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Milano | Porta Genova – Primi passi per piazza Sant’Agostino

Ieri c’è stata la seduta nell’aula consiliare del Municipio 1 per la presentazione della prima bozza (a dire il vero ne era già stata presentata un’altra poche settimane fa ma fortemente criticata dai cittadini) del progetto per la riqualificazione di Piazza Sant’Agostino.

Per la storia della piazza vi rimando all’articolo del maggio scorso dove abbiamo cercato di spiegare le varie vicissitudini di questo spazio urbano.

Alla discussione sono intervenuti gli assessori del Municipio e gli assessori all’Urbanistica, al Verde e all’Agricoltura Pierfrancesco Maran e l’Assessore a Mobilità e Ambiente Marco Granelli del comune di Milano, oltre al combattivo Comitatosantagostino.

Dopo moltissimi anni, almeno cinque, e molteplici discussioni e confronti tra le varie parti in gioco, è stato esposto il progetto realizzato dall’architetto Loredana Brambilla (la stessa di Piazza Missori, largo Bellintani, piazza Oberdan e piazza Santa Maria delle Grazie).

Il problema della piazza, come si è già detto più volte è che presenta molteplici difficoltà. Anzitutto vi si tiene due volte alla settimana il mercato, con le sue bancarelle e i suoi furgoni; poi vi è il problema dei sottoservizi e del mezzanino della metropolitana che impediscono la piantumazione di alberi ad alto fusto.

Il progetto prevede anzitutto il mantenimento delle carreggiate sui due lati della piazza; in particolare la carreggiata di proseguimento  di  via Olona, con l’allargamento del parterre, diventerà più stretta e a senso unico. Sarà mantenuta anche la ciclabile esistente.

La “piastra” della piazza sarà ingentilita da alberature che si andranno ad aggiungere a quelle 5 esistenti. In totale sono previsti ben 80 alberi che saranno di due specie poste alternate: oltre ai platani già esistenti, il ginkgo biloba e l’acero, di modo da avere splendidi colori in autunno.

Le piante saranno disposte in modo da poter contribuire all’ombreggiatura nei mesi estivi e saranno messe a dimora dove sarà possibile piantarle, visti i problemi del sottosuolo, come avevamo già detto.

Quindi oltre al perimetro della piazza (un po’ a ricordo di com’era prima dell’arrivo della stazione della M2) le piante saranno disposte in alcuni punti a filari di quattro; inoltre si stanno studiando protezioni per evitare che durante gli allestimenti del mercato vengano rovinate o abbattute.

La pavimentazione sarà (naturalmente in questa versione) in catrame levigato; in sostanza come quello dove si trovava l’Expo-Gate al Castello, alternata con inserti luminosi o in alternativa in pietra a formare dei disegni lineari (le luci inserite a raso nella pavimentazione, là dove sarà allestito un mercato ci perline non poco). Saranno collocate anche panchine per la sosta dei pedoni qui e là.

Sarà inoltre rifatto il tratto della piazza dove si innesta la via Numa Pompilio, dove c’è anche una delle uscite della metro. Qui c’è già la presenza di un’aiuola con una pianta, che sarà mantenuta e risaltata da una nuova aiuola circolare e l’aggiunta di altri 14 alberi.

La circolazione attorno alla piazza dei mezzi privati sarebbe garantita anche dall’allestimento di una zona 30 nelle vie limitrofe e da telecamere.

Secondo questo disegno, dalla piazza si potrebbe solamente uscire: in pratica le auto provengono solo da via Olona verso via Modestino e quindi, da qui, non si accederebbe più in centro; stessa cosa per le auto che provengono da via Cesare da Sesto, che, come ora, possono solo scegliere di andare a destra verso via Olona e verso sinistra, in viale Papiniano.

Naturalmente la piazza perderà buona parte dei parcheggi e, come richiesto dagli stessi abitanti, rimarranno solo ai lati delle carreggiate, infatti sulla piastra non sarà più consentito parcheggiare e l’accesso, consentito da un pilomat, sarà consentito solo nei giorni di mercato.

Costo della riqualificazione e di circa 1,3 milioni di euro.

Dopo la presentazione del progetto sono stati esposte dal comitato e da alcuni cittadini le varie perplessità che noi condividiamo.

Anzitutto la preoccupazione per il mantenimento del verde, perché, rimanendo il mercato, c’è il rischio di vedere sradicate le piante nel giro di poco tempo.

Il vero problema è il mercato: sono stati in molti a chiedere un suo definitivo spostamento nelle vie limitrofe, magari aggiungendosi alla parte verso piazzale Aquileia, al momento non utilizzata. Ma anche qui sono saltate fuori le problematiche di un mercato allestito due volte la settimana lungo una via ad alto traffico. I furgoni che occupano spazi vietati, che impediscono gli attraversamenti pedonali, ecc… insomma se lo si deve spostare altrove va bene, purché non creai disagi altrove e magari regolamentarlo in maniera più dura.

Quindi la questione è se il mercato settimanale debba rimanere nella piazza o meno. Attualmente ci sono circa 82 commercianti, che dovrebbero venire ridotti a 65. Ma anche questa soluzione non piace molto ai cittadini della zona.

Qualcuno in aula ha obiettato sulla resa dei materiali, specie l’asfalto levigato, qualcuno ha chiesto di sostituirlo magari con i blocchi del pavé eliminato da molte strade nella città.

Insomma, il progetto è piaciuto, ma…

Altra questione è anche la sicurezza della piazza e della zona, soprattutto per quanto riguarda la “movida serale” che crea non pochi disagi, più luce e più vigilanza (quale utopia).

Nei prossimi giorni ci sarà un altro incontro coi cittadini e, come ha detto Pierfrancesco Maran, l’intenzione è quella di presentare un progetto definitivo per i prossimi mesi di marzo o aprile, così da poter avviare i lavori per il prossimo autunno, ed avere la piazza rinnovata entro il 2019.

Staremo a vedere come proseguirà la stesura definitiva di questo tassello da risolvere per una delle più brutte piazze milanesi.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


38 thoughts on “Milano | Porta Genova – Primi passi per piazza Sant’Agostino

    1. Adriano

      Mamma mia che brutto progetto il solito facciamo qualcosina per far vedere che ci siamo…che peccato altra occasione sprecata.
      Come avevate fatto vedere voi bisognava creare una copertura degna (riutilizzare coperture dell’expo purtroppo buttate) per evitare la brutta tendopoli che si crea con il mercato sempre più a presenza islamica, qualità sempre più bassa.
      Provate a vedere a parma non c’è bisogno di andare fino nei paese stranieri come si rifà una piazza, ovviamente senza catrame…
      https://www.google.it/maps/place/Parma+PR/@44.8030115,10.3246409,181m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x47806ae154d4c32f:0x3a137735c90369a!8m2!3d44.801485!4d10.3279036

      povera Milano con Maran si andrà sempre al ribasso per risparmiare.

      E poi scusate eliminare l’accesso da viale papiniano alla circonvallazione interna creerà ancora più traffico sul vialone…va be…
      Milano da serie B peccato.
      Farà un altra schifezza come via sthendal e come piazza castello…è incredibile e nessuno fa niente…ma i giornali dove sono?…bisogna fermare queste modifiche costose e al ribasso…
      Solo facendo una copertura degna si può rendere quella piazza degna..
      due alberelli non toglieranno il bruttume di quel mercato…

  1. Anonimo

    Mi vengono le lacrime agli occhi. Dopo tant parlare sembra che finalmente si cominci a fare qualcosa di concreto. La mia unica nota va alla ciclabile di via Olona che oggi puo’ essere utilizzata uscendo solo dal centro verso via Modestino. Visto che la via diventerà a senso unico con conseguente retringimento della carreggiata mi chiedo se provvederanno ad allargare la ciclabile rendendola a doppio senso di marcia ?

    1. Adriano

      La ciclabile è sempre stata e sempre sarà a doppio senso, il senso unico introdotto da poco da questa giunta non lo rispetta giustamente nessuno

  2. Pierre

    Milano puo fare meglio!!!! Questo sono “riqualificazioni” da geometra di provincia. Milano ha un gravissimo problema di spazio pubblico, pulizia, decoro, arredo urbano e vivibilità. Progetti così saranno poco incisivi e dopo un paio di anni torna il solito caos. La pavimentazione in catrame, come dice “francesco”, specialmente eseguito alla milanese imbruttito (cioè nemmeno fatto bene), è inguardabile dopo 2 anni. Il comune ha bisogno di circondarsi di architetti bravi, tecnici all’altezza e artigiani formati. Milano sta vivendo un momento storico, torna di essere il cuore economico, innovativo e morale del paese. È la possibilità di avere una Milano più bella. Non sprechiamo questa opportunità.

    1. LB

      vorrei rispondere al cittadino/i che leggono in questo articolo quanto segue:” La pavimentazione sarà (naturalmente in questa versione) in catrame levigato; in sostanza come quello dove si trovava l’Expo-Gate al Castello, alternata con inserti luminosi o in alternativa in pietra a formare dei disegni lineari (le luci inserite a raso nella pavimentazione, là dove sarà allestito un mercato ci perline non poco).
      questa informazione è completamente errata!
      la nuova pavimentazione sarà realizzata in asfalto levigato ( andatevi a vedere se volete la riqualificazione realizzata dagli archh. Herzog e de Meuron alla Nuova Fesltrinelli.

  3. Andy

    Cambiamento senza molto senso, sono d’accordo. Mi chiedo poi cosa direbbero i residenti se – come si evince – via Olona diventasse a senso unico impedendo pertanto di imboccarla proveniendo da viale Papiniano. Guardando oltre la piazza, infatti, mi risulta incomprensibile come si possa raggiungere il supermercato situato 200 m verso il centro, il parcheggio sotto al Museo della Scienza e della Tecnica e la abitazioni attigue. Roba demenziale, da fare invidia alla ancor più demenziale viabilità di quel cesso chiamato Roma.
    Mi chiedo una cosa che mi chiedevo già 30 anni fa (e i miei nonni anche prima): perché il mercato in Papiniano – che crea confusione, traffico e sporcizia per quanto sia utile – non viene spostato al posto dell’attuale carcere di San Vittore, con parcheggi e servizi igenici per i commercianti che oggi devono trattenere pipì e popò rischiando di esplodere? San Vittore, infatti, è un obbrobrio che andrebbe riqualificato abbattendo i muri esterni e togliendovi gli sgraditi ospiti.

  4. wf

    Molte cose positive ci sono in questo progetto specialmente le nuove alberature passano da 4 a 80.

    decisamente brutto invece continaure a infierire con il catrame,
    anche se viene lucidato come in piazza ex expo gate..

    Certo che le bancarelle sono comunque posti di lavoro.
    Eliminando le bancarelle si potrebbero fare progetti più audaci, anceh se mi viene da pensare ceh in tutta la FRANCIA bancarelle e BELLE piazze verdi e di mercato convivono senza problemi.

    Questo luogo se fatto bene sarà l’esempio per la nuova Milano e sorpattutto l’esempio per le nuove piazze che da parcheggi per auto devono tornare ad essere spazi veri con alberi e panchine per i cittadini…

    Mi sembra i capire che come in Francia verranno ridotte le doppie corsie auto a corsie singole.
    Benissimo.

    Certo la parte più mancehvole è quella dei materiali scelti.
    Perchè se ridisegni e resta l’effeto catrame/bitume … cambia poco come impatto estetico.

    Si potrebbero incomnciare ad usare i sanpietrini per i parterre delle piazze mercato.
    Sarebbe moolto bello.

    1. Anonimo

      Temo che i sampietrini (e qualsiasi cosa non sia bitume) siano incompatibili con un mercato di pesce frutta e verdura che si tiene due volte la settimana: difficile da pulire e poco igienico (provate a passare dove si mettono le bancarelle del pesce dopo che han sbaraccato…)

      1. wf

        qui ti sbagli poichè la pietra porfido o leucitite è facilissimo da pulire con un getto d’acqua anche a secchi, infatti si utilizzano spesso proprio nelle piazze di mercato.
        Rimane un superficie dive lo sporco non si incolla come farebbe su altro matriale più poroso.
        Sono utilizzati moltissimo all’estero.

        Il bitume invece tende a impregnarsi soprattuto degli scarti di pesce che poi puzza.

          1. Pierre

            “wf” ha ragione. Il catrame non è una superficie ideale per una piazza italiana. Poi bisogna anche dire che la qualità dell’asfalto che usano a Milano sembra di essere inferiore di quello che usano all’estero. Non so per quale ragione, ma dopo 2 anni è già chiaro, segnato, secco e ondulato.

  5. Adriano

    Soluzione da città seria che vuole mantenere il mercato e rendere gradevole l’area sarebbe bellissimo se quella copertura avesse degli alberi che escono dalla tettoia insomma qualcosa di innovativo, magari nella copertuta mettere dei pannelli solari per evitare che i mercatari continuino ad utilizzare i compressori a benzina che inquinano e fanno rumore –> https://www.google.it/maps/place/Parma+PR/@44.8030115,10.3246409,181m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x47806ae154d4c32f:0x3a137735c90369a!8m2!3d44.801485!4d10.3279036

    Soluzione da maran per paesino di provincia –> https://www.google.it/maps/@45.4555105,9.1580649,3a,90y,253.56h,54.08t/data=!3m7!1e1!3m5!1s8nnpO1MUqxwQLQwKBgfYQQ!2e0!6s%2F%2Fgeo3.ggpht.com%2Fcbk%3Fpanoid%3D8nnpO1MUqxwQLQwKBgfYQQ%26output%3Dthumbnail%26cb_client%3Dmaps_sv.tactile.gps%26thumb%3D2%26w%3D203%26h%3D100%26yaw%3D23.680758%26pitch%3D0%26thumbfov%3D100!7i13312!8i6656

    Altra occasione sprecata

      1. Adriano

        Mi riferisco alla copertura in vetro che si vede nel link che ho condiviso comunque è una copertura messa per coprire il mercato in viale giovanni mariotti

  6. UMS

    Premesso che trovo bellissimo che finalmente ci si occupi della piazza e che ci si spenda dei soldi per renderla più bella, ho dei dubbi sul processo.

    Ho letto l’articolo di UF e pure quello del Corriere (che aggiunge dettagli interessanti…) http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_novembre_07/filari-d-alberi-mercato-piu-leggero-03754e60-c31d-11e7-985a-e44f18aa540b.shtml

    Il mio dubbio è: che senso ha presentare mesi fa un progetto fatto malissimo (il Corriere dice che anche a Sala non è piaciuto ed ha dato input su come modificarlo…) per arrivare all’attuale che vediamo tutti che non è il massimo lo stesso e fa acqua da molte parti.
    Adesso quindi lo si mette a posto seguendo gli input del Municipio 1 del “Comitato Santagostino”.
    Ma che senso ha? Perchè devono decidere gli abitanti con le finestre sulla Piazza e il Municipio dei ricconi? Ad esempio il Municipio 6 (che è a 20 metri dalla piazza) non può avere voce in capitolo? Ed il resto della città?

    Ma la domanda vera è: non si può partire col progetto definitivo (mettendoci le palle) anzichè far vedere una schifezza, poi una cosa decente ma piena di problemi, poi far due modifiche giusto per e poi dire che siamo nel migliore dei mondi possibili?
    Come si faccia a gestire le aspettative lo sappiamo tutti, ma in questo modo è proprio rozzo (chi ci casca?)…
    Mio personale parere per quel che vale.

    1. Adriano

      la zona 6 purtroppo inizia li vicino ma il municipio è molto lontano e non si occupa mai di quella zona basta vedere cosa è successo con le piste ciclabili.

      Hanno fatto nello stesso modo, prima sono andati nella scuola dove era morto il ragazzino in via solari dicendo facciamo le piste ciclabili, poi hanno partorito una schifezza e tutti i genitori con associazioni di ciclisti gli hanno detto che non andava bene e loro sono andati avanti lo stesso e poi è venuta una schifezza ..e questo è quello che succederà anche qui in piazza sant’agostino purtroppo…progettini da provincia poco attrattivi e senza innovare…giusto per far vedere che il compitino l’hanno fatto e poi dire che sono i residenti che si lamentano sempre…

      povera milano

      1. Pierre

        Quello che al comune di Milano chiamano riqualificazione è manutenzione ordinaria. Per riqualificare una zona devi fare un progetto curato, innovativo e corraggioso che genera energia, decoro e bellezza e cambia l’intera zona. Questa è una riqualificazione. Un progetto che assorbe eccellenze e rialza l’immagine della città. Un gioiello in un contesto difficile. Tanto tempo fa c’era questa visione con il PGT di Metrogramma. C’era la visione di fare di Milano una vera città multicentrica. Ma se tratti la “periferia” così, la situazione non si inverte.

  7. -Ale-

    Finalmente tanti alberi in centro, solo per questo mi verrebbe da dire progetto fantastico…
    In realtà manca di originalità, punta a metere ordine ad una situazione pietosa, ma non riesce a dare slancio. Comunque semplicità e sostenibilità alla lunga pagano.

    A chi fa riferimento a Parma… ma l’avete vista dal vivo? Io sì non mi piace per nulla! Meglio evitare certe forzature. E’davvero una piazza triste quella di Parma, andatela a vedere (soprattutto di sera).

    1. Adriano

      Si hai ragione la piazza non è molto riuscita a parma perchè si trova in una depressione quindi rimane più in basso rispetto al piano stradale…
      Comunque era per dire che se parma riesce a creare una copertura degna è mai possibile che noi a milano dobbiamo continuare ad avere un mercato brutto….dobbiamo generare bellezza per portare turismo non robette da provincia

    1. Adriano

      Infatti quella piazza porterà sempre i soliti frutti non bellezza…
      le piante sono belle se tutto quello che c’è intorno è bello…se c’è catrame non diventa bella per gli alberi..

      Dai avrai visto anche tu i mercati coperti in europa, hai visto quello a budapest ? io da turista sono andato a vederlo..
      Ora dimmi se quella piazza fosse sistemata con quel rendering darebbe qualche spinta a quella zona di milano?
      ovviamente no.

      come hanno detto poco prima quella si chiama manutenzione ordinaria e non riqualificazione…

      1. Wf

        Si è vero ma allora come dice Luca bisognerebbe creare un mercato tutti i giorni come in piazza del suffragio.

        E verrebbe tra l’altro una piazza bellissima con un mercato coperto o semicoperto.

        E metà di turisti e residenti che farebbero spesa fresca tutti i giorni.

        Eh ma ferma tutto. Non saremmo a Milano.
        Ma a Barcellona, Londra, Amburgo, Madrid, Lisbona, Budapest…
        ..continuare ad libitum in fa minore.

  8. Luca Algeri

    Si, il mercato di Santa Caterina è bellissimo, ma allora occorre prima decidere che in piazza Sant’Agostino verrà costruita una struttura fissa per un mercato quotidiano, non solo due giorni alla settimana. E i residenti sarebbero d’accordo?

  9. wf

    E come direbbe Battisti c’è anche quel “cr…ino del mio amico…”
    Ecco la perla…
    leggete leggete


    160 posti auto tagliati per favorire la movida selvaggia
    8 novembre 2017 Fabrizio De Pasquale 3 Commenti cancellazione parcheggi, Mercato Papiniano, Milano, Movida selvaggia, piazza Sant’Agostino, riqualificazione Piazza Sant’Agostino

    Milano 8 Novembre – Altri 160 posti auto cancellati in Piazza Sant’Agostino. In modo da favorire ancora la movida selvaggia che regna nella zona.
    Questo è il brillante risultato che produrrà il progetto di riqualificazione di Piazza Sant’Agostino, attualmente occupato da parcheggi e, per 2 giorni la settimana, dai banchi del mercato di Viale Papiniano (Martedì e Sabato).
    Era stato spacciato come riqualificazione verde. In realtà verranno piazzati dei piccoli “Ginkgo biloba” nella pavimentazione perché il Comune non ha individuato collocazione alternative per i banchi del mercato. Quello del mercato di Papiniano è un gigantesco problema che andrebbe risolto urbanisticamente, dotando la città di un’area attrezzata per grandi mercati e manifestazioni all’aperto, ma la Giunta si balocca su altro e non ha previsto nulla nel PGT .
    Dunque qualche piantina innestata nel cemento e 160 residenti che dovranno ogni sera girare per ore, alla ricerca di un luogo dove parcheggiare l’auto. Per rendersi conto del prevedibile problema basta fare 500 metri e vedere cosa è successo in Tortona Solari. Ma la lotta all’auto per la sinistra merita anche questo intervento da 1.3 milioni di Euro a spese del contribuente.
    Gli unici a beneficiare di questo intervento saranno i locali e i Free market 24 h che vendono da bere ai ragazzi che stazionano la sera in Piazza Sant’Agostino. Dunque è prevedibile anche un peggioramento di schiamazzi notturni e degrado. Complimenti a Maran e Granelli e al Municipio 1.

    Fabrizio De Pasquale
    Autore: Fabrizio De Pasquale

    Direi milano del futuro!
    Una visione ampia e contemporanea.

    1. Anonimo

      Se il Comune avesse fatto un progetto coi controcoglioni come i tanti esempi postati da noi nei commenti, forse anche il più becero polemista automunito sarebbe stato zittito dalla bellezza.

      In fondo, la bellezza cambia il mondo. La bruttezza no.

    2. MilanesDOC

      Ed invece il Sig. De Pasquale ha ragione da vendere! Da residente che impazzisce già ora, per ore, per posteggiare la propria auto NONOSTANTE IL CONTRASSEGNO DISABILI (!!!), vi garantisco che l’abolizione di così tanti posti auto renderà invivibile la zona. Senza contare la sicurezza che verrà notevolmente peggiorata, specie di notte…con panchine utilizzabili con grande probabilità dai numerosi “nullafacenti” che per ore già oggi stazionano davanti all’ingresso della MM. Inoltre a quali giri tortuosi dovremo esser sottoposti per poter entrare nelle nostre abitazioni proveniendo da Via Papiniano? La bellezza cambierà pure il mondo… ma la praticità lo rende vivibile. Saggio mi parrebbe abbinare le due esigenze.

      1. Anonimo

        Capisco, ma non è che visto che il Comune non riesce a gestire il servizio dei Vigili Urbani e nemmeno a garantire uno standard minimo di quiete pubblica nelle zone della movida, allora noi dobbiam tenerci una città brutta, sciatta e disordinata con le piazze ridotte a disordinato parcheggio pubblico (così anche se ci parcheggia mezza città che non ne avrebbe diritto, un “buco” il residente lo trova lo stesso…)

        1. MilanesDOC

          Che ci parcheggi mezza città che non ne avrebbe diritto dubito. Solo le sere del lunedì e del venerdì i residenti cercano altrove posteggio a causa del mercato del giorno dopo, così lasciando la piazza disponibile per le bancarelle della mattina seguente. Ma tutte le altre sere i residenti occupano ogni posteggio disponibile sulla piazza. Comunque non è certo mettendo quattro alberelli che si migliorerebbe l’ambiente… la movida -e non sol quella purtroppo- verrebbe anzi agevolata nel proprio bivaccare e sporcare con ogni tipo di rifiuto. Penso invece a servizi utili che mancano: ci hanno tolto i due bancomat della zona e la farmacia ad esempio. Per chi ha difficoltà a muoversi ed è solo è un grande problema.

          1. Wf

            Con la scusa del terrore a corrente alternata della movida, a seconda del reddito dei barboni e dei giovani Milano è stata trasformata in una merdaccia con piazze che sono utilizzate come discarica di automobili, corsi e centro senza panchine, aree di sagrato invase dalle auto.

            Bella roba.
            Restituiamo le piazze al loro senso e valore sociale.
            E non colate di asfalto per parcheggi.

          2. Anonimo

            Considerato quanto il Comune è in grado di gestire la movida e soprattutto considerata la qualità di alcuni dei suoi interventi urbani (il progetto che UF cerca disperatamente di rendere decente ne è un esempio) posso capire i dubbi del residenti.

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