemazione della Piazza con disagi limitati visto che i tram potevano nuovamente passare e si poteva lavorare con cantieri a rotazione per le varie zone della piazza e/o notturni o nei week end.

      E tra l’altro sarebbe stato bellissimo inaugurare una Piazza 5 Giornate completamente rimessa a nuovo (compresi marciapiedi, caselli, zone adiacenti alla piazza) per il 170esimo delle 5 Giornate di Milano. Probabilmente alla ricorrenza non han proprio pensato (o non interessava più di tanto)

      1. Anonimo

        Perchè sono tutti terroni e l’identità di questa città si è persa.
        Il sindaco non è di milano a cosa vuoi che gliene freghi.
        Per fortuna che non ha vinto quello del m5s che era siciliano, pensa cosa sarebbe venuto fuori…

        1. Padagnia

          Sala è nato a Milano…

          Era il candidato sindaco della lega, Parisi, che è di Roma (ladrona, dicevano una volta…. tanro tempo fa).

  8. Luca Algeri

    Ma perchè lamentarsi sempre ? Per la risistemazione della piazza prevedono altri tre mesi interi di lavori. Davvero pensate che con una settimana in più si sarebbe potuto concluderli? Va bene, per 9 mesi ci terremo una piazza parzialmente rabberciata (che comunque fino ad oggi bella certamente non era). Non mi sembra un sacrificio così insopportabile. Tanto più che i diasgi per la chiusura della piazza invece non erano sopportabili con il ritorno del traffico normale. Perché non posticipare le critiche almeno ai rendering del nuovo progetto?

    1. Adriano

      Scusa tu quando rifai casa tua, inizi i lavori e li finisci o stai in ballo mesi, poi ti fermi e poi riparti per 9 mesi?
      In una città con una programmazione a 20/30 anni fai tutto in un unico intervento.
      Invece se continuano ad ostinarsi a programmare interventi negli anni di mandato non se ne esce.
      Prima riprogetti bene una cosa, metti fuori un rendering, se piace, realizzi e punto.
      Il fatto è che li è atm che ha detto che c’erano da fare interventi sulla linea e a quel punto hanno pensato sistemiamo la piazza, invece sarebbe dovuto avvenire al contrario, o comunque con un cantiere continuativo.

    2. Anonimo

      Sicuramente la linea tra la “lamentela” e la “critica costruttiva” è molto labile, ma non credo che l’articolo di UF e una parte dei commenti qui sopra l’abbiano oltrepassata.

      La gestione dei lavori pubblici in Italia (e purtroppo anche a Milano) ha evidentissimi limiti di efficenza (ed efficacia e di rapporto costi/risultati) e agire da stimolo non credo faccia male. Anzi, è doveroso.

      “Non disturbare il manovratore” ha senso in talune circostanze, ma non si può applicare come regola generale del nostro essere cittadini consapevoli.

      Detto questo, aspetto con ansia il rendering del nuovo progetto, sperando che con due viali a doppia corsia che attraversano quella piazza a distanza di 50 metri, si riesca ad inserirci una pista ciclabile (o qualcosa che ci assomigli): se è questa la ragione del lavoro fatto a rate, ne sarò felicissimo.
      Se invece si tratterà solo di stendere un asfalto rosso e qualche minimo intervento di manutenzione al contesto, sarò un po’ meno felice. E mi consolerò col consueto “meglio di prima”.

  9. Wf

    @luca Algeri
    Scusa condivido il discorso inevitsbile9di dover sistemare primariamente i binari e gli scambi dei tram entro il 1 settembre per voi motivi di rimettere in funzione i tram, che erano stati deviati per fare appunto i lavori.

    Scusami ma tu hai contezza di ulteriori lavori e di un ridisegno di Tutto la piazza con un nuovo progetto di riqualificazione?

    Questo è interessante.
    Dove lo hai visto?

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